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Giovedí, 20 Novembre 2008

  • messaggio da Il Team di Collezioneggio - 20/11/2008 22:00
    Il sito Collezioneggio propone un'intervista a Vittorio Giardino realizzata da Raffaele Garcea durante l'edizione 2008 di Lucca Comics & Games.
    La sua risposta alla domanda "Cosa è il fumetto per Vittorio Giardino?":
    Il fumetto può essere tante cose diverse, ma per me è un linguaggio che per raccontare una storia si serve di parole e immagini. Non è solo disegno, ecco, per intenderci, ma c'è sempre una storia da raccontare, sotto.

    Mercoledí, 19 Novembre 2008

  • messaggio da P.Dionisio - 19/11/2008 21:15
    Da un articolo su La Stampa:
    Secondo quanto riporta Usa Today, la DC Comics farà uscire momentaneamente di scena Batman con un numero mensile del fumetto, il 681, che presenterà, se non la morte, il ritiro di Bruce Wayne.
    Nel fumetto, in uscita il 26 novembre, verranno riproposte le varie sfaccettature del supereroe in vista di una possibile reinterpretazione del personaggio. Non si sa se la saga cinematografica, nel caso di un eventuale sequel, terrà conto della svolta.

    Martedí, 18 Novembre 2008

  • messaggio da P.Dionisio - 18/11/2008 23:05
    Da un articolo su La Stampa:
    Un racconto sulla tolleranza e la comprensione dell’altro: è Uffa! Che Pazienza, la nuova serie animata di Rai Fiction che debutterà su Raidue il 20 novembre alle 7,10 e che andrà in onda dal lunedì al venerdì all’interno di «Cartoon Flakes» (due episodi al giorno). Ispirato al racconto «Il leone Pancrazio» di Andrea Pazienza, una tra le figure più influenti nel panorama del fumetto italiano, scomparso prematuramente vent’anni fa, questo cartoon è frutto della coproduzione fra Rai Fiction, le società piemontesi Enanimation e Motus e la tedesca MotionWorks.
    Tratto da «Favole», l’unico libro per bambini di Pazienza, la serie mette in scena un gruppo di coloratissimi animali che rappresentano vizi e virtù degli esseri umani, pur mantenendo un riferimento, per contrasto o per analogia, con la loro natura animale.

    Venerdí, 14 Novembre 2008

  • messaggio da José Carlos Francisco - 14/11/2008 23:45
    Si chiamano Fabio Civitelli e Marco Bianchini, hanno in comune di essere italiani e disegnatori di Tex. Prima di venire a commemorare i 60 anni del ranger al Festival di Amadora, il blog portoghese di Tex ha posto loro alcune domande.
    La presenza dei due autori al Festival di Amadora ha avuto un esito impressionante, che ha quasi spaventato gli organizzatori: Civitelli e Bianchini hanno fatto decine di disegni e le file al loro tavolo erano sempre piene zeppe di persone venute anche dall'Olanda, dalla Spagna, Francia. Decine e decine di Texiani per la mostra di Tex, ma migliaia di appassionati per il resto.
    Alla domanda "In un mondo in cui impera la tecnologia ed in cui molte invenzioni dell'immaginario scientifico sono ormai realtà, Tex è ancora attuale? Perchè?" rispondono così:
    Marco Bianchini: È una domanda molto interessante a cui è molto difficile dare una risposta; probabilmente in parte il successo di Tex è legato al fatto che il West ancora oggi rappresenta l’avventura e per molti un momento di evasione dalla noiosa routine quotidiana. Nella realtà di oggi le certezze di Tex sono molto rassicuranti.

    Fabio Civitelli: Tex vive nella seconda metà dell’ottocento, un mondo ormai lontano dal nostro a livello di tecnica, ma incarna dei valori che non hanno epoca e in questo senso universali: il desiderio di giustizia grazie alla forza della legge o anche al di là di essa, la consapevolezza dell’uguaglianza degli uomini e la capacita di giudicarli solo in base al loro effettivo comportamento, sono caratteristiche del personaggio che erano rivoluzionarie per un fumetto negli anni quaranta ma sono attuali oggi come lo saranno in futuro.

    Giovedí, 13 Novembre 2008

  • weblog/?4128
    messaggio da R.Giammatteo - 13/11/2008 19:10
    Sussurrata tra gli stand dell'ultima edizione di Lucca Comics & Games, è ormai ufficiale a tutti gli effetti la chiusura della seconda serie di Jonathan Steele. A confermare la notizia è lo stesso papà del biondo australiano sulle pagine del JonathanSteeleForumFree.
    Segue un estratto dell'intervento di Federico Memola:
    .... Il n. 53, in edicola a Marzo 2009 e disegnato dall'ottimo Massimo Dall'Oglio, chiuderà infatti la seconda serie di Jonathan Steele, esattamente dieci anni (e 118 albi, ai quali vanno aggiunti Extra, Agenzia Incantesimi, etc.) dopo quel Marzo 1999 in cui uscì "L'isola misteriosa" per la Bonelli. Il che non significa che dovrete smettere di leggere le avventure di Jonathan, Myriam e Jasmine, perché gli Extra proseguiranno invece le pubblicazioni, al ritmo di due (o addirittura tre) all'anno, più il consueto appuntamento con Agenzia Incantesimi. Quella di interrompere la serie regolare non è stata una decisione facile per la casa editrice. Certo, dedicarsi a nuovi progetti, soprattutto dopo dieci anni di ininterrotto lavoro sullo stesso personaggio, è per me comunque eccitante e gratificante, ma Jonathan è e rimarrà la mia creazione prediletta. Ed è proprio perché tengo a lui che la Star Comics e io siamo arrivati a questa scelta:

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