Venerdí, 28 Settembre 2007
messaggio da S.Mancosu - 28/09/2007 23:20
Per gli appassionati del Vejo, Rizzoli ha pubblicato Che,
il "romanzo grafico rivoluzionario" di H�ctor Oesterheld e Alberto e Enrique Breccia.
Dalla prefazione di Goffredo Fofi e dall'introduzione del volume:
Dalla prefazione di Goffredo Fofi e dall'introduzione del volume:
Questo libro nasce in Argentina nel 1968, a un anno dalla morte del Che.Che di H�ctor Oesterheld (testi) e Alberto e Enrique Breccia (disegni), collana 24/7 SAGGISTICA STRANIERA, Rizzoli, 128pp b/n, brossurato, in libreria, � 14,90
Nel 1973 viene messo al bando. Nel 1976 gli autori lo seppelliscono in giardino per sfuggire alle persecuzioni della neonata dittatura militare. Recuperato dopo sette anni, torna alla luce in Spagna nel 1987, diventando rapidamente un prezioso oggetto di culto.
"La storia del fumetto" sostiene Frank Miller, creatore di graphic novel di successo come Sin City e 300, "va divisa in due epoche: quella che precede Alberto Breccia e quella che viene dopo Alberto Breccia."
Secondo Goffredo Fofi , Che � "molto di pi� che una bella biografia a fumetti dell'eroe rivoluzionario, � una testimonianza di adesione morale e politica ai suoi ideali".
Giovedí, 17 Maggio 2007
messaggio da Serena - 17/05/2007 23:05
Giovedí, 21 Marzo 2002
messaggio da Lo Scarabeo - 21/03/2002 08:30
Continua la mostra antologica Donde est� Oesterheld? Il fumetto argentino desaparecido, dedicata al grande sceneggiatore argentino H�ctor German Oesterheld. Torino, Museo dell�Automobile, fino al 7 aprile 2002.
Il 28 marzo, alle ore 21 nel quadro delle iniziative collaterali, serata di tango presso i locali della mostra.
Il 28 marzo, alle ore 21 nel quadro delle iniziative collaterali, serata di tango presso i locali della mostra.
Martedí, 5 Febbraio 2002
messaggio da Lo Scarabeo - 05/02/2002 23:15
Donde est� Oesterheld? Il fumetto argentino desaparecido: la prima, grande, mostra antologica dedicata in Europa allo sceneggiatore argentino H�ctor German Oesterheld, riconosciuto maestro del fumetto moderno. Torino, Museo dell�Automobile, 8 febbraio / 7 aprile 2002.






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