Lunedí, 10 Luglio 2006
Per questo La ringrazio per avermi accompagnato in questi 30 anni della mia vita con le sue storie. Negli ultimi anni ho iniziato un nuovo "viaggio" con la sua ultima creatura, Julia, complice anche la mia compagna Daniela che � una sua lettrice appassionata (se al primo del mese non le compro l'ultimo numero di Julia mi toglie il saluto). Mi permetto di esprimerle alcune critiche perch� ritengo che, se fatte in maniera costruttiva, possano essere d'aiuto. Mi sembra che abbiate costruito un personaggio troppo perfetto, troppo "political corret" (odio questa definizione, ma mi sembra adatta al concetto che voglio esprimere). Non ha mai dei dubbi, sa sempre cosa dire al momento giusto e con il tono giusto, ha questa saggezza che sfiora l'antipatia (sinceramente sarebbe stata una buona compagna di classe per farsi passare i compiti,ma non so quante amiche l'avrebbero invitata a una festa...). Non beve, non fuma, non si � mai fatta neanche uno spinello e se raramente fa del sesso, finisce sempre per un motivo o un altro in una delusione (sinceramente la storia con Web � abbastanza inverosimile).
Non discuto le storie, alcune sono molto belle, altre buone e alcune anche brutte, ma questo � normale. Nella realt� una persona come Julia finirebbe col restare sola, probabilmente single a vita. In pi� noto che molte lettere che riceve da parte di ragazze hanno tutte in comune un contro-trasfert di personalit� con l'eroina (infatti molte le scrivono per dirle che vorrebbero essere come Julia) e a mio modestissimo parere questo dovrebbe farLa riflettere su l'impostazione data a questa sua "creatura".
Insomma diciamolo: � troppo "perfettina", e come tutti i perfettini inevitabilmente diventa non credibile e anche noiosa. Non so se sia una scelta dell'editore,ma credo che vederla un po' pi� "umana", con sbagli e vizi e non solo virt�, la renderebbero pi� vicina al nostro mondo.
Mi scuso se Le sono sembrato troppo severo, ma forse mi ha abituato troppo bene in questi 30 anni e per questo che mi sono permesso di criticarLa. Questo non toglie che continuer� ad aspettare l'uscita al primo del mese per leggere le sue storie.
RingraziandoLa ancora per i bellissimi momenti che mi ha regalato in tutti questi anni, Le porgo i miei piu sentiti auguri per la sua vita privata e per il proseguio della sua "missione" di creatore di "nuvole parlanti".
Con stima,
Antonio Giuffr�
PS: Ma il grandissimo Bruno Maraffa che fine ha fatto? Possibile che non si riesca pi� a leggere un numero disegnato da lui?
Martedí, 6 Giugno 2006
Mercoledí, 31 Maggio 2006
Sabato, 20 Maggio 2006
Rispondono C.Patruno e V.Oliva, uBC staff
Tex � stato tradotto per la prima volta in Francia nel novembre 1948.
E' apparso sul mensile "Plutos pr�sente", con una copertina realizzata appositamente da Jean C�zard. Le prime 35 storie vengono pubblicate su questa testata, le successive su Rodeo in piccolo formato (dal numero 43 al numero 170 della rivista). Il Tex n� 27 � rimasto inedito in Francia perch� c'era una storia con personaggi incappucciati.
Le storie da 1 a 12 sono state riprese su pi� giornali dell'epoca: Texas Boy, Youmbo Magazine (editore SAGE), quelle dal 13 al 69 su Old-boy, Humo e Rancho Special, Special Kiwi e Mustang.
Le storie dal n� 70 al 99 sono apparse sparpagliate: 18 su Rodeo, 5 su Yuma, 7 su Sp�cial Rodeo. Le storie dal n�100 in poi sono apparse su Rodeo, Tex Willer e Sp�cial Rodeo. La rivista Rodeo, appartenente alle edizioni Semic dopo che queste hanno rilevato la casa editrice Lug, ha proseguito la pubblicazione di inediti di Tex fino al dicembre 2003. Fra il 2000 e il 2002 sono stati tradotti 3 Albi Speciali: Fiamme sull'Arizona (1992), L'uomo di Atlanta (1996) e L'Ultimo Ribelle (2000). Informazioni sulle edizioni di Tex in Francia possono essere reperite anche qui.
Venerdí, 14 Aprile 2006
Alessandro Scacchia: Le tavole effettive da me disegnate sono le prime 38. Quelle successive (a parte il flashback) sono state da me solo inchiostrate sulle matite del disegnatore Daniele Statella (e non mi dilungo sui tempi e le modalit� richieste).
Daniele Statella: Ho collaborato a quell'albo in soccorso a Scacchia per problemi di tempo, cos�, come mi � stato chiesto, ho copiato il suo stile per evitare che il risultato fosse troppo disomogeneo. Non � stato facile perch� stilisticamente siamo lontani mille miglia. Ho realizzato dunque 21 pagine come "ghost" di Scacchia (alcune sono opera di Cerritelli non accreditato).
Risponde Marco Migliori, uBC Staff:
Prendiamo atto delle precisazioni non deducibili dal tamburino dei credit, che sommate a un (diverso) errore redazionale nostro di cui ci scusiamo con i nostri lettori, ci hanno consigliato la modifica della recensione.





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