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Giovedí, 31 Agosto 2006

  • messaggio da Fulvio - 31/08/2006 06:49
    Ho letto la scheda della prima storia ("Detectives dell'impossibile") del recente Maxi-Martin Mystere: nella parte "note e citazioni" mi appare stridente il mancato riferimento al meraviglioso romanzo di Stephen King, "It", di cui la storia in questione �, a mio parere, una vera e propria rielaborazione. Cito a caso alcuni elementi (ma chi ha letto il romanzo non ne ha bisogno, tanto salta all'occhio la somiglianza, anche in termini di atmosfera):
    • un gruppo di studenti "bravi", tutti maschi e una ragazza, contrapposti ad un gruppo di "bulli";
    • la storia coinvolge anche il capo dei bulli, che anzi � quello pi� condizionato dal maligno, e come tale ritorna inaspettatamente anche lui;
    • i ragazzi sono convinti di aver ucciso il demone, che invece ricompare anni dopo;
    • per tutti quegli anni, i ragazzi non si sono pi� risentiti, quasi dimenticandosi l'esistenza gli uni degli altri;
    • tutti meno uno, non vivono pi� nella citt� dove tutto cominci�;
    • il racconto inizia con una serie di telefonate, da uno a tutti gli altri, che annunciano la ricomparsa;
    • in occasione del ritorno, uno dei ragazzi muore, quasi per lo spavento;
    Potrei continuare, probabilmente. Conosco e rispetto, per precedenti discussioni, la posizione di uBC Fumetti su queste "citazioni", a cui ogni tanto si abbandona la Bonelli (specie per DD), e si tratta di una posizione che personalmente trovo troppo tollerante. Io invece trovo queste "riproposizioni" del tutto condannabili, e mi piacerebbe sapere come la pensano altri lettori. Grazie, Fulvio Risponde Marco Spitella, uBC staff
    Vorrei, innanzitutto, ringraziare Fulvio per le informazioni (che saranno prontamente inserite nelle note) sulla "vicinanza" della storia di Martin con il romanzo di King. I riferimenti a "It" non sono stati evidenziati solo perch�, stante la mia personale antipatia per il genere horror in tutte le sue forme, non ho letto il libro.
    Nel pieno rispetto delle tue opinioni sulla posizione di uBC riguardo le frequenti "citazioni" a cui si abbandona la Bonelli, non mi sento di condividerle. In alcune occasioni siamo stati assai poco tolleranti verso quelli che, alle volte, si configurano come veri e propri saccheggi del lavoro altrui, come ad esempio per MM G5, "L'albero della vita".

    Condivido, comunque, la tua curiosit� sull'opinione a riguardo degli altri lettori frequentatori di uBC e li invito a scrivere i loro commenti alla pagina della posta.

    Sabato, 26 Agosto 2006

  • messaggio da Simone Bazzanella - 26/08/2006 00:45
    Buongiorno,
    visto che seguo abitudinariamente con piacere il vostro sito, ho pensato di richiedere proprio a voi, anche perch� forse proprio tra i pi� indicati, una informazione che, pare impossibile, ma non riesco a trovare nel web e nemmeno nel vostro sito (o forse non so bene dove cercare!). In breve mi servirebbe una lista delle principali fiere fumetto in Italia con il relativo periodo! Poi, una volta che si ha l'elenco, � un attimo reperire il sito della manifestazione... ma una lista completa, a quanto pare, non esiste! Ne sapete nulla? Avete possibilit� di fornirmela o di pubblicarla? Sarebbe, credo, molto utile non solo per me, ma anche per molti altri appassionati!

    Risponde Riccardo Panichi, uBC staff
    Tempo fa il portale afNews aveva aperto una sezione che ospitava il calendario delle mostre e dei saloni del fumetto che si svolgono in Italia. Purtroppo la pagina ( http://www.fumetti.org/rnms/rnms.htm) non viene pi� aggiornata, ma credo possa rappresentare un buon punto di partenza per la tua ricerca e per quella di altri appassionati come te.

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    Martedí, 22 Agosto 2006

  • weblog/?2366
    messaggio da Massimo Vaccaro - 22/08/2006 07:25
    Trovo abbastanza familiare la scena di pagina 39-40 de "La carica dei Mohaves" dove Talbot, il fido scudiero di Lady Millicent Laurie, prepara un whisky con sonnifero per i nostri eroi. Infatti sul numero 77 dal titolo Molok, l'omonimo Professore Talbot, offre un analogo cocktail per liberarsi di Zagor e Cico. Che Mauro Boselli abbia preso spunto da quella avventura o � solo una grande coincidenza passata inosservata? Mi piacerebbe passare il mio interrogativo allo stesso grande sceneggiatore zagoriano. In secondo luogo trovo molto improbabile la scena di pagina 77. Infatti Zagor dopo essere entrato nel locale Purty Nellie, pieno di tipi poco raccomandabili, si dirige verso l'uscita all'inseguimento di Clegg. Passa fin troppo tempo dal momento in cui Zagor esce, al momento in cui viene acciuffato alle spalle dai primi tre, a pagina 84. A parte questi due interrogativi, invio i miei complimenti pi� sinceri allo sceneggiatore e al disegnatore per questa ottima storia che a me sta piacendo tanto, ricca di colpi di scena e di nuovi personaggi.

    Domenica, 30 Luglio 2006

  • weblog/?2376
    messaggio da Silvio - 30/07/2006 00:18
    Cari amici!
    Sto di recente guardando la serie dei Gatchaman editata da Yamato. Se non ricordo male non � la serie giapponese originale che era troppo violenta, ma una serie resa pi� soft dagli americani. In tale serie, anche detta "la battaglia dei pianeti", il luogotenete Zoltar (un mutante uomo-donna) appare mai senza la sua maschera?
    Grazie e arrivederci, Silvio

    Risponde Pierfilippo Dionisio, uBC staff
    Dato che uBC si occupa prevalentemente di fumetti, la risposta che possiamo darLe sar� necessariamente parziale. Potrebbe provare a controllare su qualche sito di genere (http://www.animangaplus.it/) o su qualche newsgroup (it.arti.cartoni, it.arti.cartoni.animati, it.arti.cartoni.anime, it.arti.fumetti etc...).

    In Italia -a suo tempo- arriv� la versione (in pratica 3 serie in 1) a cartoni dei Gatchaman, riadattata dalla americana Saban, reintitolata La Battaglia dei Pianeti e con intermezzi aggiunti e posticci, oltre al personaggio di 7 Zark 7.
    In rete, � disponibile ad esempio un articolo di approfondimento proprio di Yamato Video, dove vengono spiegati alcuni dettagli, tra cui i motivi della versione edulcorata e la questione dell'identit� sessuale di Berg Katse. A questo proposito, potrebbe essere interessante per Lei chiedere direttamente a Yamato Video.

    Come ulteriore approfondimento, stavolta nel campo dei fumetti, non dimentichiamo la recente pubblicazione della versione americana per i tipi della Star Comics su Star Magazine New.

    Per completezza, infine, consigliamo di dare un'occhiata a link specifici dedicati alla serie come quelli su Wikipedia o su Reference, oppure di approfondire con un'intervista e la biografia di Amano.

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    Lunedí, 10 Luglio 2006

  • weblog/?2357
    messaggio da Antonio Giuffr� - 10/07/2006 00:57
    Carissimo Sig.Re Berardi, sono un "vecchio" amico di lunga data (ho comprato per la prima volta Ken Parker con il numero "I gentiluomini" che avevo 15 anni e da quel giorno non ho mai smesso di seguirla in tutte le sue creazioni, la mia libreria contiene tutti i suoi eroi da Ken a Tiky, passando dalla sua splendida riedizione di Sherlok Holmes insieme a tutte le sue creature.
    Per questo La ringrazio per avermi accompagnato in questi 30 anni della mia vita con le sue storie. Negli ultimi anni ho iniziato un nuovo "viaggio" con la sua ultima creatura, Julia, complice anche la mia compagna Daniela che � una sua lettrice appassionata (se al primo del mese non le compro l'ultimo numero di Julia mi toglie il saluto). Mi permetto di esprimerle alcune critiche perch� ritengo che, se fatte in maniera costruttiva, possano essere d'aiuto. Mi sembra che abbiate costruito un personaggio troppo perfetto, troppo "political corret" (odio questa definizione, ma mi sembra adatta al concetto che voglio esprimere). Non ha mai dei dubbi, sa sempre cosa dire al momento giusto e con il tono giusto, ha questa saggezza che sfiora l'antipatia (sinceramente sarebbe stata una buona compagna di classe per farsi passare i compiti,ma non so quante amiche l'avrebbero invitata a una festa...). Non beve, non fuma, non si � mai fatta neanche uno spinello e se raramente fa del sesso, finisce sempre per un motivo o un altro in una delusione (sinceramente la storia con Web � abbastanza inverosimile).
    Non discuto le storie, alcune sono molto belle, altre buone e alcune anche brutte, ma questo � normale. Nella realt� una persona come Julia finirebbe col restare sola, probabilmente single a vita. In pi� noto che molte lettere che riceve da parte di ragazze hanno tutte in comune un contro-trasfert di personalit� con l'eroina (infatti molte le scrivono per dirle che vorrebbero essere come Julia) e a mio modestissimo parere questo dovrebbe farLa riflettere su l'impostazione data a questa sua "creatura".

    Insomma diciamolo: � troppo "perfettina", e come tutti i perfettini inevitabilmente diventa non credibile e anche noiosa. Non so se sia una scelta dell'editore,ma credo che vederla un po' pi� "umana", con sbagli e vizi e non solo virt�, la renderebbero pi� vicina al nostro mondo.
    Mi scuso se Le sono sembrato troppo severo, ma forse mi ha abituato troppo bene in questi 30 anni e per questo che mi sono permesso di criticarLa. Questo non toglie che continuer� ad aspettare l'uscita al primo del mese per leggere le sue storie.

    RingraziandoLa ancora per i bellissimi momenti che mi ha regalato in tutti questi anni, Le porgo i miei piu sentiti auguri per la sua vita privata e per il proseguio della sua "missione" di creatore di "nuvole parlanti".
    Con stima,
    Antonio Giuffr�
    PS: Ma il grandissimo Bruno Maraffa che fine ha fatto? Possibile che non si riesca pi� a leggere un numero disegnato da lui?


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