Martedí, 10 Marzo 2009
messaggio da P.Dionisio - 10/03/2009 15:05
Da un articolo de La Stampa:
Quasi sempre il film segue il libro, a cui si ispira per raccontare la storia con unaltra forma espressiva. Nel caso di «Valzer con Bashir», acclamato film danimazione dellisraeliano Ari Folman sul massacro di Sabra e Chatila, è successo però linverso e dopo luscita della pellicola lautore e lillustratore David Polonsky hanno realizzato anche una graphic novel, che ora appare in Italia per Rizzoli Lizard. Unopera a fumetti di grande pregio artistico che conserva tutte le suggestioni del film e le declina in un nuovo medium, che ha regole e strutture diverse rispetto al cinema.
(..)
Domenica, 8 Marzo 2009
messaggio da José Carlos Francisco - 08/03/2009 21:50
Intervista a Moreno Burattini -autore e curatore di Zagor- che parla pure di Tex nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La sua risposta alla domanda "Quali sono gli elementi narrativi a cui dai maggior importanza in una storia: ritmo, trama, personaggi, dialoghi, azione...":
La sua risposta alla domanda "Quali sono gli elementi narrativi a cui dai maggior importanza in una storia: ritmo, trama, personaggi, dialoghi, azione...":
Ritmo, trama, personaggi, dialoghi e azione sono tutti elementi importantissimi, al punto che è quasi impossibile dire quale sia più importante degli altri. Direi però che, nel caso di Zagor, prima ancora di tutto ciò venga la coerenza del racconto con la tradizione, il rispetto della tradizione, di ciò che si può chiamare la "zagorianità". Ciò detto, sono daccordo con Giancarlo Berardi quando dice che una buona storia è quella con dei buoni personaggi, e dunque i buoni personaggi sono fondamentali; però aggiungo che, secondo me, i buoni personaggi sono quelli che fanno cose interessanti, per cui la trama è altrettanto fondamentale.
Giovedí, 5 Marzo 2009
messaggio da A.Tripodi - 05/03/2009 21:40
Ciak, mensile di cinema, di marzo propone una corposa anteprima delle riprese iniziate nei deserti del Messico che porteranno finalmente sugli schermi l'avventura di Federico Fellini in Messico alle prese con i misteri dello sciamanesimo indio e con le suggestioni di Carlos Castaneda.
L'articolo di Ciak soddisfa parecchie curiosità. Innanzitutto il film non riprenderà la sceneggiatura di Fellini, sarà piuttosto il racconto del tentativo di Fellini di realizzare un suo ennesimo sogno, questa volta compiuto solo a metà.
La sceneggiatura di Fellini infatti, pubblicata sulle pagine del Corriere della Sera nel 1986, non si trasformò mai in un film divenne bensì un fumetto per le matite di Milo Manara e sotto la guida dello stesso regista.
Seguendo esempi illustri, dunque, il neo regista di "Viaggio a Tulum", il debuttante Marco Bartoccioni, farà un film su un film mai compiuto.
Per il momento Bartoccioni ha riempito i deserti messicani di sagome di cartone, disegnate a quanto pare dallo stesso Manara e ispirate all'immaginario felliniano (Cinecittà, Gelsomina e... lo stesso Fellini, ritratto di spalle con la mitica sciarpa e cappello in bella vista). Il film sarà infatti una fusione di scene realistiche e cartoon, un po' sulla falsariga del "Sin City" di Frank Miller.
L'articolo di Ciak soddisfa parecchie curiosità. Innanzitutto il film non riprenderà la sceneggiatura di Fellini, sarà piuttosto il racconto del tentativo di Fellini di realizzare un suo ennesimo sogno, questa volta compiuto solo a metà.
La sceneggiatura di Fellini infatti, pubblicata sulle pagine del Corriere della Sera nel 1986, non si trasformò mai in un film divenne bensì un fumetto per le matite di Milo Manara e sotto la guida dello stesso regista.
Seguendo esempi illustri, dunque, il neo regista di "Viaggio a Tulum", il debuttante Marco Bartoccioni, farà un film su un film mai compiuto.
Per il momento Bartoccioni ha riempito i deserti messicani di sagome di cartone, disegnate a quanto pare dallo stesso Manara e ispirate all'immaginario felliniano (Cinecittà, Gelsomina e... lo stesso Fellini, ritratto di spalle con la mitica sciarpa e cappello in bella vista). Il film sarà infatti una fusione di scene realistiche e cartoon, un po' sulla falsariga del "Sin City" di Frank Miller.
Mercoledí, 4 Marzo 2009
messaggio da L.Ferrini - 04/03/2009 20:15
Continua il sondaggio Disney "Vota la storia" per eleggere la storia più bella apparsa nei 60 anni di Topolino. Nel sondaggio delle annate 1989-1993 ha vinto "Paperinik contro Inquinator" di Giorgio Pezzin e Massimo De Vita. Le storie proposte sono di volta in volta disponibili online per i lettori.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 1994 al 1998: "Zio Paperone e i quarti di nobiltà" di Rofolfo Cimino e Stefano Intini, "Paperino e il segreto della 313" di Fabio Michelini e Massimo De Vita, "Paperino e il mostro della palude" di Carlo Panaro e Fabio Celoni, "Topolino ino ino" di Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone, e "Topolino e il fiume del tempo" di Francesco Artibani, Tito Faraci e Corrado Mastantuono.
Il nuovo sondaggio presenta le storie dal 1994 al 1998: "Zio Paperone e i quarti di nobiltà" di Rofolfo Cimino e Stefano Intini, "Paperino e il segreto della 313" di Fabio Michelini e Massimo De Vita, "Paperino e il mostro della palude" di Carlo Panaro e Fabio Celoni, "Topolino ino ino" di Alessandro Sisti e Claudio Sciarrone, e "Topolino e il fiume del tempo" di Francesco Artibani, Tito Faraci e Corrado Mastantuono.
Martedí, 3 Marzo 2009
messaggio da P.Dionisio - 03/03/2009 22:15
Da un articolo de Il Messaggero di Renato Gaita su Sergio Toppi, la mostra a lui dedicata all'interno della manifestazione Bilbolbul [cfr. evento pubblicato il 24 febbraio 2009] e altri autori del calibro di Francesco Tullio Altan, Vittorio Giardino ed altri:
Quando il fumetto incontra la Storia. Come avviene con le opere di Sergio Toppi, uno dei più grandi autori italiani di "letteratura disegnata", che uniscono sapientemente realtà storica e visione fantastica. Basta ricordare i tre splendidi volumi della collana "Un uomo, un'avventura" meritoriamente realizzata da Sergio Bonelli, l'editore di Tex e di tanti altri popolari eroi dei fumetti. Ecco i Dervisci del Mahdi e Gordon Pascià nel Sudan infuocato e insanguinato nelle tavole di "L'uomo del Nilo". Oppure Pancho Villa e Emiliano Zapata nel Messico della rivoluzione in "L'uomo del Messico". E infine gli indiani Seminole e la loro disperata guerriglia contro l'esercito americano nelle Everglades, le paludi della Florida.
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