Domenica, 28 Settembre 2008
messaggio da G.Pelosi - 28/09/2008 09:20
È stata annunciata la data di pubblicazione del prossimo romanzo di Gianfranco Manfredi (Magico Vento, Volto Nascosto): uscirà il 23 ottobre prossimo venturo. Tratterà di storia e vampiri, e riprenderà vicende che riguardano la famiglia Tillinghast, di cui si è letto anche su Magico Vento (Ritorno di Aiwass, Il). Molto bello il sito di presentazione di Ho Freddo.
Domenica, 30 Marzo 2008
messaggio da G.Gentili - 30/03/2008 20:45
Dall'articolo "Chiamateli romanzi disegnati" su La Stampa di Sergio Rossi:
È arrivato un secolo fa, ma non dimostra affatto tutti questi anni: cento anni di fumetto in Italia, una ricorrenza speciale, celebrata con gli onori del caso in questo fine settimana allinterno di «Cartoomics», la fiera specializzata di Milano organizzata dalla Fondazione Franco Fossati (in onore del giornalista e studioso del fumetto).
(..)
il vero ingresso del fumetto in Italia risale al 27 dicembre 1908, quando apparve in edicola il primo numero de "Il Corriere dei Piccoli": il Corrierino conteneva la prima storia di Bilbolbul - il ragazzo di colore creato da Attilio Mussino - il cui nome battezza oggi il Festival internazionale del fumetto che si tiene a Bologna. Ne ha fatta di strada, il fumetto in Italia, ed è stata una strada mai in discesa, fatta anche di maldicenze, pregiudizi, qualche denuncia e sequestro nella stagione dei "personaggi neri" (Diabolik, Kriminal, Satanik), ostracismi dal mondo della cultura. Alla fine, però, è riuscito a conquistarsi il posto che si merita accanto a grandi opere di narrativa, cinema, teatro: influenzando le belle arti e assorbendone codici, segni e tendenze, occupando edicole e librerie anche con l'identità quasi segreta di "graphic novel" o romanzo grafico che dir si voglia.
(..)
È vero che il termine "fumetto" non è mai suonato benissimo, ma anche qui dobbiamo tornare a quel lontano 27 dicembre 1908, quando il primo direttore del Corrierino, Silvio Spaventa Filippi, pensò bene di eliminare dalle tavole disegnate proprio le nuvolette che davano il nome a quel linguaggio, sostituendole con le rime baciate e trasformando per bambini storie nate per un pubblico adulto.
Sabato, 10 Novembre 2007
messaggio da G.Gentili - 10/11/2007 08:00
Su Repubblica video-intervista a Gilles Chaillet di Francesco Fasiolo:
Una spettacolare ricostruzione dell'Urbe nel 300 d.C... Gilles Chaillet racconta il lavoro di una vita: la ricostruzione della Roma dei Cesari.
Giovedí, 13 Settembre 2007
messaggio da G.Gentili - 13/09/2007 13:45
In un articolo sul Messaggero, Goffredo Fofi si dichiara sostenitore de Lunga vita al romanzo a fumetti:
MI chiedessero quali sono a parer mio i campi espressivi e artistici pi� vitali oggi nel mondo non avrei esitazioni, e risponderei, certo scandalizzando qualcuno: il romanzo a fumetti, che � diventato comune chiamare ora "graphic novel", e il cinema documentario. Perch�? La letteratura � sempre pi� soggetta alle pressioni del mercato detto globale, massificato e omogeneizzato, e lavora soprattutto sui sentimenti e sui generi, sempre pi� velocemente e sempre pi� superficialmente. (..) il graphic novel pu� sperimentare in tutte le direzioni, come meglio aggrada ai suoi autori. Il mercato � ristretto e selettivo, i lettori preparati ed esigenti, e non si sforna certo un "romanzo a fumetti" con la velocit� con cui si sfornano oggi quelli di parole (..) Decisamente il graphic novel non ha nulla da invidiare alle arte arti, e sarebbe anzi giusto che accadesse il contrario.
Tag: Romanzi a fumetti
Sabato, 26 Maggio 2007
messaggio da G.Gentili - 26/05/2007 08:00
Da un link nascosto sulla home page del sito di Gigi Simeoni, si arriva ad una pagina che contiene anticipazioni su "Gli occhi e il buio" il secondo romanzo a fumetti SBE che uscir� ad ottobre 2007:
(..) il romanzo si presenta come qualcosa di decisamente diverso dai prodotti fumettistici ai quali il pubblico � abituato, rifuggendo qualsiasi classificazione di genere: ambientazione italiana, all�inizio del ventesimo secolo, con personaggi e ruoli studiati appositamente per rappresentare l'effervescenza e i dinamismi di crescita ed espansione culturale e sociale tipici della Belle Epoque. (..) un'Italia dove l'analfabetismo arrivava a sfiorare il 40% del totale della popolazione, gli scioperi dei lavoratori finivano spesso in tragedia, con cariche delle Forze dell�Ordine, morti e feriti. L'Italia dei Futuristi e delle altre avanguardie artistiche, pronte a dissodare il "marciume ottocentesco" e portare nuova linfa e nuove idee in tutti i campi dell�espressione artistica ed estetica. (..)




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