Giovedí, 15 Giugno 2006
messaggio da C.Di Clemente - 15/06/2006 09:00
Dall'articolo "Gli X-Men originali di nuovo a fumetti" di Fantasy Magazine, la notizia di una nuova miniserie sulle origini degli X-Men. Un estratto:
La mini s�intitoler� X-Men: First Class e racconter� dei primissimi tempi da studenti del gruppo originale di X-Men, quello inventato nel 1963 da Stan Lee e Jack Kirby: Ciclope, Uomo Ghiaccio, Angelo, Bestia e Marvel Girl (ovvero Jean Grey, la futura Fenice). Esplorer� soprattutto un aspetto finora trascurato nelle storie dei primissimi X-Men: il fatto che frequentavano una scuola, non erano ancora diplomati, ma soggetti a voti e valutazioni. Pur col massimo rispetto dovuto al lavoro originale di Lee e Kirby, la miniserie terr� conto della marea di guai e accidentacci accaduti ai cinque mutanti in pi� di quarant�anni di storie, e la loro personalit� sar� raccontata di conseguenza.
Mercoledí, 14 Giugno 2006
messaggio da C.Di Clemente - 14/06/2006 14:07
Da afNews nuovi dettagli sul terzo libro a fumetti sui fumetti di Scott McCloud.
... uscir� negli USA il 5 settembre 2006, supportato da un lunghissimo tour (durer� un anno intero!) delle universit� e delle librerie statunitensi. Col terzo, McCloud torna a raccontare "l'interno" del fumetto, la creazione e le sue modalit�, per svelare i "segreti" della narrazione nei comics, nei manga, nella letteratura disegnata.La notizia (in inglese) dal sito ufficiale dell'autore.
Tag: Scott McCloud
Martedí, 13 Giugno 2006
messaggio da C.Di Clemente - 13/06/2006 09:03
"Fumoon", la video rubrica settimanale di Luca Raffaelli per Repubblica Multimedia, parla del progetto "Uffa! Che pazienza", una serie di cartoni animati tratte dalle "Favole" di Andrea Pazienza, storie per i pi� piccoli che l'autore realizz� per il figlio del suo amico ed editore Mauro Paganelli.
Lunedí, 12 Giugno 2006
messaggio da C.Di Clemente - 12/06/2006 16:16
Fantasy Magazine ospita un'intervista al disegnatore Sergio Toppi, uno dei pilastri del fumetto italiano. Un estratto:
Credo che ci siano molti giovani di talento impegnati in forme molto diverse, anche grazie ai nuovi strumenti a cui accennavamo prima, per esempio il computer. Io lavoro con la matita in mano ma che è uno strumento abbastanza raro per chi cominica adesso. Le cose mutano, ed è giusto che sia così. Solo, mi auguro che la seduzione tecnica del mezzo non finisca con il sostituire la creatività. Credo che ci sia questa possibilità, in effetti, ovvero che la tecnica si sostituisca in parte alla ricerca personale: non è un grido di allarme, ci mancherebbe, più che altro una riflessione personale che mi capita di fare ogni tanto. I nuovi strumenti di lavoro sono indubbiamente mezzi affascinanti ma forse c'è il rischio che ci si perda un po' nel gusto di cambiare, rivedere, allungare un disegno (occupazioni che, manualmente, sono molto meno attraenti) perdendo di vista il lavoro che si suppone ci sia dietro. Personalmente mi auguro che, di fondo, la pietra di volta rimanga sempre la creatività del singolo autore. Si vedrà. Noi, e parlo dei disegnatori della mia generazione, la nostra parte l'abbiamo fatta. Adesso auguro buon lavoro ai giovani e soprattutto auguro loro tutte le possibilità per esprimersi al meglio.
Tag: Interviste, Toppi
Domenica, 11 Giugno 2006
messaggio da C.Di Clemente - 11/06/2006 06:32
Dall'articolo "Sandman, definitivamente" pubblicato da Fantasy Magazine, anticipazioni su una nuova edizione di Sandman ricolorata e corretta.
Un estratto:
Quando Neil Gaiman cominci� a pubblicare il suo Sandman nel 1989, le tecniche di colorazione erano assai diverse da quelle odierne. All�inizio degli anni `90, come dice lo stesso Gaiman, "il processo di colorazione comprendeva gente con forbici che tagliuzzavano cose, mentre ora � possibile ottenere splendidi effetti con il computer, oltretutto in minor tempo. Inoltre allora � continua ancora Gaiman � l�inchiostro e la carta erano di livello inferiore a quelli attuali, probabilmente il colorista doveva fare i conti con termini di consegna ristretti a discapito della qualit�, non poteva parlare con l�autore e, infine, ci� che era stato fatto non poteva pi� essere modificato." Ora il fumetto beneficier� di tutto l'apporto delle nuove tecnologie, con una nuova e definitiva edizione.





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