Martedí, 4 Agosto 2009
messaggio da P.Dionisio - 04/08/2009 09:50
Da un articolo de La Stampa:
Fahrenheit 451, il celebre romanzo di Ray Bradbury, diventa un fumetto. A cinquantasei anni dalla prima pubblicazione, il libro di fantascienza scritto in soli 9 giorni grazie a quella che lo stesso Bradbury ha definito «unesplosione di parole», sta per uscire in una versione grafica, riservata ai più giovani e non solo.
«È un ottima occasione», ha spiegato lo scrittore americano, al quotidiano Usa Today: Attraverso il fumetto molta gente potrebbe appassionarsi e decidere di approfondire la lettura passando al libro«. Lo scrittore, che ha firmato lintroduzione di Fahrenheit 451: the Authorized Adaptation, ha ammesso di essersi avvicinato alla letteratura da bambino, proprio grazie ai fumetti.
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Tag: Fahrenheit 451, Bradbury
Venerdí, 31 Luglio 2009
messaggio da G.Del Duca - 31/07/2009 10:15
Chiude dopo quattro uscite delle sei previste la miniserie Trigger, ultima fatica di Ade Capone per la Star Comics..
Ad annunciarlo è lo stesso autore in una newsletter in cui contestualmente dà anche la notizia della conclusione della sua collaborazione con la casa editrice umbra. Scrive Capone:
Ad annunciarlo è lo stesso autore in una newsletter in cui contestualmente dà anche la notizia della conclusione della sua collaborazione con la casa editrice umbra. Scrive Capone:
(...)Succesivamente la Star Comics ha diramato questo comunicato:
Nella seconda metà di maggio, ho comunicato alla Star Comics la mia decisione di interrompere la collaborazione con la casa editrice dopo l'uscita di Trigger n.6, lasciando come sempre liberi i ragazzi del mio staff di fare le loro scelte.
Nelle settimane successive tutti, letterista compreso, abbiamo continuato a lavorare a Trigger con il massimo impegno, sia al n.5 che al n.6, mentre la Star Comics mandava ad Anteprima le anticipazioni su Trigger n.6.
Poi lo stop, da parte della casa editrice. La Star Comics ha deciso di non pubblicare Trigger n.5 e Trigger n.6. Il motivo ufficiale di questa decisione: le scarse vendite dell'albo.
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Chi ci lascia invece è TRIGGER, insieme al suo creatore Ade Capone. Star Comics ha deciso di interrompere in anticipo la miniserie a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita. Una decisione difficile ma necessaria, che ci ha portato ad agire per la prima volta in modo così brusco. Una decisione dettata dalle dure leggi del mercato, che ha regole imprescindibili e che a volte costringe a chinare la testa e cospargersi il capo di cenere.
Giovedí, 30 Luglio 2009
messaggio da José Carlos Francisco - 30/07/2009 09:55
Intervista a Mauro Boselli e Pasquale Frisenda sul Texone "Patagonia" con materiale inedito come i bozzetti a colori della copertina e altri studi dei personaggi nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese.
La risposta di Boselli alla domanda "E parlando delle cupe e toccanti scene finali, credi che sia possibile immaginare i un modo simile, seppure in un lontano futuro, la "fine" di Tex, cioè vedere il ranger impegnato a diffondere i suoi ideali di libertà e giustizia in altri parti del mondo, durante altre guerre dimenticate?":
La risposta di Boselli alla domanda "E parlando delle cupe e toccanti scene finali, credi che sia possibile immaginare i un modo simile, seppure in un lontano futuro, la "fine" di Tex, cioè vedere il ranger impegnato a diffondere i suoi ideali di libertà e giustizia in altri parti del mondo, durante altre guerre dimenticate?":
Assolutamente no. Tex vivrà sempre e non voglio immaginare la sua fine. Ma, se fosse un uomo reale, non lo vedrei comportarsi da "sergente Kirk" o da Che Guevara al fianco dei nativi americani. Tex è capo dei Navajos e i Navajos tuttora hanno il loro territorio sovrano negli USA. Tex invecchierebbe e morirebbe sereno nella Riserva, dopo una vecchiaia trascorsa cacciando puma e cervi in Arizona.La risposta di Frisenda alla domanda "Fin dallincipit balza allocchio la grande cura che hai messo nel tuo lavoro: gli ambienti sono così ben delineati e "vivi" che sembra di essere davvero catapultati sul battello, nelle Pampas ed infine sulle montagne andine; anche i personaggi sono dotati di una straordinaria mimica facciale e in tutte le scene la fa da padrone un realismo assoluto. Oltre che derivante dallaver avuto agli inizi della tua carriera un Maestro del calibro di Ivo Milazzo, nella rappresentazione grafica di personaggi ed ambienti hai ricevuto precise indicazione da parte di Mauro Boselli o invece hai goduto di una totale libertà espressiva? Quale modello di Tex hai preso come riferimento?":
Intanto vi ringrazio per il giudizio espresso sulle tavole; cercare di "far entrare" il lettore nellatmosfera della storia, e fin dalla prima pagina, è da sempre la cosa su cui punto di più, dunque non mi potevi dire nulla di più gradito. Il lavoro fatto al fianco di Ivo Milazzo è stato molto prezioso per capire questi aspetti. Molte indicazioni per gli ambienti e per i personaggi sono arrivate da Mauro Boselli in sceneggiatura o da foto ad essa allegate, ma sono abituato a metterci molto di mio in questo senso, e spesso la ricerca dura fino alla conclusione del progetto. Per Tex ho guardato molti dei disegnatori che lo hanno portato ad essere il mito fumettistico che è, a cominciare da Aurelio Galleppini, per poi passare a Ferdinando Fusco, Giovanni Ticci, Vincenzo Monti, Alfonso Font e Claudio Villa in particolare.
Lunedí, 27 Luglio 2009
messaggio da P.Dionisio - 27/07/2009 22:15
Da un articolo de Il Messaggero di Renato Gaita:
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Davide non è il protagonista assoluto di questa storia. E qui c'è una novità rispetto ai tradizionali comics pubblicati dall'editore Sergio Bonelli: la serie non ha come personaggio principale il classico eroe delle saghe a fumetti realizzate negli uffici milanesi di via Buonarroti, spiega Sergio Bonelli. E' il taglio che ha voluto imprimere alla miniserie in dodici albi lo sceneggiatore Michele Medda che, insieme a Serra e Vigna, ha dato vita a due personaggi di successo della "scuderia" bonelliana, Nathan Never e Legs Weaver. Ed ecco, allora, Davide che sbaglia il rigore decisivo nella finale del torneo scolastico.
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Da una parte un taglio narrativo, almeno per quanto riguarda il primo albo, che ricorda le numerose serie televisive che vengono dagli Stati Uniti e alle quali l'eclettico Michele Medda in parte si è ispirato.
Dall'altra lo sceneggiatore ha voluto realizzare un fumetto "on the road". Vale a dire che ha voluto "rivisitare" nelle strisce disegnate, opera del disegnatore Roberto De Angelis, il mito del viaggio che ha ispirato tanti famosi scrittori e registi cinematografici che hanno raccontato quell'ansia di novità che ha sempre spinto generazioni di americani verso nuove frontiere, quella continua ricerca di nuovi orizzonti, di nuove frontiere, terre e vite diverse, libertà. Da romanzi come Il grande cielo o La valle dell'Eden a film di culto quali Easy rider, Punto zero, Furore, Thelma e Louise. Il primo episodio è chiaramente introduttivo.
Giovedí, 23 Luglio 2009
messaggio da P.Dionisio - 23/07/2009 22:35
Da un articolo de La Stampa:
Le X-Girls di Milo Manara perderanno i loro superpoteri. Ad annunciarlo al Giffoni Film Festival è lo stesso Manara, il più importante autore di fumetti italiano, che sta scrivendo per la Marvel le ultime pagine della storia dedicata alle X-Girls intitolata «Girls on the run» scritto da Chris Claremont e incentrato sulle figure femminili degli X-Men.
«Le ragazze fin dalle prime pagine perdono i loro superpoteri e per questo non indossano vestiti, sono nude», ha rivelato Manara.
A Giffoni Manara non può fare a meno di parlare del tema del Festival, il tabù: «Ho un sacrosanto rispetto della morte -dice- Nei miei fumetti raramente si vede un morto e mai un assassinio. Lunico vero tabù nellerotismo deve riguardare linfanzia, quel momento delicatissimo in cui si forma la coscienza dellindividuo, sarebbe un vero delitto infrangere un equilibrio così delicato».






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