Venerdí, 4 Aprile 2008
messaggio da Nando Vitale - 04/04/2008 08:25
Sono molto deluso dalla qualità di stampa della collezione "La Grande Dinastia dei Paperi" proposta dal Corriere della Sera. E mai possibile che dopo tanti anni di attesa per una edizione finalmente completa, cronologica e in italiano, ci si debba accontentare di una qualità di stampa così scadente?
Ho atteso luscita del decimo numero della collana per esternare il mio disappunto, nella speranza che con proseguire delliniziativa la qualità dei volumi migliorasse. Invece lultimo numero è stato addirittura peggiore dei precedenti: sbavature del colore, distorsioni, vignette scure e indecifrabili, nero eccessivo. Come può un vero collezionista ed appassionato tacere questi gravi inconvenienti?
Non sarebbe il caso di fare pressione sulla RCS per pretendere una migliore qualità del prodotto, minacciando eventualmente un boicottaggio delliniziativa. Per quello che riguarda me e alcuni amici collezionisti che ho sentito ieri, ci fermiamo qui. Sospendiamo lacquisto della serie in attesa di una ristampa degna di questo nome. Risponde P.Dionisio, uBC Staff:
Possiamo comprendere il disappunto ma non lo condividiamo.
La pubblicazione del Corriere della Sera [cfr. avvistamento del 31 Gennaio 2008] non sarà infatti la Carl Barks Library, ma considerando che si tratta di un'edizione popolare da edicola è più che soddisfacente. Le uniche critiche negative che riteniamo di muovere sono quelle già riportate nell'avvistamento e riguardanti la nuova colorazione, il lettering e l'ordine "non propriamente" cronologico.
Ho atteso luscita del decimo numero della collana per esternare il mio disappunto, nella speranza che con proseguire delliniziativa la qualità dei volumi migliorasse. Invece lultimo numero è stato addirittura peggiore dei precedenti: sbavature del colore, distorsioni, vignette scure e indecifrabili, nero eccessivo. Come può un vero collezionista ed appassionato tacere questi gravi inconvenienti?
Non sarebbe il caso di fare pressione sulla RCS per pretendere una migliore qualità del prodotto, minacciando eventualmente un boicottaggio delliniziativa. Per quello che riguarda me e alcuni amici collezionisti che ho sentito ieri, ci fermiamo qui. Sospendiamo lacquisto della serie in attesa di una ristampa degna di questo nome. Risponde P.Dionisio, uBC Staff:
Possiamo comprendere il disappunto ma non lo condividiamo.
La pubblicazione del Corriere della Sera [cfr. avvistamento del 31 Gennaio 2008] non sarà infatti la Carl Barks Library, ma considerando che si tratta di un'edizione popolare da edicola è più che soddisfacente. Le uniche critiche negative che riteniamo di muovere sono quelle già riportate nell'avvistamento e riguardanti la nuova colorazione, il lettering e l'ordine "non propriamente" cronologico.
messaggio da Simonetta D'Ippoliti - 04/01/2006 07:30
Vi sembrer� strano ma, anche se ho pi� di quarant'anni, vorrei
parlarvi di Topolino, il giornalino preferito da mio figlio A. che
ha 11 anni ma che legge anche il mio figlio pi� grande G., che di anni
ne ha invece 19. Del resto Topolino lo leggono non solo i bambini come
A., ma lo leggono anche quelli che, per motivi anagrafici e
nonostante i capelli bianchi e l'inclemenza del tempo -come per esempio mio
marito M. che, sebbene abbia 50 anni, lo legge anche lui, di nascosto
quando va in bagno- non hanno rinunciato a volare con la fantasia. Inoltre
anche io, fin da bambina, ho viaggiato spesso con l'immaginazione da
Paperopoli a Topolinia, attraverso i giornalini, ma anche i films disneyani,
che allora venivano ogni tanto proiettati nella sala teatrale del mio paese
d'infanzia, su un vecchio schermo addossato alla parete. Di
fatto i personaggi disneyani sono stati tanto amati dai bimbi di ieri,
quanto lo sono da quelli di oggi. Loro s� che sanno farci divertire,
raccontavo raggiante a mio pap� R. dopo che avevo letto in pochissimo
tempo il giornalino di Topolino che lui mi aveva comprato poche ore prima,
mentre giocherellavo con dei vecchi pupazzi di Paperino e Topolino che erano
diventati logori a forza di usarli. Io penso che il segreto del loro
successo sta sicuramente nella modernit� delle storie. Certo, sarebbe comodo
per noi che ci barcameniamo tutti i giorni con i nostri problemi familiari,
di lavoro ed economici avere i poteri di Super Pippo o disporre dei soldi di
zio Paperone. Tra Paperino e Topolino, per�, confesso di preferire il
primo perch� � simpatico e sfortunato e prende sempre un sacco di fregature,
proprio come me. Ma torniamo al nostro discorso. Come non amare, inoltre, la
fattoria di Nonna Papera, Ciccio, Paperoga, Archimede, Pluto, Pippo, Eta
Beta e company insuperabili in quanto a simpatia? Anche se allora ero
piccola - avevo da poco compiuto 8 anni- mi � rimasta molto impressa la
bellissima copertina di Epoca del Natale del 1966, con Topolino che piange,
sotto l'albero di Natale, la morte di pap� Walt.






home Blog
invia un messaggio