Giovedí, 7 Febbraio 2008
Per quel che mi riguarda credo si stia vivendo, e gia da qualche anno, una fase di stasi. La SBE la fa quasi da padrona, ma non ci sono più i personaggi di una volta: non si legge più il Dylan Dog di prima con quella fantasia iniziale, rilegato a una stasi continua di ripetizioni di se stesso.
Molte serie chiudono per mancanza di idee e quelle che ci propongono non sono poi tanto sorprendenti (se si esclude appunto qualche numero di Demian e Volto Nascosto, ma poi...) e hanno capito che è meglio proporre miniserie (sia SBE che Eura o altri) piuttosto che storie infinite o confusionarie o banali; gli stessi Dampyr e John Doe stanno, ahimè, evidenziando qualche lacuna.
Sinceramente sono un po' nostalgico di Napoleone, di quel Magico Vento, del primo Lazarus Ledd, di disegnatori non ingessati e sceneggiatori innovativi; apprezzo Julia e il fu Detective Dante, ma colleziono tutti gli altri ormai per inerzia...
Perchè nessuno azzarda cambi di rotta, perché non si sperimentano fasi narrative, sconvolgimenti nelle storie? Perchè in ogni serie non muore mai nessuno o non si sposa mai nessuno, per usare un eufemismo... hanno forse paura di qualcosa? Sinceramente sento il bisogno un po' di novità, di movimenti all'interno delle case editrici, o di nuove/altre case editrici, all'interno delle testate, dei singoli personaggi, di movimento e forse di avvicinamento alle vicende quotidiane, alla realtà. Novità. Sotto più punti di vista.
Grazie della considerazione e un saluto.
Lunedí, 10 Luglio 2006
Per questo La ringrazio per avermi accompagnato in questi 30 anni della mia vita con le sue storie. Negli ultimi anni ho iniziato un nuovo "viaggio" con la sua ultima creatura, Julia, complice anche la mia compagna Daniela che � una sua lettrice appassionata (se al primo del mese non le compro l'ultimo numero di Julia mi toglie il saluto). Mi permetto di esprimerle alcune critiche perch� ritengo che, se fatte in maniera costruttiva, possano essere d'aiuto. Mi sembra che abbiate costruito un personaggio troppo perfetto, troppo "political corret" (odio questa definizione, ma mi sembra adatta al concetto che voglio esprimere). Non ha mai dei dubbi, sa sempre cosa dire al momento giusto e con il tono giusto, ha questa saggezza che sfiora l'antipatia (sinceramente sarebbe stata una buona compagna di classe per farsi passare i compiti,ma non so quante amiche l'avrebbero invitata a una festa...). Non beve, non fuma, non si � mai fatta neanche uno spinello e se raramente fa del sesso, finisce sempre per un motivo o un altro in una delusione (sinceramente la storia con Web � abbastanza inverosimile).
Non discuto le storie, alcune sono molto belle, altre buone e alcune anche brutte, ma questo � normale. Nella realt� una persona come Julia finirebbe col restare sola, probabilmente single a vita. In pi� noto che molte lettere che riceve da parte di ragazze hanno tutte in comune un contro-trasfert di personalit� con l'eroina (infatti molte le scrivono per dirle che vorrebbero essere come Julia) e a mio modestissimo parere questo dovrebbe farLa riflettere su l'impostazione data a questa sua "creatura".
Insomma diciamolo: � troppo "perfettina", e come tutti i perfettini inevitabilmente diventa non credibile e anche noiosa. Non so se sia una scelta dell'editore,ma credo che vederla un po' pi� "umana", con sbagli e vizi e non solo virt�, la renderebbero pi� vicina al nostro mondo.
Mi scuso se Le sono sembrato troppo severo, ma forse mi ha abituato troppo bene in questi 30 anni e per questo che mi sono permesso di criticarLa. Questo non toglie che continuer� ad aspettare l'uscita al primo del mese per leggere le sue storie.
RingraziandoLa ancora per i bellissimi momenti che mi ha regalato in tutti questi anni, Le porgo i miei piu sentiti auguri per la sua vita privata e per il proseguio della sua "missione" di creatore di "nuvole parlanti".
Con stima,
Antonio Giuffr�
PS: Ma il grandissimo Bruno Maraffa che fine ha fatto? Possibile che non si riesca pi� a leggere un numero disegnato da lui?




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