Lunedí, 1 Marzo 2010
messaggio da Hamelin Associazione Culturale - 01/03/2010 23:00
Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto ritorna con la quarta edizione: dal 4 al 7 marzo 2010 a Bologna.
Al centro del Festival gli autori e il dialogo tra fumetto e le altre arti. Protagonisti della scena i numerosi autori nazionali e internazionali presenti al Festival con le loro opere, molte delle quali inedite in Italia. Punto di forza di BilBOlbul è riscoprire e approfondire attraverso una grande mostra e degli incontri tematici, lopera di un maestro del fumetto contemporaneo, non ancora celebrato come merita, per le innovazioni linguistiche e la forza espressiva: la mostra antologica questanno è dedicata allopera del francese David B. grande narratore e innovatore del fumetto dOltralpe.
Vogliamo però ricordare anche la mostra dedicata a Paolo Bacilieri, sempre presso il Museo Civico Archeologico, e gli incontri che lo vedranno coinvolto: "Il labirinto delle identità", incontro con Paolo Bacilieri e Carlo Ambrosini.
In occasione della pubblicazione del volume Rizzoli Lizard che ripropone alcune delle avventure più amate di Napoleone, realizzate da Paolo Bacilieri, un incontro in cui il disegnatore dialoga con Carlo Ambrosini, autore della serie Bonelli, sulluniverso dellinvestigatore di Ginevra: "Raccontare l'Italia. La magnifica desolazione", incontro con Paolo Bacilieri e Nicola Lagioia.
Il confronto tra due autori che raccontano, in modo grottesco ma proprio per questo più lucido, la condizione reale del nostro Paese e di chi lattraversa con la propria esistenza, tra perdita di senso, nostalgia, desolazione, cultura pop e lincapacità di abbandonarsi alla rinuncia.
Al centro del Festival gli autori e il dialogo tra fumetto e le altre arti. Protagonisti della scena i numerosi autori nazionali e internazionali presenti al Festival con le loro opere, molte delle quali inedite in Italia. Punto di forza di BilBOlbul è riscoprire e approfondire attraverso una grande mostra e degli incontri tematici, lopera di un maestro del fumetto contemporaneo, non ancora celebrato come merita, per le innovazioni linguistiche e la forza espressiva: la mostra antologica questanno è dedicata allopera del francese David B. grande narratore e innovatore del fumetto dOltralpe.
Vogliamo però ricordare anche la mostra dedicata a Paolo Bacilieri, sempre presso il Museo Civico Archeologico, e gli incontri che lo vedranno coinvolto: "Il labirinto delle identità", incontro con Paolo Bacilieri e Carlo Ambrosini.
In occasione della pubblicazione del volume Rizzoli Lizard che ripropone alcune delle avventure più amate di Napoleone, realizzate da Paolo Bacilieri, un incontro in cui il disegnatore dialoga con Carlo Ambrosini, autore della serie Bonelli, sulluniverso dellinvestigatore di Ginevra: "Raccontare l'Italia. La magnifica desolazione", incontro con Paolo Bacilieri e Nicola Lagioia.
Il confronto tra due autori che raccontano, in modo grottesco ma proprio per questo più lucido, la condizione reale del nostro Paese e di chi lattraversa con la propria esistenza, tra perdita di senso, nostalgia, desolazione, cultura pop e lincapacità di abbandonarsi alla rinuncia.
messaggio da José Carlos Francisco - 01/03/2010 22:15
Intervista a Massimiliano Leonardo (LEOMACS) nel blog portoghese di Tex in versione italiana e in portoghese, con tre tavole in anteprima della sua storia (inedita) di Tex che sta realizzando.
La sua risposta alla domanda "Come immagini il futuro del fumetto popolare? Secondo te si trasformerà sempre più in un prodotto di nicchia?":
La sua risposta alla domanda "Come immagini il futuro del fumetto popolare? Secondo te si trasformerà sempre più in un prodotto di nicchia?":
Non credo si possa semplicemente dire che il mercato è in crisi. Le cose stanno semplicemente cambiando (e pure piuttosto in fretta). Cambia il linguaggio e quindi cambia pure il fumetto (che è un linguaggio esso stesso). Cambia la maniera di pensarlo, di proporlo, di distribuirlo, di venderlo e di conseguenza, anche di consumarlo. Il media fumetto ha oramai raggiunto in tutte le sue fasi di produzione altissimi livelli qualitativi ed è oramai considerato universalmente un linguaggio maturo e moderno almeno quanto il cinema e la letteratura (i videogiochi meriterebbero un discorso a parte), per cui ogni paragone con epoche passate mi sembra poco calzante. Anche il fumetto si è, fortunatamente e nel senso buono, globalizzato. Non è più possibile concepirlo come un media "chiuso" e prevalentemente "nazionale", impermeabile al mutare dei "linguaggi" di segni e parole. Non è concepibile ed è oltretutto deleterio. Il "nostalgismo" è un brutto male che assale più gli autori che i lettori. Sono quei (pochi) autori che hanno smesso di entusiasmarsi, annoiati da qualsiasi cosa che non sia la propria arte, ad impoverire il fumetto. I lettori sanno, più e meglio, accettare la diversità delle cose e il cambiamento che ne consegue. Il fumettista più di ogni altra cosa dovrebbe cercare di non essere noioso. Oggigiorno non basta più saper fare bene, bisogna pure sforzarsi di guardare oltre la punta del proprio naso. La Bonelli continua a rimanere un punto fermo perché, pur rimanendo pienamente nella propria tradizione, sa cogliere questi cambiamenti con laccortezza, lonestà e la prudenza che si addicono ad un editore di riferimento.
Domenica, 14 Giugno 2009
messaggio da Il Team di Collezioneggio - 14/06/2009 11:15
Il sito Collezioneggio ha pubblicato un'intervista a Leo Ortolani realizzata da Andrea Paoloni e Raffaele Garcea.
La sua risposta alla domanda "Qual è secondo te il tuo personaggio/la tua storia meglio riuscito/a e più amato/a? Perchè?":
La sua risposta alla domanda "Qual è secondo te il tuo personaggio/la tua storia meglio riuscito/a e più amato/a? Perchè?":
Li amo tutti, in maniera diversa, amo i loro pregi e i loro difetti. Sono miei figli, e un babbo non fa differenza tra i propri figli. La storia meglio riuscita? Anche in questo caso, mi sembra difficile scegliere. Cambio idea continuamente, ho rinunciato a fare una classifica. Posso però dire che ultimamente ho riletto LA STORIA FINITA e mi è piaciuta molto. Non dovrei essere io a dirlo, però...
Martedí, 12 Maggio 2009
messaggio da Team Collezioneggio - 12/05/2009 22:45
Il sito Collezioneggio ha pubblicato un piccolo reportage ricco di foto sulla mostra "Rat-Man, 20 anni senza condizionale" dedicata a Leo Ortolani e aperta fino al 1° giugno 2009 a Castel Sant'Elmo a Napoli.
Domenica, 30 Novembre 2008
messaggio da P.Dionisio - 30/11/2008 20:55
Dopo le anticipazioni d'oltralpe [cfr. Avvistamento del 26 aprile 2007], finamente viene raccolto in volume nella collana Euramaster Tuttocolore per i tipi dell'Eura Editoriale il primo volume di Antares, la serie di Leo che costituisce il 3° capitolo del ciclo fantascientifico "I Mondi di Aldebaran" (i precedenti sono Aldebaran e Betelgeuse).
Continua così la straordinaria e immaginifica epopea spaziale abilmente orchestrata ed illustrata da Leo, capace di intessere trame pregne di enigmi e di sfide all'essere umano di fronte all'ignoto.
StavoltaKim Keller , superstite immortale di Betelgeuse, partirà alla volta di Antares, inconsapevole della nuova avventura che la vedrà protagonista insieme a nuovi e vecchi amici come Pad, Marc Sorensen e Alexa Komarova.
Antares - Episodio 1 di Leo, Eura Editoriale, collana Euramaster Tuttocolore n.99, 55pp a col., 9.00 , novembre 2008
Continua così la straordinaria e immaginifica epopea spaziale abilmente orchestrata ed illustrata da Leo, capace di intessere trame pregne di enigmi e di sfide all'essere umano di fronte all'ignoto.
Stavolta









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