Sabato, 6 Settembre 2008
messaggio da José Carlos Francisco - 06/09/2008 21:20
Intervista esclusiva a Giancarlo Berardi -autore di Ken Parker, Julia- nel blog portoghese di Tex in versione italiana e portoghese!
La sua risposta alla domanda "Ritieni che il percorso seguito da Ken Parker, in quanto personaggio di fiction, si sia anticipato nel tempo allevoluzione del fumetto, e che questa possa essere stata una delle ragioni del suo eclisse prematuro?":
La sua risposta alla domanda "Ritieni che il percorso seguito da Ken Parker, in quanto personaggio di fiction, si sia anticipato nel tempo allevoluzione del fumetto, e che questa possa essere stata una delle ragioni del suo eclisse prematuro?":
Ken ha rinnovato il linguaggio del fumetto italiano, e non solo. Ancora oggi, dopo trentanni, mi pare che non ci sia un granello di polvere su quel tipo di narrazione. Lunico suo limite è stato quello di voler coniugare qualità e quantità.
Sabato, 9 Febbraio 2008
messaggio da G.Gentili - 09/02/2008 15:20
Abbandonata la veste cartacea [cfr. news del 5 Gennaio 2008], è online il Giornale di Sergio Bonelli Editore con le anteprime per l'anno 2008 con Zagor, Julia e Dylan Dog nella prima parte, Dampyr, Magico Vento e Nathan Never nella seconda e Martin Mystère, Volto Nascosto e Tex nella terza.
Novità per quanto riguarda gli arretrati: dal 31 marzo 2008 i vecchi albi di numerose collane verranno dichiarati esauriti e non saranno più disponibili per la vendita.
Novità per quanto riguarda gli arretrati: dal 31 marzo 2008 i vecchi albi di numerose collane verranno dichiarati esauriti e non saranno più disponibili per la vendita.
Tag: Zagor, Julia, Dylan Dog, Dampyr, Magico Vento, Nathan Never, Martin Mystère, Volto Nascosto, Tex
Giovedí, 7 Febbraio 2008
messaggio da Davide Lupi - 07/02/2008 23:45
Salve, sono un ragazzo delle Marche che legge fumetti fin dai primi anni '90 e volevo fare delle considerazioni sul momento del fumetto italiano, riallacciandomi anche a un messaggio di due mesi fa di Mauro Fradegradi e la seguente risposta di Manetti [cfr. dopolavoro del 21 dicembre 2007].
Per quel che mi riguarda credo si stia vivendo, e gia da qualche anno, una fase di stasi. La SBE la fa quasi da padrona, ma non ci sono più i personaggi di una volta: non si legge più il Dylan Dog di prima con quella fantasia iniziale, rilegato a una stasi continua di ripetizioni di se stesso.
Molte serie chiudono per mancanza di idee e quelle che ci propongono non sono poi tanto sorprendenti (se si esclude appunto qualche numero di Demian e Volto Nascosto, ma poi...) e hanno capito che è meglio proporre miniserie (sia SBE che Eura o altri) piuttosto che storie infinite o confusionarie o banali; gli stessi Dampyr e John Doe stanno, ahimè, evidenziando qualche lacuna.
Sinceramente sono un po' nostalgico di Napoleone, di quel Magico Vento, del primo Lazarus Ledd, di disegnatori non ingessati e sceneggiatori innovativi; apprezzo Julia e il fu Detective Dante, ma colleziono tutti gli altri ormai per inerzia...
Perchè nessuno azzarda cambi di rotta, perché non si sperimentano fasi narrative, sconvolgimenti nelle storie? Perchè in ogni serie non muore mai nessuno o non si sposa mai nessuno, per usare un eufemismo... hanno forse paura di qualcosa? Sinceramente sento il bisogno un po' di novità, di movimenti all'interno delle case editrici, o di nuove/altre case editrici, all'interno delle testate, dei singoli personaggi, di movimento e forse di avvicinamento alle vicende quotidiane, alla realtà. Novità. Sotto più punti di vista.
Grazie della considerazione e un saluto.
Per quel che mi riguarda credo si stia vivendo, e gia da qualche anno, una fase di stasi. La SBE la fa quasi da padrona, ma non ci sono più i personaggi di una volta: non si legge più il Dylan Dog di prima con quella fantasia iniziale, rilegato a una stasi continua di ripetizioni di se stesso.
Molte serie chiudono per mancanza di idee e quelle che ci propongono non sono poi tanto sorprendenti (se si esclude appunto qualche numero di Demian e Volto Nascosto, ma poi...) e hanno capito che è meglio proporre miniserie (sia SBE che Eura o altri) piuttosto che storie infinite o confusionarie o banali; gli stessi Dampyr e John Doe stanno, ahimè, evidenziando qualche lacuna.
Sinceramente sono un po' nostalgico di Napoleone, di quel Magico Vento, del primo Lazarus Ledd, di disegnatori non ingessati e sceneggiatori innovativi; apprezzo Julia e il fu Detective Dante, ma colleziono tutti gli altri ormai per inerzia...
Perchè nessuno azzarda cambi di rotta, perché non si sperimentano fasi narrative, sconvolgimenti nelle storie? Perchè in ogni serie non muore mai nessuno o non si sposa mai nessuno, per usare un eufemismo... hanno forse paura di qualcosa? Sinceramente sento il bisogno un po' di novità, di movimenti all'interno delle case editrici, o di nuove/altre case editrici, all'interno delle testate, dei singoli personaggi, di movimento e forse di avvicinamento alle vicende quotidiane, alla realtà. Novità. Sotto più punti di vista.
Grazie della considerazione e un saluto.
Venerdí, 9 Febbraio 2007
messaggio da M.Galea - 09/02/2007 14:35
Dalle notizie flash di Sergio Bonelli Editore:
Julia � stata scelta da Medici Senza Frontiere come testimonial per una campagna di sensibilizzazione sociale. [...] A giudizio di questa organizzazione, i mass media italiani dedicano poco spazio ai problemi che affliggono gli abitanti pi� sfortunati del nostro pianeta. Cos� � stata ideata una campagna il cui motto �: Dimmi Di Pi�. Il tutto affidato a una cartolina, sul cui retro si potr� barrare il quotidiano o il telegiornale preferito, per stimolarlo a trattare maggiormente certi temi. Medici Senza Frontiere si far� carico, poi, di far pervenire le missive a destinazione.L'illustrazione della cartolina, ideata da Giancarlo Berardi e Laura Zuccheri, pu� essere vista qui.
Tag: Julia
Lunedí, 22 Gennaio 2007
messaggio da M.Galea - 22/01/2007 00:59
Ancora notizie sulla criminologa di Garden City. Ne Il Secolo XIX del 20 gennaio � apparso un articolo celebrativo per i 100 numeri di Julia dal titolo:
"Julia festeggia il numero 100 e si prepara all'arrivo di un figlio"In merito, parla Berardi:
"Mi sembra giusto che i personaggi abbiano un'evoluzione, e l'evoluzione logica di un personaggio femminile che ha, pi� o meno, 35 anni, � quella. Nel suo diario Julia ha scritto pi� volte che sente tichettare l'orologio biologico... Ho gi� quasi pronte nove avventure, una per ogni mese di gravidanza. E' intrigante poter raccontare la storia principale e, sottotraccia, seguire la crescita di questa nuova vita, con il contorno di esami, ecografia e cos� via".Julia quindi presto mamma? Staremo a vedere...





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