Anche questa � andata...


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Colpo di fulmine!

Due spazi dedicati a Bernard Pras! Questo incredibile artista plastico, che espone le sue sculture effimere in tutto il mondo, era ad Angoul�me quest�anno all�h�tel Saint Simon con una retrospettiva di favolose fotografie delle sue creazioni, e all�Espace Franquin con un�opera realizzata apposta per l�occasione.
Si trattava di Capitan America.

Da lontano, lo spazio si presenta come un�accozzaglia di oggetti, rifiuti, pezzi di recupero; riflettendo, si notano fra questi pezzi disparati dei punti tematici comuni; infine, guardando in una lente posta ad una certa distanza, si vede prendere vita la rappresentazione tridimensionale del supereroe. L�opera di Pras si situa fra fumetto e creazione contemporanea, ed � nutrita di riferimenti multipli come la pop art o addirittura Arcimboldo. Le sue installazioni giocano con i volumi, ma soprattutto le prospettive e i colori, e sono una riflessione sullo sguardo nell�arte : veri trompe l��il in 3D, prendono la forma voluta solo se osservati da una distanza calcolata e secondo il punto di vista imposto dalla lente.

L'esibizione di Bernard Pras

(c) � P. DIAZ / FIBD

L'esibizione di Bernard Pras<br><i>(c) � P. DIAZ / FIBD</i>

Pras ha una lunga storia d�amore coi personaggi del fumetto : aveva gi� fatto Topolino, Wonder Woman, Catwoman e Daredevil, una delle installazioni pi� belle ed impressionanti. A causa della necessit� di grandi spazi, l�artista aveva finora esposto soprattutto in Asia, ad esempio presso l�open-space di una nota marca di automobili, parti delle quali aveva utilizzato sospendendole nella hall d�entrata a formare un supereroe. Un grazie di cuore al festival per aver permesso a questo artista di esprimersi nella sua citt� d�origine, e ai suoi fans di poter vedere le sue opere dal vivo senza dover pagare un�andata-ritorno per Tokyo!

Una polemica al giorno...

Perch� la vita non � nulla senza pepe... nonostante gli inconvenienti e i difetti, con tutte le critiche che gli sono cadute sulla testa, il festival non avrebbe potuto fare meglio in cosi poco tempo e con 350.000 euro che mancavano fino a 3 mesi prima. Leggete qui...

  • Ha cominciato a fare polemica appena eletto: insulti ai giornalisti e a LeMonde in particolare, rifiuto di esporre le proprie opere, attacchi (giustificati) a ripetizione allo sponsor storico, Michel-Edouard Leclerc... ma era tanto rumore per nulla: di fronte alle difficolt� in cui � incorso il festival, il laureato 2006 si � messo sotto a lavorare, ha creato �Le Fauve�, la nuova mascotte, e ha contribuito attivamente all�organizzazione. C�erano gi� tanti altri che cercavano la rissa...
  • Gilles Ratier, segretario generale dell�ACBD, Associazione Critici del Fumetto, ha dichiarato a �20 Minutes� che la selezione � ancora troppo poco mainstream, che indica le scelte di una giuria specializzata e in quanto tale non legittimamente designante un vero �miglior libro�.
  • Emmanuel Proust, creatore dell�omonima casa editrice inglobata lo scorso anno dal colosso La Martini�re, non esita a definire su �Zoo� la selezione �una presa per i fondelli� perch� nessuno dei suoi libri � stato selezionato nemmeno quest�anno, gridando al boicottaggio: in quanto �Emmanuel Proust non prende stand e critica il boulevard culturale offerto al manga�, l�editore � convinto che i suoi autori siano penalizzati.
  • Yvan Alagb�, delle edizioni Fremok, malgrado la sua presenza in giuria (accanto ad Arleston creatore di Lanfeust, ci sar� stato da ridere...) si lamenta che questo segno di considerazione non � che apparente, considerando che il direttore artistico fa prova di �ignoranza, condiscendenza e disprezzo mascherato� verso le produzioni della piccola ed agguerrita casa indipendente.
  • Fr�d�ric Bosser, direttore e quasi unico giornalista del mensile dBd, decide di non farsi superare da nessuno e spara a zero su tutti: definendo questa la fine di un�epoca, si lancia in pesanti affermazioni su tutti gli organizzatori del festival. Ad ogni modo, nessuno nella professione giornalistica francese ha apprezzato un atteggiamento cosi velenoso ed estremo, tutto sommato sterile.
  • Almeno il nuovo Grand Prix ha messo d�accordo tutti. Argentino, 65 anni, Jos� Munoz non � nuovo alle ricompense ad Angoul�me: 1978 per il miglior albo straniero e 1983 per il miglior album.
  • Claude de St Vincent, PDG del gruppo Dargaud-Dupuis, scontento dei premi troppo elitisti, ha voluto dare una dimostrazione al sindaco e al nuovo direttore del festival delle sue affermazioni chiedendogli a bruciapelo davanti ai giornalisti della �Charente Libre� chi avesse vinto il premio del miglior album lo scorso anno. Risultato: silenzio imbarazzato. Per la cronaca, era il nostro Gipi...
  • L�Adabd, Associazione di fumettisti, ha inoltrato un comunicato nel quale si dichiarava delusa di essere stata ignorata ed esclusa da qualsiasi decisione riguardante il festival. Per rispetto, e per dar vita ad un dibattito serio senza intralciare inutilmente il lavoro del FIBD (Festival International de la BD), ha tenuto a farlo solo la sera prima dell�apertura, e ha continuato con un confronto diretto in sedi esterne al festival al termine dello stesso. Nel comunicato comunque si legge una notizia allarmante che vale la pena verificare: gli autori, che si devono smazzare ore di dediche sul salone, si vedrebbero negare la percentuale sui diritti degli albi venduti durante il festival, classificati come �esemplari promozionali non danti luogo a remunerazione a profitto dell�autore�.
  • Mourad Boudjellal, proprietario di Soleil e da poco anche di una squadra di rugby, dopo aver elegantemente taciuto di fronte a tutti gli attacchi e le gelosie suscitate dal successo di Futuropolis, di cui detiene il 50%, si � espresso a favore del festival: bench� profondamente deluso dal nuovo sito, in cui �si ha l�impressione di essere in prigione, tagliati fuori dal resto del mondo�, afferma comunque che il festival ha aiutato lo sviluppo di Soleil e che la casa editrice non abbandoner� il festival.

Il Grand Prix 2007

E� stato il palmar�s degli indipendenti. C�era forse da aspettarselo, dati i gusti del presidente Trondheim, ma non si puo� dire che le scelte siano state inaspettate.

A parte NonNonB� del giapponese Mizuki come miglior premio, Lucille di Ludovic Debeurme (Futuropolis) era gi� stato pi� volte segnalato ed aveva vinto in dicembre il Prix Goscinny per la miglior sceneggiatura; Le Photogaphe aveva gi� goduto di una grande copertura mediatica in passato, segnalandosi proprio ad Angoul�me col premio dei librai e poi con un premio in Qu�bec nel 2004. Segnaliamo a proposito di questo libro il lutto che ha marcato le edizioni Dupuis a soli 2 giorni dalla vittoria: Didier Lef�vre, il fotografo le cui esperienze sono servite di base al libro, � scomparso prematuramente in seguito ad una crisi cardiaca all�et� di soli 50 anni. Dopo i reportage in Sri-Lanka, Africa, Kosovo e ovviamente l�Afghanistan del libro, ha trovato la morte nel suo domicilio di Morangis.

Il premio a Lupus di Frederic Peeters ci stava ed era atteso da 4 volumi, congratulazioni alle edizioni Atrabile.
Inutile per contro negare un certo choc per il premio Essentiel-R�v�lation: Panier de Singe di Rupert e Mulot (L�Association) � di una sperimentazione radicale piuttosto repulsiva... zoofilia, grand guignol, e una ricerca formale quanto meno parossistica. Il premio equivarrebbe rispetto allo scorso anno ad una scoperta-colpo di fulmine, per cui si potrebbe dire al Prix Premier Album, che era stato nel 2006 l�abbordabilissimo Aya de Yopougon (Gallimard).

I selezionatori del festival hanno ribadito alla stampa a pi� riprese che non si lasceranno condizionare dalle critiche dei grossi editori: continueranno ad esercitare in piena libert� il loro ruolo di scopritori ed anticipatori, piuttosto che seguire le onde delle grandi vendite. Il principio � onorevole e va difeso, pero� provate voi a leggere questo libro...

Almeno il nuovo Grand Prix ha messo d�accordo tutti. Argentino, 65 anni, Jos� Munoz non � nuovo alle ricompense ad Angoul�me: 1978 per il miglior albo straniero e 1983 per il miglior album.

Una tavola di Jose Munoz

(c) aventi diritto

Una tavola di Jose Munoz<br><i>(c) aventi diritto</i>

Formatosi a scuola con insegnanti come Hugo Pratt e Alberto Breccia, esiliatosi in Europa negli anni �70 per sfuggire ai problemi causati dal suo militantismo, Munoz vi incontra Carlos Sampayo, che diventer� il suo sceneggiatore per vari titoli fra i quali la serie con protagonista il detective Alack Sinner (Casterman). Il suo lavoro pi� recente, sempre con Casterman, data 2006 ed � l�ottava avventura di Sinner. Nessuno ha avuto da ridire di fronte a questa nomina, che valorizza una lunga carriera ed un dominio del bianco e nero superbo e virtuoso.

Il festival � finito, viva il festival.

Appuntamento a Angoul�me 2008.

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