Benvenuti nell'incubo

inizia una nuova saga per il cavaliere dell'oscurit�
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Benvenuti nell'incubo
Spawn 100

Benvenuti nell'incubo

Al ritorno dalle calde vacanze estive, ovviamente per chi non � stato in montagna o in Alaska, ecco giungere quatto quatto il centesimo numero della gestione Panini di Spawn a raggelare lo spirito del lettore di questa pi� che decennale serie orrorifica. C'� per� un'inversione di concezione dell'horror espresso in questo fumetto, un'inversione a cui avevamo gi� accennato qualche tempo fa e che si concretizza, forse dovremo dire finalmente, con l'inizio di una nuova saga. Ma procediamo con ordine.

Un nuovo inizio

Termina qui l'avventura sull'esilio di Dio e Satana: Spawn ricrea il mondo secondo il proprio criterio di pace e serenit� e sembra che tutto stia procedendo per il meglio. Tuttavia, c'� qualcosa che non va e lui stesso ne paga il fio, scavando ricordi ormai cancellati nella propria memoria. Questo mondo non sembra aver nulla di reale e il primo episodio del nuovo corso mette subito le carte in tavola. Se finora l'horror espresso in Spawn era apocalittico, sensuale, viscido e potente, ora � velenoso, insinuante, torbido.

La comprensione e la disperazione
pag.16

(c) 2007 Image Comics / Panini Comics

La comprensione e la disperazione<br>pag.16<br><i>(c) 2007 Image Comics / Panini Comics</i>

Il mondo � perfetto, come Spawn avrebbe desiderato che fosse, ma questo apparente clima di candore � pervaso da crepe di nera illogicit�: siamo catapultati in un incubo, realistico e terribile, e gli abitanti di questo nuovo pianeta non riescono a capire quale sia il mistero celato nel proprio cuore, nelle proprie menti. Gli autori della testata creano una vetrina in cui le atmosfere ricalcano quelle silenziose e tetre di videogiochi come Silent Hill o Project Zero oppure addirittura richiamano alla memoria i luoghi sinistri creati da Howard Phillips Lovecraft: personaggi soli, disperati nel cuore e alle prese con entit� che li avvolgono senza rivelarsi, sono costretti ad affrontare ora una nuova imperscrutabile condizione. E' questo l'orrore pi� agghiacciante.

L'autore del terrore

...tutto ha un profilo squallido, monocromatico, salvo le cose pi� disturbanti, quelle che non vorremmo mettere a fuoco...

Per concretizzare questo cambio improvviso di direzione, giunge in supporto un maestro dell'arte grafica fumettistica: Brian Haberlin. Assieme ad Andy Troy (l'attuale colorist), Haberlin mette su carta un mondo monotono, lugubre e privo di quella vivacit� che aveva caratterizzato la dinamicit� delle tavole degli autori precedenti. Il suo disegno, che ridipinge completamente il character design dei protagonisti della serie (ne abbiamo un esempio dal nuovo aspetto di Max "Twitch" Williams), potrebbe apparire piatto e inespressivo, ma in realt� serve a scavare nel subconscio dei personaggi ritratti per disporre una mancanza di sentimenti che si realizza nella vacuit� degli sguardi e delle movenze: occhi che guardano, ma non osservano, che ridono senza sorridere e che sembrano attratti da qualcosa che si trova alle nostre spalle, qualcosa da cui � impossibile fuggire; mani che uccidono senza la volont� di farlo, che sanguinano sottoposte ad atti di puro terrore o che restano bloccate nella glacialit� del rigor mortis, come fossero rami di un albero morto sullo sfondo di un cielo grigio di nuvole da tempesta. Ambienti dalle grigie pareti di cemento scarsamente illuminati, magazzini angusti e infine crepe, crepe ovunque, crepe che segnano non solo i muri dei palazzi, ma anche gli animi spauriti degli attori.

La follia latente
pag.69

(c) 2007 Image Comics / Panini Comics

La follia latente<br>pag.69<br><i>(c) 2007 Image Comics / Panini Comics</i>

Tratto dalla terza di copertina, infatti, David Hine afferma che

tutto ha un profilo squallido, monocromatico, salvo le cose pi� disturbanti, quelle che non vorremmo mettere a fuoco, il rosso del sangue, il colore ambrato del whisky attraverso il vetro di un bicchiere.
E cos� Spawn si adatta a questo nuovo mondo e costruisce attorno a se un luogo talmente nero da nascondere le proprie forme, fino quasi a confondersi con le ombre e rendersi vasto come l'oscurit� verso la quale non avremmo mai il coraggio di stendere una mano.

Spawn 100, di David Hine (testi) e Brian Haberlin (disegni) - 17x26, 75 pp, colore - 3,30 euro, in fumetteria - Settembre 2007