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Darkwood Monitor
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Nel lungo e glorioso cammino della Sergio Bonelli Editore e, più in generale, negli annali del fumetto italiano, il 1998 sarà ricordato soprattutto per avere segnato il mezzo secolo di ininterrotta presenza in edicola dell'inossidabile Tex Willer. La cosa ci aggrada non poco. E non solo - da fervidi appassionati - in virtù del fatto che il crescente successo del ranger bonelliano ha consentito, a poco a poco, di ampliare la rosa degli eroi di carta targati S.B.E., sino alla larga popolarità ed alla vasta diffusione oggi note a tutti; ma anche, e soprattutto - da zagoriani della prima ora - perché le celebrarioni "texiane" di questi mesi hanno finito spesso per accendere i riflettori della stampa (specializzata e non) anche sugli altri personaggi della rinomata Casa milanese, vecchi e nuovi. Proprio di questi ultimi giorni, ad esempio, è il ricco dossier a tema, firmato dall'espetto Guido Tiberga, apparso in Specchio n. 119, il settimanale di attualità de La Stampa (2 maggio 1998). Qui, come altrove, fa sempre un certo effetto imbattersi in una suggestiva posa di Sergio Bonelli, immortalato dall'obiettivo del fotografo vicino alle silhouette delle sue più importanti creazioni fumettistiche Zagor e Mister No: "Lo Spirito e l'Amazzonia", come titola significativamente la breve scheda sui due benemeriti protagonisti colà pubblicata (pp. 78-79). Ed è altrettanto rilevante, dalla chiusa dell'Autore, apprendere che se vogliamo sognare "la vera avventura" non ci restano che Zagor e Mister No, "gli eroi che Nolitta ha voluto regalare a Bonelli" (p. 90). Fa molto piacere, dunque, notare come lo Spirito con la Scure non perda smalto con il passare del tempo e, di più ancora, come il Nostro (pur non avendo mai riscosso un successo pari a quello di Tex) sia rimasto indissolubilmente legato, nell'immaginario dei lettori, ad un particolare ideale di Avventura. E' con rinnovato entusiasmo, del resto, che lo staff redazionale sta per regalarci il quattrocentesimo albo della serie (rigorosamente a colori), la cui uscita, come già annunciato su queste pagine, è fissata per il prossimo mese di novembre. Allo stesso modo, per quanto concerne la nostra Associazione, possiamo dirci altrettanto entusiasti. Il lavoro svolto finora ci ha dato delle buone soddisfazioni: pareri positivi e complimenti sinceri non si sono fatti attendere. Lettori, collaboratori e addetti ai lavori, davvero in molti, congratulandosi per la professionalità dimostrata finora nella realizzazione di Darkwood Monitor, ci hanno augurato di tagliare presto nuovi prestigiosi traguardi. Sempre, s'intende, sotto la fortunata insegna di Zagor. Come potete facilmente immaginare, tali gratificazioni nei confronti di un'attività come la nostra, curata con smodata passione, spesso a discapito degli altri interessi che ciascuno di noi coltiva privatamente, rappresentano, almeno sotto cetti aspetti, la migliore delle ricompense, forse la principale tra quelle cui potevamo aspirare un anno fa, quando abbiamo deciso di tenere a battesimo lo "Zagor Club". Nonostante il preoccupante vuoto d'interesse, da parte di una cospicua fascia di pubblico, verso l'approfondimento critico del medium fumetto (un vuoto, purtroppo, constatato materialmente in occasione delle pur frequentate conventions fumettistiche di Roma, Lucca e Prato), infatti, il quorum dei soci raggiunto nel corso del 1997 ci consente di andare avanti con i nostri progetti, proseguendo fedeli agli intenti già più volte dichiarati, con la speranza, beninteso, di poterci offrire un servizio sempre più puntuale e scrupoloso. Tra le diverse iniziative che abbiamo in cantiere, a parte il secondo "Index Illustrato", per esempio, una su tutte merita d'essere segnalata sin d'ora: l'edizione, in un albo speciale, di alcune storie brevi dello Spirito con la Scure, di cui un paio inedite, su testi dell'instancabile Moreno Burattini (i nomi dei disegnatori ve li riveleremo, invece, solo nei mesi a venire). Il fascicolo, in formato bonelliano con copertina a colori, forte di un imprescindibile apparato critico-filologico, sarà disponibile entro la fine dell'anno. I soci, ovviamente, potranno acquistarlo ad un prezzo di favore. Inutile sottolineare che l'iniziativa è tesa ad uscire dal "ristretto" ambito zagoriano, per cercare di diffondere efficacemente il marchio della nostra Associazione nel più ampio universo delle nuvole parlanti, sia presso i tanti cultori bonelliani, che i collezionisti di fumetti in genere. L'obiettivo è quello di non trascurare nessuna delle (già poche) possibilità offerte dal comicdom a realtà editoriali di minore entità come la nostra. Passando brevemente al contenuti di questo numero vi segnaliamo, oltre ad una prima sezione tematica, dedicata all'approfondimento di alcuni aspetti relativi alla storia editoriale del personaggio (seconda ristampa, collezionismo, referenze bibliografiche), un'interessante intervista al bravo Raffaele Della Monica (autore della copertina), la terza parte del romanzo "Le mura di Jericho" (illustrato da Massimo Pesce) ed una disamina degli episodi zagoriani scritti a suo tempo da Tiziano Sclavi. Il tutto è contornato dalla solita messe di notizie, curiosità ed informazioni ampiamente contemplate dalle numerose rubriche. Neanche stavolta, però, possiamo esimerci dal sollecitare l'attiva partecipazione di voi tutti nella realizzazione del presente magazine, affinché siano direttamente i vostri contributi ad arricchire questa rivista nel migliore dei modi. Da parte nostra, come al solito, garantiamo la più cordiale disponibilità nel valutare e nel discutere con voi ogni proposta collaborativa giunga presso la sede del Club. A tale proposito ci è sembrato emblematico illustrare questa pagina d'apertura con un disegno firmato da uno dei nostri soci, Francesco Ferrari, già attivo professionalmente nell'ambito del cartooning. Attraverso quest'immagine, infatti, vogliamo ringraziare ancora una volta tutti coloro che ci hanno sostenuto con passione sin dal nostro esordio e che - ci auguriamo - continueranno a farlo, con sempre maggiore interesse e coinvolgimento, nel tempo a venire. Parimenti, ringraziamo ancora una volta l'intera redazione bonelliana, da Sergio Bonelli a Mauro Boselli, per la consueta disponibilità con cui sono state accolte tutte le nostre richieste. |
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