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Darkwood Monitor

Anno III, annual
Aprile 2000

copertina

Cari soci
di Giuseppe Pollicelli .

Cari soci,
il lavoro è la mia principale preoccupazione: cerco sempre di evitarlo. Però vivo (viviamo) in una società ingiusta, in un mondo iniquo, in una Repubblica che, ahimé (ahinoi), sul lavoro addirittura si fonda, o almeno asserisce di fondarsi. Dunque mi sono dovuto adeguare e, benché continui a ritenere che la meta ultima dei genere umano dovrebbe essere quella di affrancarsi dal lavoro (era - qualcuno lo ricorda? - la "nefasta utopia" di Potere Operaio, più o meno l'unico obiettivo condivisibile di quella organizzazione per tutto il resto davvero nefasta), quando, alcuni mesi or sono, mi è stato offerto di diventare redattore di una nota casa editrice di fumetti, non ho potuto non accettare.

Non sono più un bimbo, d'altra parte, e le decine di iniziative editoriali che ho intrapreso fino a questo momento non solo non mi hanno arricchito, ma cara grazia se non mi hanno obbligato a dilapidare anche le provvidenziali "paghette" settimanalmente elargite da mammà. Una di queste iniziarive, quella più impegnativa e, alla fine, più fruttuosa ed entusiasmante (anche perché condotta assieme a due amici veri, Daniele Bevilacqua e Sergio Climinti), è stata la fondazione, nel 1997, dello "Zagor Club". Un'iniziativa ad intraprendere la quale sono stato spinto da un altro amico, Moreno Burattini, che poi si è rivelato (con i vari Boschi, Palumbo, Belardinelli, Priarone) un irrinunciabile ed affidabilissimo sostegno su cui nel gestire lo "Zagor Club ho ripetutamente fatto assegnamento. Nel l997, tuttavia, la mia (dorata, ebbene sì) condizione era quella del disoccupato o, se vogliamo, dello studente universitario prossimo al fuori corso ma mantenuto dai genitori. Adesso le cosiddette "ore lavorative" della giornata sono costretto a dedicarle, appunto, al lavoro. Il che, si capisce, non mi consente più di seguire come si deve la nostra Associazione Culturale. E' così che si spiegano l'imbarazzante ritardo con cui sono usciti questo Darkwood Monitor Annual e il libro "Bonelli e dintorni", e la mia decisione, irrevocabile, di sospendere (con il completamento del programma associativo del 1999) l'attività dello "Zagor Club". Ringrazio, va da sé, tutti coloro che ci hanno seguito ed appoggiato in questi tre intensi anni, in primis la Sergio Bonelli Editore e l'alacre Daniele Alfonso, impeccabile curatore del nostro sito Internet, e spero che qualcuno (qualcuno dei nostri soci, magari) abbia prima o poi la voglia e la possibilità di dare un seguito a un'esperienza che, pur nel suo piccolo, credo costituirà un importante punto di riferimento per chiunque, in futuro, vorrà dedicare un'associazione o qualcosa di similare ad un personaggio dei fumetti.

Non è questione di buona o di cattiva volontà, lo ripeto. Il problema è a monte. Bisogna che ognuno di noi si impegni per costruire una società più decente in cui a tutti siano riconosciuti alcuni diritti fondamentali, fra cui quello di poter animare un club dedicato a Zagor. C'è molto da fare e la strada è lunga. Hasta la revolucion, compañeros!

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