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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

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intervenite numerosi!

Pleasant Point Ago. 2002
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Lino P.
Ciao a tutti gli zagoriani del sito, innanzitutto. Devo dire che le storie del Maxi non mi sono piaciute. Ovviamente apprezzo le tavole del grande Donatelli, ma le storie non mi sembrano all'altezza. Per lo meno non all'altezza di un Maxi. Detto questo, devo dire che la storia iniziata in "Thugs" mi intriga non poco, aspetto gli sviluppi.
Per quanto riguarda le critiche rivolte a Della Monica devo dire che non le condivido: i suoi disegni mi sono sempre piaciuti, fin da quando disegnava Gordon Link. Il suo tratto mi sembra molto adatto alle storie di Zagor, anzi il suo Zagor mi sembra ispirato a quello classico dei disegnatori "storici" di qualche anno fa. Qualche vignetta comunque può "scappare" a chiunque.
A proposito di disegnatori, anche io ho in passato espresso qualche riserva su Chiarolla: il suo tratto è effettivamente "diverso" rispetto alla "tradizione". Però non avendo nulla di personale contro Chiarolla, anzi volendomi accertare della mia "chiarezza di idee" su questo disegnatore, mi sono andato a riguardare alcune sue storie. Ebbene devo dire che mi sono ricreduto: la storia di LaFitte secondo me è davvero ben disegnata, il tratto è gradevole, i personaggi ben rappresentati, in particolare i visi. Per esempio Barbe En Feau, in alcuni primi piani mi sembra di sentire la puzza della sua barba! Sul suo "Maxi" continuo ad avere qualche riserva.
Bene, detto questo non mi resta che salutarvi tutti con affetto, anche perché se non ci foste voi (e io) non ci sarebbe Zagor, e la nostra esistenza sarebbe forse (anzi sicuramente) un pò più vuota. ;)


Messaggio di: Moreno Burattini
Marco Aragno, dopo aver letto il Maxi Zagor n° 3, dichiara "una certezza e un dubbio". La certezza consiste nel fatto che, mentre nel "Cari amici" di Sergio Bonelli, si afferma che le tavole inedite di Franco Donatelli sono 249 pagine, nella seconda storia del Maxi i disegni di Franco Donatelli si interrompono per dare spazio a quelli di D'arcangelo per poi riprendere per un'altra quindicina di pagine "fino a pag 249". Conclude dunque Marco: "quindi le pagine disegnate da Donatelli non sono state effettivamente 249". In realtà, l'ultima tavola disegnata da Donatelli (l'ultima, purtroppo, della sua vita), com'è facilmente riscontrabile è a pagina 275 del Maxi. Da lì in poi il racconto viene portato a termine da D'Arcangelo. Ora, il racconto "L'Ombra sul sole" comincia a pagina 195. Fino a pagina 217, i disegni sono di Donatelli: in tutto, 23 pagine. Da pagina 218 fino a 237, le tavole sono di D'Arcangelo. Da pagina 238 a, come si è detto, 275, di nuovo Donatelli. Questa seconda tranche consta dunque di altre 38 tavole. Sommando le 23 iniziali a queste 38, otteniamo 61 pagine. Se alle 61 pagine firmate Donatelli dell' "Ombra sul Sole" aggiungiamo le 188 della storia "L'uomo dalla maschera nera", che è tutta sua, ecco appunto il totale complessivo di 249. Dunque, Sergio Bonelli aveva ragione... e la certezza di Marco è quella di aver sbagliato a fare i conti (niente di male, in verità!). Il dubbio di Marco riguarda invece il fatto che queste due storie fossero davvero pensate per un primo Maxi Zagor: il lettore è perplesso "sia per la qualità delle storie che non sembrano all'altezza di un Maxi e sia perchè non si capisce come il primo Maxi fu rimandato a 5 o 6 anni dopo". Gli anni sono sette, e appunto il fatto che Donatelli abbia interrotto una storia a metà giustifica l'esitazione circa il destino da dare a quel suo lavoro (pubblicarlo o no? E nel caso, farlo finire da chi?). Altre esitazioni derivavano appunto dal fatto che, passando il tempo, sempre più si avvertiva il distacco fra l'evoluzione dello stile zagoriano attuale e quello di testi e disegni chiaramente datati come di un altro periodo. Sette anni fa non lavoravo in redazione e non so dire in quale forma si volessero pubblicare (non è detto che il progetto "Maxi" di oggi corrispondesse a quello di ieri), nè se tutte e le storie dovessero, eventualmente, comparire nello stesso albo o in due albi speciali separati. Di sicuro so che negli ultimi anni della sua vita Donatelli era già stato provato dalla malattia che poi lo avrebbe portato alla morte, e la sua attività era diventata, purtroppo, discontinua (anche se la qualità rimaneva quella di sempre). Può darsi, dunque, che si pensasse alle sue storie come adatte per albi speciali da far uscire a storie completate. Io sono contento che alla fine i due inediti abbiano comunque visto la luce. Un caro saluto.


Messaggio di: Matteo Virzi
Che dire, ragazzi? "Il passato di Ramath" è un autentico capolavoro! I disegni di Della Monica mi hanno suggestionato per la loro estrema precisione. E' straordinaria, ad esempio, la cura per gli interni. E' persino possibile vedere le decorazioni nei piatti, la lama "zigrinata" dei coltelli da cucina, lo stile delle sedie e dei tavoli. I personaggi sono caratterizzati in modo univoco, inconfondibile. La scena più belle, secondo me, è quando Ramath ricorda il suo incontro con il capitano Fishleg, e del motivo che l'ha portato a imbarcarsi sulla Golden Baby. Anche se sono sicuro che in realtà Ramath è rimasto lì sopra soprattutto per l'amicizia che ormai l'ha legato in modo indissolubile al capitano più simpatico di tutti i mari. I rimandi alla storia della Dea Nera poi non fanno che accrescere il mio apprezzamento per questa avventura. Mi fermo qui, altrimenti potrei continuare per troppo tempo. Chiedo quindi ai vulcanici sceneggiatori zagoriani di ricordarci qualche altro "passato" della ciurma zagoriana.


Messaggio di: Marcello Rufolo
Davvero emozionante leggere due inediti (seppure parzialmente, visto la necessaria integrazione di D'ARCANGELO) del grande e mai troppo celebrato Franco DONATELLI; storie un po' ingenue, se vogliamo, ma che contengono la magia del tratto "anni d'oro" di Franco. Bello anche il proseguimento nella serie inedita, con il passato di Ramath che ci viene raccontato da un Burattini in ottima forma. A mio parere, in calo, seppur lievemente, i disegni di DELLA MONICA, che invece mi aveva entusiasmato nella prima parte della storia: nel dettaglio, troppe volte Zagor ritratto a bocca aperta, magari per gli intenditori è un particolare stilistico che rafforza il disegno, ma a me, da profano, non è piaciuto.


Messaggio di: Salvatore Ciriolo
Complimenti per il sito che ho visitato oggi per la prima volta. Penso che inizierò a frequentarlo più spesso - tempo permettendo - e magari di fornire qualche piccolo contributo. Auguri di cuore.


Messaggio di: Alfonso Madeo
Sono un lettore zagoriano da oltre venti anni e posseggo tutta la collezione del nostro eroe. Ho però tanta nostalgia delle bellissime avventure scritte da Nolitta, come ad esempio "La marcia della disperazione", "Terrore dal sesto pianeta", "Odissea Americana", etc. Perché tutti insieme non insistiamo affinché il maestro Bonelli, naturalmente con i disegni dell'altro irraggiungibile maestro Gallieno Ferri, non scriva almeno uno speciale estivo?


Messaggio di: Moreno Melani
Tornando sul tema di probabili ritorni di ex nemici di Zagor come ad es.Kandrax, Dharma ecc. vorrei sapere se possibile, se è previsto un ritorno in un prossimo futuro del demoniaco "Stephan", capo della comunità di "New salem" nell'albo n.314/315/316, oltre che capo anche sacerdote della setta degli adoratori del demonio "Haggoth". La storia si conclude con l'incendio di "New Salem" e la morte del suddetto "Stephan" nel rogo del "Tempio del sacrificio". Ora è pur vero che con la morte del principale antagonista di Zagor la storia si potrebbe dire conclusa ma è anche vero che nel mondo della fantasia tutto è possibile. Comunque come ho accennato all'inizio non sarebbe la prima volta che diversi nemici di Zagor sono stati riportati sulla scena. Mi sono rifatto tra le tante storie che ho letto per un "probabile ritorno" a questa in particolare perchè tratta di un argomento "anche se approssimativo" della famosa "Caccia alle streghe" che si è realmente svolta in Europa intorno credo al 600 e delle sette che inneggiavano al demonio. La storia della valle misteriosa e del villaggio ancor più misterioso che si nasconde in essa, il terrore che aleggia negli abitanti dei paesi vicini tende a rendere ancora più affascinante questa storia. Inoltre come non ricordare la meraviglia di Zagor quando vede per la prima volta il villaggio all'uscita dalla foresta, simile a quello dello scontro con il Vampiro. Tutto riporta al 600 sia per quanto riguarda gli usi che le tradizioni. Con tutti questi ingredienti è riuscita una storia originale che meriterebbe di essere riproposta magari con nuovi dettagli ed approfondimenti ma rimanendo sempre nel tema di quel periodo.


Messaggio di: Mario Piazza
Ciao a tutti,sono Mario da Torino. Volevo soltanto dire che le ultime avventure zagoriane sono state veramente fantastiche: da MORTIMER a KANDRAX,da MARIE LAVEAU a DHARMA la STREGA, tutte avventure spettacolose che rendono tutto ciò che ci circonda come un'atmosfera fantastica. Vi chiedo di continuare a farci sognare cosi'.


Messaggio di: Emerson Santiago Silva
My name is Emerson, from Brasil, and I'm interested to sell my entire Brazilian Zagor collection. The first Zagor magazine was published in 1978, and I have all magazines published until 1996, with the exception of two editions. All in execelent condition, no pages missing. I have other recently Brazilian editions, published in the format as in Italy, from the 90's, also lots of Tex magazines, from 1973 to 1982, and the price is 2 dollars for each magazine. Anyone interested can contact me at [email protected]. Sorry, I don't speak italian. Thank you.

Come regola, non pubblichiamo mai messaggi di compra-vendita di fumetti, ma vista la particolarità di questa offerta, abbiamo voluto fare un'eccezione. Naturalmente, "Darkwood Online" non è reponsabile del contenuto di messaggi di questo tipo.


Messaggio di: Elio Cardia
Ciao a tutti sono un fedele zagoriano di 25 anni,leggo Zagor da sempre,anche grazie ai mie fratelli maggiori che facevano la raccolta, ed io l'ho continuata. Ho sempre voluto scrivere per complimentarmi di averci fatto viagiare su "navi negriere, praterie indiane, robots, stregoni, vampiri, banditi, maghi, vudisti, viaggi verso l'ignoto, citta fantasmi ecc.", ma non so perché non l'ho mai fatto. Ne aproffito oggi con internet. Vi scrivo dall'Inghilterra (niente paura,i vostri fumetti li leggo sempre, me li salva il mio amico giù in Italia) per dirvi alcune cose: e' vero che Zagor ha avuto negli anni 80 un periodo buio, ma io come suo fedele lettore non l'ho mai abbandonato (tant'e'vero che al mio paese mi chiamano Zagor) dicevo, non l'ho mai abbandonato perché in fin dei conti mi portava comunque con lui nell'aventura più ignota. Poi dall'Esploratore scomparso ha ripreso diciamo la sua "luce originale". Ci sono molte domande che vorrei farvi, lasciamo perdere la critica, perché io credo che sia poca. Per esempio che fine hanno fatto l'uomo lupo, l'inglese Beau, Smirnoff, il sosia di Zagor, Molok,ecc.? Perché Sclavi non riprende in mano la storia dell'orda del male, e si ispira magari un po' al Signore degli anelli, visto come disse Sergio Bonelli: il mio eroe lo posso ispirare a quasi tutte le storie?. Grazie. Un caro saluto.


Messaggio di: Valentina B.
Salve a tutti, ho 29 anni e apprezzo Zagor da quando so leggere. Piano piano sono riuscita a possedere quasi tutti i numeri (fra originali ristampe e tuttozagor) e sono davvero felice che nello staff siano entrati nuovi talenti. Devo confessare che Chiarolla al momento è il mio disegnatore preferito (contro i suoi detrattori!) e mi piacerebbe anche come copertinista (senza togliere nulla a Ferri...). Rende Zagor giovanile e più attraente (opinione femminile ovviamente!); non mi dispiacciono nemmeno Laurenti e Marcello. Un saluto e buona lettura a tutti.


Messaggio di: Bruno Goi
E' una sfida?
Non sono un abituale acquirente di Martin Mystère, ma ultimamente, dopo il numero del ventennale, ho letto i numeri 242 e 243; la copertina "mi ricordava qualcosa", e tenuto conto che tempo addietro Castelli si era occupato di un certo 'spirito con la scure'... Giunto al termine dell'episodio, devo ammettere di essere rimasto sorpreso (e leggermente sconcertato) dal mix di elementi noti e discordanti rispetto a quelli che conoscevo. Provo ad elencarli "in ordine di apparizione":
1) Copertina n. 242
a) La giubba del personaggio in copertina è di un colore più realistico rispetto a una casacca rossa che si nota anche da lontano;
b) Viceversa, il disegno della medesima è stilizzato al massimo; chiedo scusa, ma a me l'aquila sembra un attaccapanni...
c) Il personaggio porta la pistola alla sua destra e non alla sinistra,e presenta un accenno di barba che in Zagor di solito non compare;
d) La parte contundente della scure (più affilata) risulta inserita sul manico e non legata ad esso.
2) n.242 pag. 10; L'appellativo dell'eroe è l'uomo (za) e non lo spirito (za-gor) con la scure (te-nay).
3) n.242 pag. 30; La vicenda è datata 1857, (12 maggio, pag. 47) qualche anno dopo rispetto allo Zagor che conosciamo.
4) n.242 pag. 33; un YAAAAH sostituisce il classico AYAAAK.
5) n.242 pag. 48 Luogo d'azione : palude di Mahoney (anzichè Darkwood) nei pressi di Bird Center , Illinois.
6) n.242 pag. 62-63-64 flora e fauna sono immaginarie come a Darkwood (e viaggi collegati); la capanna però è di tronchi con vetri alle finestre, caminetto e relativo passaggio segreto; manca la "dispensa".
7) n.242 pag. 87: Virus è il nome del personaggio ispiratore di Hellingen, e a pag. 8 del n. 243 sembra accennarsi a Titan.
8) n.243 pag. 11: compare un personaggio molto simile a Cico, con nome simile (Fernando Ferran MARTINEZ).
9) n.243 pag. 24: nominato Eddy Rufus, co-protagonista di Zagor Story (vedi Tutto Zagor 79/81).
Lascio ad altri più precisi altre differenze, anche per non risultare troppo pesante. A fine lettura, viene da chiedersi come sia possibile ricomporre in un quadro generale questi elementi contrastanti. A meno che si consideri il tutto come inevitabile imprecisione di una ricerca storica... Ipotesi finale: Castelli ha voluto "lanciare una sfida" agli attuali sceneggiatori zagoriani? Oppure (vedi vignetta finale) a se stesso? Saluti!

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