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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

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intervenite numerosi!

Pleasant Point Set. 2002
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Ade Capone
(10k) Entro per la prima volta in questo interessantissimo Forum zagoriano (ciao a tutti) e rispondo a Moreno Melani, che innanzitutto ringrazio per le belle parole da lui spese riguardo alla storia LA NOTTE DEL DILUVIO (1987), da me scritta, con l'oscuro Stephan nei panni del cattivone di turno. Sapete, quella fu la mia prima storia per lo Spirito con la Scure (e la seconda in assoluto per Bonelli), ed è comprensibile che io sia molto legato a essa, non fosse altro per essere riuscito a condurla in porto, dopo il mezzo disastro del mio esordio su Mister No (Sierra dos cobras) i cui dialoghi vennero interamente riscritti dal povero Nolitta (non gli sarò mai abbastanza grato, per questo). Una precisazione, già che ci sono: la supervisione di Sclavi mi fu indubbiamente preziosissima e fondamentale, ne LA NOTTE DEL DILUVIO, ma non è vero, come ha scritto qualcuno in Internet, che Tiziano riscrisse la storia. Al contrario, dopo un'attenta revisione della prima trentina di tavole, mi lasciò una notevole libertà di scrittura, compiendo sulla sceneggiatura interventi che sono nella norma, per un supervisore. Certo, avere la sua figura alle spalle mi tranquillizzava, mi dava sicurezza. Sapeste la responsabilità che sentivo! Per venire al dunque, posso dire a Melani che proprio oggi mi sono sentito con l'amico Moreno Burattini proprio a proposito di una possibile storia che mostri il ritorno di Stephan. Ho detto a Moreno che, per prima cosa, mi rileggerò LA NOTTE DEL DILUVIO (non penserete che uno sceneggiatore si ricordi bene ogni storia che ha scritto, vero?...), così che, magari, mi venga una qualche idea su come riutilizzare il perfido adoratore del male. Stephan, me ne rendo conto, ricorda un po' Mefisto, e anche qui sta il bello della "sfida narrativa": dare insomma a Stephan una maggior caratura, per fargli fare un po' di concorrenza al "collega" made in Tex (sia chiaro, so bene che Mefisto resta comunque inarrivabile, come tante storie del maestro G.L. Bonelli, modello per tutti noi sceneggiatori italiani).
Lo so, ora qualcuno di voi dirà: Ma... e Lazarus Ledd? Be', ora come ora riesco a realizzare una storia di L.L. in un paio di settimane, e dunque ho metà mese libero per fare altre cose. La voglia di scrivere, quella, non mi passa mai. E nemmeno la passione nei confronti di Zagor. Non lo dico per arruffianarmi questa platea ma perché è la verità, e chi mi conosce bene lo sa. Un saluto a tutti voi. E grazie ancora a Melani.


Messaggio di: Christian Corda
Salve a tutti,
sono solito leggere le storie di Zagor tutte d'un fiato, percio' solo ora posso esprimere un giudizio sul ritorno di Dharma la Strega. La storia e' splendida e i due soggettisti sono stati molto bravi a mixare tutti gli elementi derivanti da storie precedenti: i Thugs, Ramath, l'uomo tigre eccettera. Complimenti dunque. Della Monica non e' Ferri, ma i suoi disegni non sono male. Spero rivedremo presto la ciurma di Fishleg al completo, compresa l'intrigante Virginia!


Messaggio di: Adriano
Apprendiamo da Burattini che l'avventura Nolittiana di Dharma e dell'Uomo Tigre e' solo parte di una storia più grande, più complessa. La nuova storia non parte semplicemente dalla precedente avventura anni 70 (che rimane di per se inviolata) Burattini ci svela (ad esclusivo servizio della nuova storia) molti retroscena con continui richiami anche ad altre passate avventure. Kubal Singh (rimango della mia opinione) nonostante il finale, presenta una personalità che, anche se non del tutto stravolta, risulta affievolita o "smorzata". Sono molto combattuto... in un certo senso ho la strana sensazione che la storia di Nolitta, anche se inviolata, sia stata "assediata o circondata"... mentre per altri versi ho apprezzato moltissimo la nuova storia: l'intrigo iniziale, la costruzione progressiva della trama e l'ottima sceneggiatura costruita intorno al passato di Ramath (fantastica!!). Tralasciando gli inevitabili confronti con il passato la nuova storia risulta più che apprezzabile, trovo infatti geniali le rivelazioni finali sul passato di Dharma e sull'amuleto ( che inficiano alcune delle mie perplessità manifestate dopo THUGS - il primo albo ).
L'ultimo albo va comunque riletto con più calma, la vorticosa sequenza di avvenimenti che portano alla scontata vittoria del nostro eroe non può essere digerita tutta d'un fiato come ho appena tentato di fare.
Ad ogni modo un appunto veramente critico (si fa per dire) lo voglio fare, siamo sicuri che a pag 20 con i Thugs nelle vicinanze Zagor possa scolpire l'aquila sul tronco senza produrre rumore!?? Della Monica è bravo! Nei dettagli ma soprattutto nel dare espressività ai personaggi, dal tratto forse un po’ troppo chiaro, rende meglio (secondo me) nel disegnare ambienti scuri. L'ho apprezzato moltissimo nell'attacco "fluviale" di Zagor ai Thugs anche se, come già detto precedentemente, nella eccessiva ricerca "dell'espressione" rischia di deformare il volto dello spirito con la scure. Voi che ne pensate?!!


Messaggio di: Leonardo Pellegrini
Seguo Zagor dall'età di 13 anni. Ho tutta la collezione fino al nr.470 (Destinazione Africa). Poi non l'ho comprato più perchè non mi piacevano i disegni e le storie non tenevano più il lettore incollato al fumetto. Mi è dispiaciuto molto. W Gallieno Ferri che disegnava i personaggi in maniera impeccabile!!! Un saluto da un vero Zagoriano.


Messaggio di: Marcello Rufolo
Terminata la saga in tre parti, è tempo di bilanci; sono soddisfattissimo dell'ultimo albo e, ovviamente, dell'intera storia. I commenti più dettagliati li farò più avanti, ora voglio salutare il grande Ade Capone. Sono un suo grande ammiratore, leggo e colleziono tutto quello che esce dalla sua "penna". Lazarus Ledd lo consiglio a tutti, anche su TEX WILLER ONLINE apro diverse discussioni. Insuperabili Erinni e Kor-One. Basta,mi fermo qui altrimenti vado off topic. Concludo dicendo solo: GRAZIE ADE per il tuo ritorno su Zagor!


Messaggio di: Stefano Priarone
Salutoni a tutti, in primis a Daniele (che, con sforzi sovrumani, mantiene aggiornato questo bel sito) [grazie, troppo buono! :-) ndr] a Pollicelli (che, con altrettanti sforzi sovrumani, ha inviato le copie del terzo index agli iscritti), a tutti gli appassionati di Zagor e, last but not least, ad Ade (anch'egli zagorianissimo). Tra l'altro, colgo l'occasione per dire che rimasi molto colpito dalla prima storia zagoriana di Capone, La notte del diluvio (comprata in un'edicola di Loano assieme ad "Attraverso lo specchio", il mio primo numero di Dylan Dog e, per certi versi, il primo vero numero della serie): era la prima storia di Zagor che trovavo veramente avvincente dopo molto tempo. Non a caso sono stato io a recensire le storie di Ade nel terzo index.

(10k) Ringrazio tutti quelli che hanno elogiato il ritorno di Dharma (al quale ho collaborato anch'io) e vorrei fare una precisazione. Ho letto che alcuni hanno visto una sorta di "violazione" della precedente storia di Dharma. Il fatto è che Dharma era apparsa per poche tavole, di lei si diceva solo che era una strega di Jagdalpur. Nient'altro. Era quindi un personaggio perfetto: comparso in un'avventura classica, ma ancora assolutamente "blank".

Per alcuni, lei e Kubal Singh sarebbero stati dei "buoni", e sono quindi stati stravolti da me e Moreno: ho i miei dubbi. Condannare un essere umano a vivere trasformato in belva feroce solo perchè ha ucciso una tigre rara non mi sembra un comportamento da personaggio positivo... Ciao.


Messaggio di: Angelo Miorin
Leggo con piacere del ritorno di Ade Capone. Lo apprezzo moltissimo come sceneggiatore anche se non condivido i toni troppo (nel senso di troppo troppo) impegnati e duri che ha dato agli ultimi Lazarus Ledd: un fumetto deve essere soprattutto EVASIONE! I gravi problemi della realtà già li incontro ogni giorno per professione. Colgo questa occasione per invitarlo a ritornare più spesso sulla Gatta e su Meg (io tifo per Meg e sono sicuro che Larry vuole bene a Vivian, ma è innamorato di lei). Colgo anche l'occasione per chiedergli ancora una volta (nel sito ex hackernet non mi ha risposto) come mai Larry, trentenne/trentacinquenne dei primi anni 2000 possa avere genitori che già filavano durante la Seconda Guerra Mondiale. Se si sono sposati subito dopo, perchè hanno atteso vent'anni per farlo nascere? Non vorrei dare l'impressione di andare fuori tema in un sito zagoriano [francamente la stai dando, Angelo! :-), ndr], ma Lazarus Ledd, lo dico per quelle mosche a pois che non lo conoscono, è MOLTO ZAGORIANO e i rimandi disseminati qua e là da Capone sono innumerevoli e spesso espliciti. E per rientrare direttamente su Zagor, faccio i complimenti a Burattini per la storia di Dharma, ma ho una domanda anche per lui. Il trapper che ha curato Ramath è morto, presumo, strozzato dai thugs. Ma dall'albo mi pare non si capisca molto, viene liquidato in una vignetta e quasi dimenticato nel finale. Nessuno spende una parola per lui, i volti sono sorridenti nonostante la sua morte. Un personaggio che ha avuto un ruolo così importante non lo avrebbe meritato.


Messaggio di: Carlo di Florio
Ho 42 anni. Leggo Zagor da sempre, ma anch'io per varie ragione mi sono "perso" il periodo incriminato degli anni '80. Sono ritornato a Zagor con "L'esploratore scomparso", ma sto cercando di completare (e leggere) i numeri che mi mancano. Volevo solo dire che non conoscevo questo sito, e mi ha fatto molto piacere scoprirne l'esistenza stamattina stessa. Mi ha sorpreso constatare quanto sia vasta e variegata la platea degli "zagoriani", e con quanto interesse ed amore si parli del personaggio. Sono anche un "bonelliano doc" perchè tra me e mio padre (81 anni!) compriamo e leggiamo regolarmente Tex, Zagor, Magico Vento e Julia, mentre abbiamo interrotto un paio d'anni fa Mister No e Nathan Never. Siccome l'universo bonelliano mi interessa sotto molti aspetti, desidererei conoscere i numeri di copie venduti per ciascun personaggio nella serie regolare. Se qualcuno può indicarmi dove reperire questi dati gliene sarei molto grato.


Messaggio di: Lino P.
Ciao a tutti.
In molti chiedono il ritorno di personaggi passati, e anche io avrei un personaggio da proporre. La storia in cui comparve è di qualche anno fa, credo 1986, e a me piaque particolarmente. Vi ricordate Robert Gray? L'"Alchimista"? Apparve negli albi "Il genio del crimine" e "La rivolta dei Mohawk". Ebbene mi sembra un personaggio "tipico" zagoriano, e vorrei che tornasse a "tormentare" Zagor con le sue trovate. Inoltre, vista l'epoca in cui la storia fu scritta, mi sembra un personaggio "stranamente" ben caratterizzato, con una personalità notevole, con le sue ragioni, non del tutto sbagliate, in fondo. Perché non riproporlo nel "nuovo stile"? Secondo me i nuovi autori, con un personaggio simile, potrebbero fare faville.


Messaggio di: Moreno Burattini
Salve,
ringrazio tutti per l'attenzione, e vorrei rispondere ad alcune delle cose che sono state dette o mi sono state chieste nelle settimane scorse.

Leonardo Pellegrini, "vero zagoriano" che però in tempi recenti ha abbandonato la serie deluso da testi e disegni, scrive: "W Gallieno Ferri che disegnava i personaggi in maniera impeccabile!". Ebbene, se è il tratto "alla Ferri" quello che lo attirava, lo potrà ritrovare nell'Almanacco dell'Avventura in edicola in questi giorni, nelle tavole di Marco Verni. I testi, purtroppo, sono ancora miei e quelli forse sono ancora deludenti: il vantaggio è che la storia dell'Almanacco è autoconclusiva e dunque non c'è bisogno di comprare il numero successivo, e inoltre uno non compra solo un fumetto ma una vera e propria rivista con saggi, articoli e recensioni. Verni e il sottoscritto presenteremo l'Alamanacco a Forlì il 5 ottobre, ma saremo presenti anche a Lucca.

Stefano Priarone, co-autore con me del soggetto del ritorno di Dharma (sua, per esempio, l'idea di collegare Ramath alla strega) dice la sua rispondendo a chi ha visto nel racconto in tre parti con i thugs a Darkwood un tradimento dei personaggi nolittiani, che, secondo alcuni, erano "buoni" e non cattivi, o comunque in "bilico" fra bene e male e non caratterizzati decisamente come malvagi. Alle condivisibili osservazioni di Stefano aggiungo le mie: non sono poi così convinto del fatto che Dharma e Kubal Singh fossero "buoni" neppure nella storia di Nolitta. Probabilmente il loro essere in bilico è dovuto essenzialmente alla sostanziale marginalità che hanno nella storia dell'Uomo Tigre. Dharma, in particolare, la si vede solo per pochissime vignette, di lei non si sa niente, e quel poco che se ne sa è perfettamente compatibile con quello che poi di lei si scopre nella storia disegnata da Della Monica. Kubal Singh, che si vede un po' di più, è appunto uno che si ribella in modo abnorme alla tracotanza dei colonialisti inglesi e così continua a essere anche nel sequel. Animato da ideali più alti di quelli di Dharma, finisce appunto per essere anche lui una vittima della strega che usa per i suoi scopi il furore antimperialista del rajah. Inoltre, la terribile punizione inferta da Kubal Singh al giovane Kellog è fuori da ogni canone, è smisurata in rapporto alla colpa. Wilfred era, in fondo, sono un borioso ragazzotto che si poteva punire in mille modi, anche con severità, ma la sua boria non era poi una colpa così grave da meritare la fine che il rajah e Dharma gli fanno fare. Il più saggio Harry, giustamente chiede e implora una legittima pietà, che Kubal Singh non concede. Proprio dolce e buono, il rajah non è - neppure nella storia di Nolitta, dove anzi è freddo, cinico, senza cuore e implacabile. Ciò non vuol dire che il risultato sia convincente, significa solo che lo spirito del personaggio nolittiano non è stato tradito trasformandolo in tutt'altra cosa da quello che era.

Angelo Miorin mi chiede: "il trapper che ha curato Ramath è morto, presumo, strozzato dai thugs: ma dall'albo mi pare non si capisca molto, viene liquidato in una vignetta e quasi dimenticato nel finale. Nessuno spende una parola per lui, i volti sono sorridenti nonostante la sua morte. Un personaggio che ha avuto un ruolo così importante non lo avrebbe meritato". E' vero, Curdy avrebbe meritato una scena in cui fosse inquadrato quello che sicuramente è successo fuori scena: Ramath chino su di lui, triste per la sua morte. L'obbligo di finire l'albo a pagina 98, senza togliere scene e spiegazioni più importanti, ha fatto sì che si perdesse questo passaggio, ed è un difetto del racconto (che spero abbia altri pregi per compensare). Posso solo sottolineare come l'unico a conoscere Curdy, fra i presenti nella scena dei "sorrisi" del finale è proprio Ramath, che non è che proprio si dia alle pazze risate: per gli altri, Curdy è solo una vittima in più, anonima e sconosciuta, dei thugs: per quanto dispiaciuti possano essere per la sua sorte, prevale il senso dello scampato pericolo e della soddisfazione per le altre vittime evitate dalla sconfitta di Dharma.

Lino, infine, chiedono il ritorno Robert Gray, l' "Alchimista". Effettivamente anche io, all'epoca in cui uscì "Il complotto" (Zagor 251-253) rimasi colpito da questo personaggio, dovuto alla penna di Daniele Nicolai e al pennello di Franco Donatelli, ispirato comunque al protagonista dei telefilm "The Avengers". Immagino che si possa ipotizzarne un ritorno, certo. Un caro saluto.


Messaggio di: Giampiero Belardinelli
Cari amici zagoriani,
porgo un saluto a tutti e in particolare ai curatori del sito. Trovo il dibattito sempre stimolante, anche se preferisco evitare di commentare le storie recenti, in quanto ho il privilegio di occuparmi delle recensioni zagoriane su Dime Press. Detto questo, sono molto soddisfatto che il terzo index di Zagor sia stato pubblicato e mi piacerebbe conoscere le opinioni dei soci (e di quelli che magari hanno acquistato il volume) sul nostro lavoro. Un caro saluto.

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