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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

Scriveteci e
intervenite numerosi!

Pleasant Point Ott. 2002
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Paolo Molinari
(10k) Sig. Belardinelli complimenti, a lei, Angelo Palumbo e Stefano Priarone: l'Index 201-300 è ottimo come i due precedenti proprio perchè ne ricalca fedelmente l'impostazione (l'ho appena acquistato alla Comiconvention 2002 a Milano). Ma la domanda che ne consegue é: ci sarà un Index 301-400 un bel giorno vero? Ditemi di sì!!


Messaggio di: Lino P.
Scrivo solo per complimentarmi con gli autori del sito e per la discussione che vi si svolge, alla quale partecipo anche io. Penso che, grazie a questo sito, e agli autori del fumetto che spesso lo visitano, si sia creatato un buonissimo rapporto con i lettori. Zagor ancora una volta si dimostra fumetto insuperabile proprio grazie a questo: gli autori dimostrano rispetto e affetto per i lettori, i quali li ricambiano con osservazioni e, perché no, qualche suggerimento. Grazie a tutti di esistere ;)

Caro Lino, grazie a te a tutti coloro che leggono queste pagine e partecipano alle discussioni. Senza di voi, questo sito non esisterebbe!


Messaggio di: Angelo Miorin
(10k) Ringrazio Moreno Burattini per avermi dato la risposta che in fondo mi aspettavo su Curdy e lo ringrazio ancora di più per quanto sta scrivento. Però, caro Moreno, non fare il falso modesto: la vicenda che hai raccontato sull'almanacco mi ha fatto tornare indietro di quarant'anni (nel senso del fumetto, non di me stesso che sono tuo coetaneo e quindi 40 anni fa non sapevo leggere): sembrava una storia del primissimo Nolitta-Ferri, disegni compresi. La trama potrà piacere o meno, ma il fascino per chi, come me, è lettore di vecchissima data, è innegabile. Grazie!
Approfitto per lanciarti un'idea per una prossima futura, forse remota trasferta: perchè non il Sudamerica? Ti ricordo che negli anni di Zagor, tra il Brasile, l'Uruguay e l'Argentina si muoveva un certo Giuseppe Garibaldi. Non dico questo per farlo incontrare al Nostro, ma per sottolineare che di azione ce n'era parecchia. Mi piacerebbe anche vederlo in Paragonia e Terra del Fuoco, luoghi che ho visitato e che emanano per chiunque (credo) emozioni incredibili.


Messaggio di: Bruno Goi
Leggo sul Forum l'ipotesi di un ritorno dell'Alchimista. Mi sembra però di ricordare che il personaggio in questione moriva al termine dell'avventura. Considerandolo comunque un personaggio interessante, si potrebbe forse ripescare sotto altre spoglie. Si potrebbe immaginare l'esistenza:
a) di un suo assistente, coinvolto anch'esso nell'incidente (quindi con motivazioni e capacità tecniche simili); oppure
b) di un fratello (o sorella, perchè no?) minore che viene in possesso delle invenzioni del defunto e voglia servirsene per vendicarlo.
Grazie dell'attenzione e saluti!


Messaggio di: Marco Corbetta
(10k) Ho appena terminato la lettura di La Sorgente Misteriosa... Il mio parere è che ci troviamo di fronte ad una delle avventure più affascinanti degli ultimi tempi... L'atmosfera soprannaturale, il mistero di una nuova civiltà nascosta (al di fuori dal tempo!), un comprimario "coi baffi" (in tutti i sensi): il carissomo dott. Metrevelic, una sottotrama appena accennata (i rapinatori in fuga) ma che certamente Burattini saprà incardinare perfettamente nella trama principale... ed infine gli splendidi disegni di Chiarolla, in alcuni momenti quasi "Prattiani"...
Insomma, complimenti agli autori! Se ancora riuscite a far battere il cuore ad uno come me che legge Zagor dal 1971 vuol proprio dire che siete in gamba !!!
Duc in altum!


Messaggio di: Marcello Rufolo
Sono molto contento dell'ultima storia in tre parti; il ritorno di Dharma è stato articolato molto bene, ogni personaggio ha il suo spazio e l'introduzione di nuovi comprimari avrà il suo perso in futuro, ne sono certo, con la loro ripresa da parte di Burattini. Contentissimo dell'esordio di Marco Verni: davvero evocativi i suoi disegni, mi ha ricordato, a livello di atmosfere, GUERRA, uno dei tanti capolavori di Ferri. Sull'ultimo albo, LA SORGENTE MISTERIOSA, solo applausi per il solito Moreno (una colonna della Bonelli: a quando un Tex?), purtroppo, come ho già detto in altri interventi, Chiarolla non è tra i miei preferiti.


Messaggio di: Marco Altese
Salve!
Mi considero uno zagoriano dei "vecchi tempi" e come tale legato un po' alle buone abitudini con cui il mitico Nolitta e il grande Ferri ci hanno fatto amare questo personaggio.
Desidero sottolineare con gioia che ultimamente ho letto delle ottime avventure che mi hanno finalmente incollato al giornalino grazie alla sceneggiatura finalmente di ottima caratura.
Mi permetto di fare un appunto per quanto concerne il disegnatore Chiarolla. Sono convinto che il suo estro sia notevole ma, per favore, lo Zagor disegnato da lui e' davvero un personaggio totalmente differente da quello reale: totalmente modificato, con quel ciuffo orribile e quei tratti da ragazzetto dei giorni nostri! Per non parlare di Cico!! Irriconoscibile! Sarei contento se, oltre alle ritrovate sceneggiature ritrovassimo anche la figura del vero Zagor!


Messaggio di: Davide Biagi
Nonostante e me ne rendo conto sia piuttosto polemico e conservatore verso le nuove storie di Zagor, devo dire: l' ultima storia, quella della sorgente, quella di Ottobre02 in poche parole non mi ricordo il titolo, e' bella anzi, bellissima, gli scenari, la foresta, il mistero, la fanfascienza mi ricorda molto lo Zagor dei vecchi tempi. Anzi, se scritta da Nolitta per quanto non ancora completa, siamo ancora ad ottobre, la definirei anche una delle migliori compresa l'era Nolittiana. Lo confermo, accendiamola. Spero non si apra il terreno sotto i miei piedi. Saluti, continua cosi'.


Messaggio di: Andrea Bartoletti
Sono andrea 31anni e sono uno zagoriano dal Marzo 1981 (il tesoro maledetto). Posseggo tutti i numeri, di cui gran parte originali e i rimanenti prime ristampe. Ho apprezzato molto il nuovo corso Zagoriano, anche se come tutti i zagoriani doc ho nostalgia del periodo nolitta-ferri, i nuovi albi sono oramai privi di qell'introduzione all'albo con le gag di Cico veramente splendide che rendevano ancora piu' apprezzabile l'albo. Gli speciali di Cico (quelli disegnati da Gamba) non sono all'altezza sia per disegni che per storia anche a quelle sette o otto pagine di allora. Sono veramente pessimi. Per quanto riguarda Zagor i testi di Burattini sono ok anche se non ho apprezzato i ritorni di Kandrak e il vampiro. Potevano veramente risparmiarseli ! Se i ritorni sono questi... Cosi' come non ho apprezzato alcuni speciali come la storia sugli elfi, e quello sul graal. Lo speciale + bello rimane per me La congiura degli dei. Bellisimi i disegni del nuovo Verni. E' forse il clone di ferri? In tutte le fumetterie specializzate e' possibile trovare pupazzi, portachiavi e gadgets di ogni genere su altri personaggi di cartoni animati e fumetti, perche' non esiste un merchandising ufficiale della Bonelli e in particolare di Zagor? Dopo lo speciale e il Maxi non vi pare che sia giunta l'ora dello Zagorone?
Un saluto a tutti.


Messaggio di: Giuseppe Aymerich
Salve a tutti, è la prima volta che scrivo, ma mi piace moltissimo questo luogo d'incontro e di scambio di opinioni sul nostro personaggio preferito.
Per quanto molti lettori si scandalizzeranno, sento la mancanza delle sceneggiature di Marcello Toninelli: se è vero che molti suoi episodi, soprattutto negli ultimi anni, erano tragicamente ripetitivi, è anche vero che il realismo portato nelle sue storie ha (finalmente) lanciato una serie di tematiche western nella saga (fra tutte, il traffico di whisky e armi), che hanno bilanciato l'eccesso di fantasia degli anni precedenti. Inoltre, ricorderei che Toninelli ha rilanciato ottimamente personaggi caduti nell'oblio (a partire da Satko, e proseguendo con Bimbo Sullivan, Eskimo, Olaf Botegosky), ha caratterizzato altri in precedenza solo tratteggiati in maniera monocorde (come Doc Lester e Verybad) e ha creato personaggi nuovi molto avvincenti, come Skull, Beau Whindam, il Pequot... Inoltre, certi suoi episodi più fantastici (come "La palude dell'orrore" o "La maledizione di Tonka") ricordano come atmosfere episodi boselliani più recenti. Il punto è che questi episodi e questi personaggi, in quanto nati "soltanto" dalla penna di Toninelli, sono forse ingiustamente stati dimenticati da lettori e critici.
Certo, è anche vero che Toninelli ha le sue colpe, come l'aver relegato sempre più Cico in un ruolo marginale, e l'aver ripetuto fino all'ossessione certi argomenti (non se ne poteva più del "solito" vecchio sakem incapace di frenare le "solite" teste calde pronte a qualunque massacro pur di guadagnarsi il "solito" bruciabudella). Ma un conto è ammettere questo e un altro cancellare Toninelli come se non avesse mai fatto nulla di buono.
Lancio una proposta: visto che molti suoi personaggi e vicende sono probabilmente sconosciuti ai nuovi lettori (e non sono stati ristampati da Tuttozagor), i nuovi autori (vedo bene Burattini) potrebbero recuperarli massicciamente, rimodernarli e creare delle continuity che si affiancherebbero al recupero del'era nolittiana. Personalmente, un seguito di "Jess lo spietato" mi farebbe impazzire.


Messaggio di: Enrico
Le ultime due storie di Zagor, quella dell'Almanacco e "La sorgente misteriosa" sono eccezionali! Per conto mio sono sullo stile da tutti rimpianto dello Zagor dei tempi d'oro. Mi hanno fatto rivivere le stesse atmosfere di quando ho cominciato a leggere Zagor, soprattutto "La sorgente misteriosa" (straordinaria ed affascinante la copertina) lascia col fiato in sospeso fino al nuovo albo che, sono sicuro, sarà all'altezza del precedente. Sono entusiasta. Un grazie di cuore a Moreno Burattini per avermi riportato alle sensazioni di una volta. Complimenti anche a Verni che, con il suo tratto vicinissimo a quello di Ferri, avrà reso felici sicuramente tutti gli Zagoriani. Spero che presto Burattini diventi il curatore principale della serie perchè se lo merita davvero!!!


Messaggio di: Luca Paolella
E' passato ormai più di 1 anno da quando mi inalberai per una vignetta apparsa sul mitico Zagor, tanto che mi era venuta l'idea di servirmi del suo sito ufficiale per dare spazio alla mia rabbia; poi gli impegni della vita mi hanno fatto dimenticare la cosa. La vignetta di cui parlo apparve sulla pagina 16 del volume gigante numero 483 e recitava: "la mia razza è il genere umano". Premesso che la locuzione sembra non assumere significato giacché la stessa ammissione di appartenenza ad una razza ("la mia razza...") poco si concilia con il solo contenitore del genere umano ("...è il genere umano"), dal punto di vista empirico trattasi di mera eresia, notoriamente formando le razze un genere o specie. Ora così come il wapiti appartiene al genere dei cervidi allo stesso modo gli indoeuropei appartengono al genere umano.
Per quanto attiene al merito poi, voglio qui finalmente esternare tutto il mio disappunto sulla contemporanea, maniacale corsa all'ipocrita "politicamente corretto". Non se ne può veramente più! Non si può più essere orgogliosi di appartenere ad una nazione, di sventolare una bandiera (tranne quella calcistica e per quella arrivare anche ad uccidere), che subito si viene tacciati o peggio marchiati come razzisti (se lo fa un bianco ovviamente, soprattutto se occidentale, i castristi possono anzi debbono essere orgogliosi di essere cubani, i palestinesi e gli israeliani neanche a parlarne, e via dicendo...). Sulla stessa falsariga troviamo l'odioso moralista che di giorno predica bene ma la notte razzola male (mentre il libertino nasconde un artistico animo nobile), l'integerrimo professore che cela sistematicamente i crismi della pedofilia (mentre il povero studente è la vittima di turno - a proposito, bel modo di far crescere i giovani... dargli sempre ragione), il credente praticante che tra una comunione e l'altra partecipa ai raid nei campi nomadi (mentre i piccoli zingarelli sono degli emarginati indifesi). E ancora, restando in tema di esempi, i mecenati non possono che elargire soldi al solo scopo di dar lustro alla propria immagine e mai per veritiera umana carità, i militari, specie gli alti ufficiali, non possono che essere sempre corrotti, razzisti e guerrafondai (anche se capaci di trarci in salvo con fare temerario), mentre sull'altra sponda gli obiettori di coscienza rappresentano un costante esempio di rettitudine e disponibilità verso il prossimo (anche se, in caso di necessità, non offirebbero alla Patria il proprio petto). Insomma ciò che era bianco è diventato nero e viceversa. Il bene si è rifugiato e riscoperto nel male.
Speravo che almeno il mio eroe preferito, che colleziono da più di 20 anni, restasse immune da questa pusillanime pantomima etico-politica, ed invece eccolo rinnegare la propria razza a pagina 16 dello zenith 483. Mi chiedo, non è stato forse lui stesso, durante l'era nolittiana (la mia preferita), ad esaltare l'orgoglio, la diversità del popolo rosso che egli ha difeso e difende dalle ingiustizie dell'intruso "viso pallido"? Non è forse lo stesso Zagor a sottolineare a più riprese come l'uomo bianco debba rispettare le usanze e le tradizioni dei padroni di casa statunitensi (quello che dovrebbero fare anche parecchi extra-comunitari da noi)? E ancora, non è forse il nostro eroe ad avallare le attitudini del popolo rosso a dirottare i cuccioli rapiti ai visi pallidi nell'alveo della mitologia indiana ? La verità è che il mondo è bello proprio grazie alle diversità. Tutte le razze create dal Signore debbono esistere e formare distinguendosi un genere. Tutte le razze umane debbono poter difendere la propria specificità culturale, religiosa ed anche razziale. Tutti debbono poter tramandare alle nuove generazioni le proprie tradizioni, le proprie usanze, la propria storia. Ci si scopre oggi antiglobalizzatori dei beni ma si resta globalizzatori delle persone, ci si dedica anima e corpo alla salvaguardia delle razze animali in via d'estinzione ma si soprassiede sul lento ed inesorabile esaurimento della umana razza indoeuropea (perchè infatti rammaricarsi dell'estinzione dell'orso panda se comunque sopravvive l'orso grizzly ?). Che tristezza se un giorno dovessimo ritrovarci con una sola razza, con una sola tradizione, con una sola religione, con una sola cultura.
Una prece agli sceneggiatori. Lasciate in pace il mio Zagor, che torni al suo orgoglio nolittiano, romanticamente ottocentesco, a quell'ardito tutto d'un pezzo di una volta, indomito, audace, severo all'occorrenza, sempre lesto a reprimere le ingiustizie. Ridatemi l'arringatore del popolo rosso, l'eroico messaggero del bene, l'inviato di Manitu rispettato ed idolatrato, insomma restituitemi il giustiziere di Darkwood, non voglio un giorno ritrovarmelo assimilato alle mode anarcoidi dei centri sociali. Un saluto particolare a Moreno Burattini che personalmente ritengo il più meritevole erede del nostro editore, a patto che, sceneggiando Zagor, scacci da sé la sua connotazione politica... .


Messaggio di: Gianfranco De Luca
Ciao, appassionati zagoriani! E' veramente incredibile... Ho ripreso a leggere Zagor solo da un mese (con "La Sorgente Misteriosa", albo che non mi piace per niente) proprio dopo aver smesso di leggerlo con la storia di "Jess lo spietato" che tanto Giuseppe Aymerich osannava. Volevo commentare la storia di questo mese, ma vorrei dire a Aymerich che, francamente, se lui adora personaggi come Jess lo spietato non può pretendere che anche gli altri siano altrettanto masochisti. Senza offesa, eh? Poi c'è anche chi apprezza i film trash di Franco e Ciccio, ma si vede che fine hanno fatto quei film...


Messaggio di: Alex Tapinassi
Volevo mandare un grande saluto a tutti gli amici che condividono con me l'amore x Zagor..... sapete l'ho riscoperto da poco, x la precisione durante quest'estate a Madonna di Campiglio durante la mia vacanza. Erano più di venti anni che non lo riprendevo fra le mani, oramai i miei interessi di lettura si erano spostati sulla spiritualità, ma poi rileggendo Zagor sono rimasto affascinato così tanto che ora oltre a leggere le cose più profonde ho lasciato anche un angolino x la lettura dell'eroe della mia infanzia.... Dio vi benedica tutti......


Messaggio di: Lino P.
Sono davvero daccordo con Giuseppe Aymerich per ciò che ha scritto su Toninelli! Sono stato, in qualche messaggio precedente, critico per quelle storie riguardanti i mercanti d'armi e di alcol tra gli indiani, ma devo ammettere che molti personaggi da lui creati sono davvero fantastici. Come dice Giuseppe, Beau Windam, il Pequot, Jess lo spietato e altri sarebbero degni di essere ripresi e riproposti, magari rimodellati in parte dai nuovi sceneggiatori, ma neanche tanto. Andavano più che bene già allora. Per quanto riguarda la critica al "politicamente corretto" nelle storie di Zagor, onestamente devo dire che non condivido lo "sfogo": a parte che le storie non possono essere perfette, mi sembra che si sia preso spunto da una vignetta per allargare il discorso a qualcosa che non riguarda affatto il fumetto, quanto piuttosto la società in generale e la vita reale. Ognuno è libero di dire e pensare ciò che vuole, per carità, ma mi sembra che si tratti di un discorso che non riguarda Zagor.


Messaggio di: Gianni Morello
Sono nato e cresciuto con Zagor ed ho imparato a leggere con le sue avventure (avevo 5 anni nel 1970). Delle avventure di Zagor ho sempre apprezzato l'identità ben definita di tutti i suoi personaggi. Le varie Tribù Indiane, con le loro caratteristiche, la loro cultura e le loro terre, così diverse, ma così simili, in un contesto dove tutti sono uguali, ma ognuno mantine fiero le proprie differenze. Penso che negli ultimi anni questa peculiarità si sia un po' assopita a ventaggio di storie più "leggere" e fantasiose. Ritengo che ritornare ad affrontare argomenti più concreti possa agevolare le storie dello spirto con la scure, soprattutto ora che c'è da colmare il vuoto lasciato da un altro grande personaggo del panorama Western della Bonelli, ossia Ken Parker che da alcuni anni non narra più le proprie avventure.


Messaggio di: Giorgio Giusfredi
Sono appena rientrato a casa dall'incontro con Burattini e Verni su Zagor, a Lucca Comics, e sono molto soddisfatto della programmazione di Zagor dei prossimi anni. Il nostro eroe dovrà affrontare in una storia illustrata da Verni e scritta da Moreno Burattini, Mortimer ed il Tessitore assieme!!! Inoltre Moreno dopo aver anticipato il ritorno di Bimbo Sullivan, disegnato da Laurenti, e del barone Icaro la Plume, disegnato bene (a detta del bravissimo sceneggiatore toscano) da Gianni Sedioli, un nuovo disegnatore zagoriano, ha lasciato trasparire alcune dritte sul lungo viaggio che Zagor farà ad Atlantide, durante il quale ricomparirà il pirata Lafitte. Infine il coinvolgente scrittore toscano, con grande approvazione dei lettori di Zagoir di vecchia data in sala, ha reso pubblica la sua idea di non finire le storie in due o tre albi, ma di farle durare il tempo necessario e di inserirvi, se pur corte e di rado, piccole gag di Cico. Concludo sottolineando il mio apprezzamento per il lavoro svolto da Boselli e soprattutto da Burattini per un bellissimo fumetto che ha come protagonista lo Spirito con la Scure!

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