Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete
Scriveteci e
intervenite numerosi!
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Pleasant Point |
Gen.-Feb. 2003
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a cura di Daniele Alfonso
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Messaggio di: Adriano
IL SUDARIO VERDE - E' un'avventura tipicamente "fluvio - palustre" con continui
richiami alla magica atmosfera da ODISSEA AMERICANA (ma potrei citare
anche I SEI DELLA BLUE STAR o TERRA SENZA LEGGE e perché no? LA FORESTA
DEGLI AGGUATI) ed è magistralmente interpretata dal maestro Gallieno Ferri (fosse stata disegnata da qualcun altro questa storia avrebbe perso parte del suo fascino ).
La trama è un mix fra vecchio e nuovo stile. C'è un prologo che getta
il lettore direttamente nelle mani del mostro (..che fortunatamente si
intravede appena) poi, la lenta, classica preparazione della storia
che assume via via toni inquietanti trascinando il lettore in un clima di
suspence (interrotto dai piacevoli "siparietti comici" di Cico). La
ricetta sembra quasi perfetta, ma gli ottimi ingredienti messi insieme
non riescono (a mio giudizio) a dare i risultati sperati. Ho riletto
dieci volte il primo albo dell'avventura senza riuscire a realizzare cosa
non mi convincesse, e alla fine ho compreso che nell'albo in se (pur non
essendo un capolavoro) non c'è nulla che non vada, temo che la spiegazione
sia da cercare nelle tante anticipazioni su Internet. Le apparizioni in
penombra dei mostri, l'atmosfera di mistero e la lenta preparazione della
storia vengono vanificate da ciò che il lettore già sa!! E cioè che il
fumetto si ispira all'"L'isola del dottor Moreau" , e che nella palude
qualcuno sta trasformando gli uomini in bestie, il resto è purtroppo facilmente
intuibile e ciò toglie un po' di magia al primo albo.
ORRORE NEL BUIO - Ciò che mi ha colpito positivamente sin dalle prime pagine
è lo sguardo di Zagor (es pag 5 in fondo a destra o pag 10 in fondo a
sinistra) che solo il grande maestro Ferri riesce a imprimere al personaggio, uno sguardo accigliato, ma anche riflessivo, sagace e determinato.
Per quanto concerne la trama l'avventura prosegue carica di suspence,
ad ogni rivelazione lo sceneggiatore rilancia l'atmosfera "da mistero"
con altre "presenze inquietanti" sino a che (seconda meta' dell'albo)
il ritmo cresce vorticosamente (anche troppo!) con un susseguirsi di
azioni e cambi di scena. Nella parte finale ho avuto un po' la sensazione
che la storia sia stata tirata via alla meglio... forse un po' scontata. Forse la preparazione dell'avventura era così buona nella prima parte da lasciare inevitabilmente un po' delusi nella seconda. In effetti il
professore, pazzo e monomaniacale, sembra un po' troppo stereotipato. Nel
finale un po' tutti sembrano avere la loro più o meno "giusta" punizione
e la loro "meritata" vendetta ma il nostro eroe non mi sembra incida moltissimo
sugli avvenimenti (ma forse va bene anche cosi'!). Fortunatamente nell'ultima
pagina, lo sceneggiatore concede all'eroe di tirare le somme morali di
tutta la vicenda e lo fa piuttosto bene .
Mi chiedo solo una cosa: il Dott. Lambert avrà recepito veramente quello
che diceva Zagor?? Chissà se in buona fede egli è convinto di poter
"non ripetere" gli errori del Dott. Howenstein! Il Dott. Lambert riprenderà gli esperimenti ?! Voi che ne dite? L'AVVENTURA MERITA UN SEGUITO?!! Ciao e buon anno a tutti!
Messaggio di: Roberto V.
Seguo ZAGOR da solo 2 anni ma mi sono recuperato la serie completa di TUTTO ZAGOR (Ho letto già i primi splendidi 110 albi) e molti numeri dal 345 in poi.
Dopo la premessa le domanda: Sento parlare spesso di "nuovo corso" Zagoriano, ma dove incomincia? Con il numero 345 "L'Esploratore Scomparso" o qualche numero prima con le prime storie di Boselli/Burattini?
Altra curiosità:
Nella mia collezione ho un buco di parecchi albi, dal 230 (fine di TUTTO ZAGOR) al 345.
Mi hanno sconsigliato di recuperare tali albi perchè sarebbe il controverso periodo "nero" di Zagor. A parte "INCUBI" di Sclavi non c'è una storia di questo periodo che, secondo voi, vale la pena di leggere?
Grazie e Buon 2003 a tutti.
Messaggio di: Andrea Zanti
Ciao a tutti!Innanzitutto faccio i miei complimenti a Gallieno Ferri perchè nonostante l'età disegna le copertine degli albi di Zagor che sono una meraviglia.
Faccio anche i miei migliori complimenti a Moreno
Burattini e Mauro Boselli che ancora oggi mi
regalano delle storie belle e ricche di suspence.
In questi giorni mi piace molto leggere le mie storie preferite come "Zagor contro il vampiro" e "Odissea Americana" che le considero molto umoristiche, ma anche gli speciali Cico tra cui i miei preferiti(Cico Agente segreto, Cico Sceriffo, Story e American Cico).
Un sacco di saluti! Andrea.
Messaggio di: Giuseppe Aymerich
Rispondo a Roberto V., che chiede informazioni sulle storie del periodo intermedio.
Personalmente, amo tutti i periodi zagoriani, e le interpretazioni (spesso molto diverse) che ne hanno dato i vari autori. Nel periodo che tu chiedi, lo sceneggiatore principale è stato indubbiamente Marcello Toninelli: forse il più controverso fra gli autori zagoriani, amato da alcuni e detestato da altri. Qualche mese fa avevo inviato a questo stesso sito una difesa del suo operato: hanno risposto altri due lettori, uno era d'accordo con me e l'altro decisamente no.
Diciamo che le storie di questo periodo hanno avuto alcuni pregi (maggiore realismo nelle storie e nei personaggi, rilancio di alcuni comprimari finiti nel dimenticatoio, scenari e ambientazioni più "western classico") e difetti (ripetitività di alcuni argomenti, riduzione di tematiche fantastiche che in passato avevano fornito grandi spunti, riduzione soprattutto della figura di Cico e delle altre figure umoristiche od originali della saga). Come viene detto giustamente nella prefazione allo Zagor Index 201-300, è un periodo che vanta luci e ombre, e che va valutato senza pregiudizi.
E' giusto anche ricordare un altro importante autore di quegli anni, Ade Capone, le cui storie sono abbastanza tese e drammatiche, ma anche notevolmente umoristiche. Per finire, ci sono state le prime storie di Moreno Burattini, alcune molto belle e altre un po' troppo ricalcate su episodi precedenti.
Comunque, per citare le mie storie in assoluto preferite di questo periodo, in ordine cronologico dico:
- La palude dell'orrore
- Soldati blu
- Il genio del crimine
- Acqua di fuoco
- Il padrone del tempo
- I predatori della Valle del Diavolo
- Il bounty killer
- Incubi (forse la miglior storia di sempre)
- Jess lo spietato
- La maledizione di Tonka
- La collina sacra
- Uomini della frontiera
- Pericolo mortale
- Le belve del Black River
- Lo spirito del fiume
- L'abbazia del mistero
- Morte fra i ghiacci
- La diabolica invenzione
Per completezza, aggiungo che, sempre a mio personale giudizio, altri episodi come:
- Il marchio dell'infamia
- La morte nell'aria
- Una tribù in pericolo
- La corsa delle sette frecce
- L'albero sacro
- Il tomahawk avvelenato
- Il sergente di ferro
- L'indiana bianca
beh, con tutta la buona volontà non valgono il tempo necessario per leggerli.
Chiedo scusa per la lunghezza del mio intervento, ma volevo essere esauriente con il nuovo "fan" dello Spirito con la Scure, le nuove leve sono indispensabili per garantire la sopravvivenza dell'universo darkwoodiano.
PS: Ho specificato più volte che queste sono le mie opinioni personali, perchè sono certo che altri navigatori scriveranno cose opposte, come è giusto che sia. De gustibus...
Messaggio di: Angelo Miorin
Accolgo al volo la richiesta di Roberto V. e gli fornisco il mio consiglio personale: ma come, hai fatto 30 e non vuoi fare 31? Cerca e compra gli albi del cosiddetto "periodo nero". Periodo nero per chi poi? Per i puristi? Non esiste un periodo nero di Zagor per il semplice fatto che per chi, come me, legge per il puro piacere di leggere (e non torna a rileggere e rileggere per scoprire cosa c'è che non va) Zagor può piacere di più o di meno, ma non può non piacere. Cerca e leggi gli albi di quel "periodo nero" caro Roberto e scoprirai piacevoli sorprese il che non è però importante: l'importante è che avrai tra le mani il piacere di leggerli. Questo conta per noi lettori poveri di spirito, che non cercano l'ideologia politica o sociale, l'arte o il messaggio nascoste tra la china, ma che godono solo per il fatto di avere Zagor tra le mani. Ti faccio i complimenti caro Roberto e spero che tu sia giovane; più di quelli come me (che ho l'età di Burattini), sono le nuove leve a garantire il futuro del nostro eroe preferito.
Messaggio di: Gianni Di Filippo
Il SUDARIO VERDE è una buona storia, mi dispiace un po' per il giudizio negativo che ha dato Daniele ad Alessandro Russo, visto che secondo me la sceneggiatura meritava qualcosa di più.... (vedi la recensione su uBC, ndr)
Per quanto riguarda FERRI, grandissimo come al solito, posso solo augurargli di continuare ancora per molto tempo a disegnare ZAGOR..... Ciao a tutti.
Messaggio di: Gianni Di Filippo
Per me Roberto, dovresti recuperare pochissime storie, perchè come è stato già detto, in quel periodo Zagor conobbe veramente un "periodo buio", con i testi di Toninelli... Secondo me le storie che dovresti recuperare sono la storia di Sclavi con il ritorno di Hellingen e le storie di Ade Capone...
Messaggio di: Roberto V.
Grazie ad Angelo e Giuseppe. Farò tesoro dei vostri consigli.
Di Toninelli ho appena letto le sue storie pubblicate nei primi tre Special e devo dire che non mi sono dispiaciute affatto. Mi è piaciuto molto il N.3 LA CITTA SOPRA IL MONDO. Il soggetto non sarà originalissimo ma l'ho trovato affascinante, mi ha dato qualche "emozione avventurosa", e non è questo che conta?
Ovviamente, così a primo impatto ed essendo abituato allo Zagor di Nolitta e Boselli, la differenza è sostanziale per i motivi da voi citati. Comunque prima di dare un giudizio completo su questo controverso periodo mi riservo di leggerlo, iniziando dagli albi consigliati da Giuseppe.
Inoltre sono d'accordo al 100% sui concetti espressi da Angelo.
Esiste un criterio per definire un fumetto bello o è tutto soggettivo? Io credo una via di mezzo.
Nel mio caso è un buon fumetto quello che mi emoziona, mi diverte, mi fa sognare, mi fa affezionare al personaggio, mi fa ammirare i disegni se sono di mio gradimento.
Se sotto la storia si nascondono messaggi o spunti di riflessione ben venga (Su Zagor questi non sono mancati come le varie storie sullo schiavismo, CATENE ed altri) ma, a mio parere, non sono strettamente indispensabili per avere le emozioni sopra citate.
DYLAN DOG mi è piaciuto tantissimo ma dopo i primi 60 numeri non sono più riuscito a leggerlo nonostante la critica continuava ad osannarlo, mi annoiava, ripeteva la stessa tematica: "I veri mostri siamo noi".
CORTO MALTESE lo ritengo un capolavoro del fumetto avventuroso (genere che mi piace molto) ma mi hanno emozionato di più alcune storie di Zagor o del Mr.No Nolittiano. Ecco quindi che entra in gioco il discorso soggettivo.
Concludo ringraziando Sergio Bonelli per avermi appena risposto personalmente con una lettera.
Gli avevo scritto dopo aver letto, qualche mese fa, una delle più belle storie umoristiche di fantascienza: Lo Speciale FANTACICO. Sono pure appassionato di fantascienza e, in quel numero, gli scenari di Ferri sono eccezzionali. Sembrava un fumetto di Jeff Hawke.
Per quel che riguarda la mia età, caro Angelo purtroppo hai toppato, la mia prossima primavera è la trentacinquesima. Evidentemente non è mai tardi per il sano divertimento :-)
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