Home Mail
Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

Scriveteci e
intervenite numerosi!

Pleasant Point Dic. 2002
prima precedente seguente ultima
a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Moreno Burattini
Ciao a tutti,
scrivo di nuovo per rispondere, nel modo più sintetico possibile, a proposito di alcuni degli argomenti sollevati negli interventi degli zagoriani nelle ultime settimane (e forse dovremmo cominciare a dire anche dalle zagoriane, viste le sempre più numerose presenze femminili nel nostro forum). Comincio con Luca Paolella, che mi chiama in causa, ritenendomi sì "il più meritevole erede del nostro editore", ma "a patto che, sceneggiando Zagor, scacci da sé la sua connotazione politica". Ora, sinceramente, non so che cosa traspaia della mia connotazione politica nelle storie dello Spirito con la Scure che vado scrivendo ormai da tredici anni; peraltro, per indole non sono uno che si avventura volentieri nelle diatribe lillipuziane degli opposti schieramenti nell'arena dell'italica quotidianità. Ho idee molto semplici sui principi che dovrebbero regolare i rapporti fra gli individui e coloro che li governano, e credo che siano ben sintetizzate dalla Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti d'America, adottata dal Congresso il 4 luglio 1776. Trascrivo un brano solo perchè poi ne prenderò spunto per tornare a parlare di Zagor: "Noi riteniamo queste verità siano di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini siano creati uguali e che essi siano stati dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, tra cui la vita, la libertà, la ricerca della felicità. Che per garantire questi diritti vengano istituiti i governi, i quali traggono i loro giusti poteri dal consenso dei governati. Che ogni qual volta una forma di governo divenga distruttrice di tali fini, il popolo ha il diritto di modificarla o di abolirla". Insomma, tutti gli uomini sono uguali e hanno il diritto di essere vivi, liberi e felici. Se questi diritti vengono calpestati, si fanno le rivoluzioni. Su queste idee, scritte mentre ancora in Europa c'erano le monarchie assolute, si sono basate infatti la Rivoluzione Francese e il Risorgimento Italiano. Mi piace pensare che anche Zagor abbia come ideali che muovono il suo agire l'uguaglianza fra gli uomini, di qualunque razza siano, e il loro diritto alla vita, alla libertà e alla felicità. Per questi ideali, Zagor è disposto a lottare a volte anche in modo molto duro e a rischiare la pelle. Il male e il bene si discriminano valutando se qualcosa o qualcuno attenta a questi diritti, o li rispetta. Il diritto alla libertà presuppone anche il diritto alla diversità, quando questa è una scelta dovuta al rifiuto dell'omologazione. Tutto, questo, tuttavia, in Zagor, non è un presupposto ideologico, quanto piuttosto la naturale conseguenza della "positività" di un eroe dal cuore umano prima che puro. Ho fatto io stesso, nel 1989, una intervista a Sergio Bonelli in cui chiedevo un commento sull' 'engagement' dello Spirito con la Scure e sulla sua attenzione agli ideali di giustizia, libertà, tolleranza, umanità, e Nolitta così rispose: "In Zagor, se devo essere sincero, mi sono limitato a inserire delle idee di semplice buon senso, che vanno dall'antirazzismo alla ricerca della giustizia". Ecco, le idee di "semplice buon senso di Zagor" sono le mie stesse per cui mi viene molto facile assecondarle nelle mie storie. Credo che le impalcature ideologiche siano sempre deleterie: io non ne ho, Zagor non ne ha mai avute. In ogni caso, anche se le avessi, quello che cerco di fare ogni giorno, scrivendo delle nuove pagine, è rispettare il personaggio e l'impostazione che gli hanno dato i suoi creatori. Credo anche che Zagor non lotti per difendere la Legge, ma la Giustizia, e dunque è disposto anche a trasgredire i regolamenti, se è necessario. Non è un buonista a tutti i costi. Riguardo al politicamente corretto, in una intervista che ho rilasciato di recente a una rivista universitaria, ho detto: "La mistica della 'politically correctness' è una delle più fastidiose degenerazioni del già antipatico e ipocrita buonismo a tutti i costi di un certo modo di pensare omologato, e con la pretesa di omologare. Se si giudicasse con il metro del 'politicamente corretto', perfino Sandokan sarebbe un personaggio da censurare. C'è un lento e fatale adeguamento degli autori a quello che è il comune sentire dell'opinione pubblica secondo l'ipocrisia di facciata ben rappresentata del moralismo di giornali e TV. L'imperversare del 'politicamente corretto' omologa gli eroi: nessuno può più dire parolacce, fumare, bere, andare a donne o tirare un pugno senza aver letto all' avversario la dichiarazione dei suoi diritti. Perfino Tex è molto meno libero oggi di agire come gli pare, di quanto lo fosse cinquant'anni fa". Zagor, comunque, eroe umano, astemio, casto e non fumatore fin dal suo primo apparire, non ha dovuto adeguarsi ai tempi, ed è rimasto più simile a se stesso di molti altri personaggi.

Giuseppe Aymerich prega me e Mauro (ma soprattutto me, il chiacchierone della situazione) di non rivelare troppo sulla programmnazione futura. Preghiera accolta, anche se nell'anticipare che Mortimer e il Tessitore torneranno insieme non dice molto di più di un normale trailer cinematografico, e come un trailer dovrebbe far venir voglia di vedere la storia, anzichè scoraggiare il pubblico! Circa il dato di 55.000 copie di venduto per Zagor, riferito da Sergio Bonelli su "Sette", immagino che sia un dato medio che mi sembra, anzichè sconfortante, abbastanza rassicurante. Non so in quale periodo Giuseppe avesse saputo di un venduto di ottanta/novantamila copie, di certo negli ultimi anni le vendite di tutte le testate a fumetti hanno subito perdite notevoli, mentre Zagor ha mantenuto stabili le sue postazioni, perdendo poco terreno e potendo contare su uno zoccolo duro di lettori che garantisce per il futuro. Per quanto ne so io, Zagor è fra i personaggi con il trend meno negativo in una situazione di grossa difficoltà del mercato e non c'è stato nessuno "clamoroso tracollo". Anzi, considerando le vendite di altre testate, bonelliane e non, le quasi sessantamila copie dello Spirito con la Scure sono un risultato brillante su cui in tanti metterebbero la firma.


Messaggio di: Mauro Boselli
Cari amici, a differenza di Moreno, io sarò breve! Zagor, all'inizio del 1994, vendeva circa 60.000 copie. Con "L'esploratore scomparso" e la saga successiva salì a 75.000 copie, ma già un paio d'anni dopo era tornato intorno alle 65.000. Il dato che avete letto (55.000) dovrebbe rassicurarvi, perché indica che Zagor è la testata bonelliana che ha perso meno negli ultimi dieci anni e forse l'unica, oltre a Tex, che abbia delle punte di "risalita". Vi assicuro che i tempi sono duri, per i fumetti, e che questo è da considerarsi un buon risultato. Perrsonalmente mi accontento anche del risultato di Dampyr, che quest'estate vendeva ancora poco meno di 70.000. Ma ha solo due anni e mezzo di vita, mentre Zagor ne ha quarantuno!! In quanto alla polemichetta sulla frase "La mia razza è il genere umano", hanno già risposto abbondantemente altri. Non ci sono neanche errori semantici, perché qui non si parla di vegetali o animali, ma, appunto, di uomini. "La mia razza è la razza umana" forse sarebbe stata più corretta, ma implicava una ripetizione e quindi un altro tipo di errore. Vi rammento inoltre (e qui chiedo conferma a Burattini) che Albert Einstein, durante il nazismo, dovendo compilare un questionario, alla domanda sulla razza a cui apparteneva, scrisse semplicemente: "Umana".


Messaggio di: Luca Campagni
Ciao a tutti, sono un lettore di zagor di vecchia data (dal 1970). Ho letto su uBC le anticipazioni di Burattini sulle prossime storie di Zagor, ma non ho trovato traccia del supernemico creato da Boselli (da lui stesso anticipato in un'altra intervista) che doveva comparire sulle pagine di Zagor nella prossima primavera, poi vorrei chiedere quanto dobbiamo ancora aspettare per rivedere all'opera Wendingo e Hellingen. Un saluto a tutti e grazie.


Messaggio di: Christian Corda
Salve ragazzi, ho nuovamente letto la storia del ritorno di Dharma la strega e volevo aggiungere alcune cose al mio breve precedente intervento al riguardo, anche alla luce di altri commenti da voi fatti. Eccovi dunque il mio parere.

"Thugs" non solo e’ un’ ottima storia, come tutte quelle scritte dal grande Burattini, stavolta insieme a Priarone (geniale fra l’altro la sua idea di collegare il fachiro alla strega), ma e’ la storia zagoriana che ho piu’ apprezzato nel 2002 (anche se devo ancora leggere "La sorgente misteriosa" in quanto sono solito leggere le storie tutto d’un fiato e non ho ancora letto il finale). Gli autori sono riusciti a creare una splendida storia, unendo i vari filoni creati dal geniale Nolitta (Thugs, Dharma, Ramath, eccetera) in un perfetto puzzle nel quale tutti gli elementi si incastrano alla perfezione, dando inoltre in questo modo un forte sostegno alla "continuity" zagoriana. Burattini e’ sempre stato molto abile nel creare intrighi sofisticati (esempio per me piu’ illustre e’ forse il personaggio di Mortimer, che non vedo l’ora di rivedere assieme al Tessitore) come questo, che stavolta ha ben impostato aggiungendovi un tocco di sovrannaturale che non guasta. Da questo punto di vista trovo infatti le storie di Boselli appartenenti ad un genere piu’ fantasy, ma Moreno e’ forse in grado di dare alle storie piu’ suspance. Bella per quanto molto classica la figura dell’avventuriero Mac Quade. Riguardo Kubal Singh volevo commentare cio’ che ha scritto Adriano su Pleasant Point e che riporto per intero:

A servizio della storia la personalità di Kubal Singh viene stravolta. In "Dharma la strega" il Rajah è un personaggio ne positivo, ne troppo negativo (tipico dell'era Nolitta); ha studiato dieci anni in occidente ma è fiero ed orgoglioso della sua cultura d'origine, denuncia con diplomazia ma anche con sottile fermezza la sfacciatagine e la presunzione del colonialismo inglese, e la sera del ballo impartisce una lezione di vita al giovane Wilfred (sullo spirito della caccia e sul coraggio), poi dopo l'uccisione delle tigri reagisce in maniera impietosa e crudele facendo trasformare il giovane inglese da spietato cacciatore in preda. Nella nuova storia Kubal Singh appare come uno dei tanti crudeli nemici assetati solo di potere... un personaggio cattivo a senso unico.

A mio parere non mi pare invece vi sia tanta contraddizione col Kubal Singh nolittiano: il fatto che abbia studiato in occidente, che sia fiero ed orgoglioso della sua cultura, non implica che non possa essere anche un nemico assetato di potere. Esiste infatti anche il rovescio della medaglia come Burattini fa dire al maggiore Kellog: "non voglio discutere su diffetti e pregi del colonialismo, ma per la popolazione dell’India subire il regime di Rajah crudeli come Kubal Singh sarebbe come cadere dalla padella nella brace". Se non sapessi che Kubal Singh e’ stato creato da Nolitta negli anni 70 anzi, queste caratteristiche del personaggio (quelle di Nolitta e quelle di Burattini messe insieme) mi farebbero pensare che gli autori si siano ispirati per questo personaggio (anche fisicamente!!!) ad Osama Bin Laden. Se infatti leggiamo qualche intervista di Bin Laden precedente all’11 settembre esso era proprio uno che aveva studiato per anni in occidente, restando pero’ fiero ed orgoglioso della sua cultura d'origine, che denunciava con diplomazia ma anche con sottile fermezza la sfacciatagine e la presunzione del colonialismo americano. Il tutto non gli ha impedito di compiere la strage di cui tutti siamo a conoscenza. In realta’ il corso della storia si ripete sempre: quante volte in passato si e’ sfruttata l’ignoranza ed il fanatismo di molti perche’ pochi ottenessero il potere? I Thugs sono poi cosi’ diversi dai kamikaze di Al Quaida? Uccidono in modo diverso, e’ vero, in nome di una divinita’ diversa, ma anche loro in realta’ piu’ che dei folli sono dei fanatici ignoranti che Kubal Singh e Dharma sfruttano per raggiungere i loro scopi di potere. Non voglio fare demagogia ragazzi, ma, penso proprio che, se tutti si mettessero in testa cio’ che disse Burattini tramite Zagor e cioe’ che esiste una sola razza, quella umana, e se tutti fossero disposti a confrontarsi con le idee degli altri senza pregiudizi, il mondo sarebbe migliore.


Messaggio di: Adriano
Zagor è western , avventura ma anche fantascienza ...di classe! Per questo ci voleva proprio una bella storia Fantastica. La sorgente misteriosa unisce al senso del mistero tipico della sceneggiatura Burattini anche alcuni stilemi classici della Fantascienza come "la dimensione parallela" e la "bolla temporale". Lo sceneggiatore introduce elementi fantastici resi plausibili perché confinati sia nel tempo che nello spazio , la sua vena fantastica non assume mai toni plateali. Nel primo albo (n° 447) prevale il senso del mistero (nonostante le troppe anticipazioni via Internet), molto piacevole anche il secondo (n° 448) perché concede qualcosa anche all'immaginazione soggettiva del lettore e poi perché i continui cambi di scena rendono molto l'idea del parallelismo fra i due mondi. Nella parte finale (n° 449) sembra che la distruzione della sorgente chiuda definitivamente l'accesso alla bolla temporale , peccato speravo che la sorgente misteriosa sarebbe stata sfruttata anche in futuro.

Qualche difetto c'è, per esempio: l'ultima vignetta di pagina 81 n°448 (il popolo del lago) e l'intera pagina successiva pur se apprezzabile per l'originalità dell'azione risulta troppo violenta (sempre secondo me!). Nel primo albo dell'avventura il trascorrere del tempo ai bordi dello stagno è scandito dal sonno del nostro eroe (umano ma forse inconsueto). Infine qualche perplessità... Era davvero necessario "scomodare" il famoso dottore esperto di vampiri?! Anche l'autore nel finale cerca di giustificare lo scarso contributo nella storia dato dal dottor Metrevelic e dai banditi (a proposito che fine a fatto il bottino della rapina?! forse mi è sfuggito). A mio giudizio Metrevelic è stato utile nel primo albo a fuorviare positivamente il lettore (peccato le anticipazioni su internet!), mentre i banditi oltre ad attirare lo sceriffo hanno contribuito con il loro agire a rendere al meglio il parallelismo fra i due mondi (mi riferisco ai numerosi cambi di scena nel n° 448).

PS - in riferimento alla polemica tra Paolella e Belardinelli anche io mi schiero a difesa di quest'ultimo e soprattutto condivido in pieno quello che afferma C.Corda (grande!) che nel suo messaggio ha perfettamente centrato la filosofia Zagoriana. Ciao a tutti .


Messaggio di: Marcello Rufolo
Ciao a tutti;ho letto IL SUDARIO VERDE, dove c'è la conclusione dell'avventura di Burattini-Chiarolla e l'inizio di quella firmata Russo-Ferri. Sulla prima poco da dire: ad essere sincero non mi ha entusiasmato, per diversi motivi che in parte ho già spiegato e che ritengo inutile ribadire. Al grande Moreno una storia ogni tanto può anche non venire bene, credo, ma ovviamente questo è soli il mio parere. Desidero invece sotolineare la bellissima prova di Russo: IL SUDARIO VERDE mi ha riportato indietro nel tempo, davvero intrigante la sua sceneggiatura. Sempre grandissimo Gallieno, un maestro. Ho notato, non so se voluto o meno, un omaggio a ODISSEA AMERICANA in uno dei battellieri, molto somigliante a uno dei componenti della famosa spedizione del suddetto albo (non ricordo il nome, quello che moriva nell'isola dove crescevano le rocce): anche il look lo ricorda. Non vedo l'ora di leggere il seguito.


Messaggio di: Marco Frosali
Salve a tutti. Vorrei rispondere a Giuseppe Aymerich a proposito delle anticipazioni. Sono tra quelli che ama sciuparsi la sorpresa pur di sapere qualcosa. per questo propongo che le anticipazioni continuino, accompagnate da spoiler o messe su una apposita pagina del sito.

A proposito della tiratura di Zagor. A quanto sapevo, l'arrivo degli attuali autori erano riusciti a frenare una inarrestabile caduta e a guadagnarsi nuovamente qualche posizione. Questa notizia l'ho saputa diversi anni fa (mi pare 4-5). Salutoni.


Messaggio di: Giuseppe Aymerich
Volevo ringraziare gli autori per la loro risposta ai miei dubbi sulle vendite: cavolo, non avrei mai pensato che mi sarei guadagnato l'attenzione di entrambi! E' un vero piacere chiacchierare a distanza con chi è riuscito a farmi passare centinaia di ore di lettura appassionata. E le loro risposte mi hanno decisamente rassicurato. Mi ero trattenuto, ma a questo punto anch'io dico la mia sulla famosa frase contestata da Luca Paolella. Senza voler affrontare questioni troppo complesse dal punto di vista scientifico, politico, culturale ecc. (e non mi sembra davvero questo il luogo adatto), mi limito a dire che la linea seguita da Moreno Burattini non fa che ricalcare l'impostazione del personaggio così come è andata sviluppandosi dal 1961 ai tempi nostri. Quello che dice lo Zagor di oggi è quello che diceva lo Zagor di ieri.
Ricordo spesso, per esempio, una bella (e durissima) frase di Zagor ad alcuni spietati cacciatori di scalpi all'inizio dell'albo n. 283. Non ho l'albo sottomano, perciò cito a memoria. Di fronte alla loro accusa "Dovrebbero impiccarti come rinnegato della razza bianca", lui risponde: "Esiste una sola razza, quella degli uomini. Quanto al fatto che la mia pelle sia bianca, a volte me ne vergogno... soprattutto quando incontro altri bianchi come voi". Una frase, per intenderci, che mi è capitato spesso di utilizzare a mia volta in varie discussioni (come diverse altre che mi hanno colpito nel corso di 450 albi). In definitiva, comunque la si pensi sull'argomento, la rottura compiuta da Burattini rispetto allo Zagor dei tempi andati è del tutto inesistente.


Messaggio di: Adriano
Dall'oro dei Fratelli Word al Sudario Verde: Il 2002 è stata davvero una buona annata per il nostro Eroe. Disegnatori sceneggiatori e soggettisti si sono alternati sotto una sapiente regia e supervisione e ci hanno "regalato" qualche piacevole ora di spensieratezza. Per i disegni ho particolarmente apprezzato Chiarolla (specie in alcune storie particolarmente adatte al suo stile... incompreso!), il maestro Ferri (impareggiabile), Verni (possibile futuro "copertinista"?!) e anche della Monica non mi dispiace (dal tratto forse un po’ troppo chiaro), indimenticabile invece l'ultimo albo interpretato da Donatelli. Sarebbe bello se sul forum intervenissero anche qualche disegnatore magari semplicemente per spiegare la loro tecnica e il loro modo di interpretare i personaggi.

Per le sceneggiature mi ha piacevolmente sorpreso Jacopo Rauch, bravo nei testi (mitiche alcune frasi) e nella sceneggiatura, mentre l'assenza del suo nome nella programmazione del prossimo anno mi ha stupito negativamente (CHISSA' SE è POSSIBILE AVERE QUALCHE SPIEGAZIONE IN PROPOSITO!!). Che dire di Burattini?! riesce sempre a meravigliarci! Soprattutto per la capacità di creare quella magica atmosfera di attesa e di mistero. Da lui ci si aspetta sempre la perfezione e qualche volta magari lo si critica un po’ troppo severamente per essere stato semplicemente bravo. Qualche storia non mi ha soddisfatto a pieno... ma questo non significa che l'opera non fosse comunque valida (oltrettutto chi sono io per giudicare!). Un esempio è la storia estiva del ritorno di Dharma, storia che presenta caratteristiche diverse da quella di Nolitta (diversa impostazione , diverso anche l'obbiettivo finale - vedasi anche la critica di Daniele Alfonso su uBC). Qui volevo soltanto far notare che a servizio della nuova storia Kubal Singh, purtroppo, non ha quella sfaccettatura tipica dei cattivi Nolittiani. La "filosofia Nolittiana" prevede che: "la verità come la giustizia non sta' mai da una sola parte ". Kubal Singh è cattivo e anche spietato, su questo siamo tutti d'accordo. Ma non credo che Nolitta voleva dirci solo questo, voleva anche (forse) farci notare che il giovane Wilfred non aveva nessun diritto di uccidere la tigre bianca dell'Orissa. Per l'inglese era solo un ulteriore trofeo, per l'indiano era un'animale sacro legato ad una divinità. La mancanza di rispetto dell'inglese fa reagire barbaramente ed in maniera smisurata l'indiano, su questo siamo ovviamente d'accordo. Fin qui la mia opinione, condivisibile o meno, ma da qui a diventare un seguace di Bin Laden (secondo Cristian Corda) ce ne corre (tanto per chiarire: "sono contro la pena di morte e considero il terrorismo disumano ed inammissibile anche perché vile e basato sull'intolleranza"). Io sto parlando di fiction e non di mondo reale, citando Burattini "Se si giudicasse con il metro del 'politicamente corretto', perfino Sandokan sarebbe un personaggio da censurare" figuriamoci Kubal Singh. Però, per favore, lasciamo perdere Bin Laden... e abbandoniamo questo discorso del terrorismo che purtroppo è drammaticamente più serio. La storia di Burattini e Priarone sul ritorno di Dharma è diversa da quella di Nolitta, ha finalità di soggetto e di trama diverse, parte con un'altra impostazione, tutto sommato mi è piaciuta , ho solo il rammarico , anche io come dice Daniele Alfonso , di aver perso un'occasione unica... "Maledizione!!" (vedasi critica su uBC).

Per il Futuro mi auspico solo :

  • un maggior approfondimento dei personaggi... CHE IL CATTIVO SIA CATTIVO (E QUINDI PER QUESTO DISPREZZABILE) MA ANCHE CAPACE DI SORPRENDERCI
  • l'invenzione di qualche nuovo "supercattivo" possibilmente da non anticipare su Internet e da non mostrare subito sulla prima copertina o nelle prime pagine del primo albo (altrimenti la sorpresa e il mistero viene meno).
Per il resto va bene così , sono abbastanza soddisfatto del nuovo corso Zagoriano (non a caso sono tornato dopo 19 anni di assenza!).

Ciao a tutti E BUONE FESTE


Messaggio di: Simone Perrotta
Ho apena finito di leggere il sudario verde e non vedo l'ora di vedere il seguito. Come gia detto da qualcun altro, sembra di ritornare ad Odissea Americana e questo non puo che far piacere ad un nostalgico dei tempi passati. Ritengo che il Zagor di oggi sia molto diverso da quello del passato, piu introspettivo e serioso, meno istintivo e magico (ricordo con nostalgia, quando " sentiva" l'avvicinarsi di un pericolo) di quello del periodo nolittiano. Ma va bene anche cosi (spero). Unica nota stonata, amo le storie fantastiche e spero sempre di vederne e leggere qualcuna sullo stile di odissea americana, e simili. Ciao a tutti.


Messaggio di: Matteo Virzi
Ciao, ragazzi!!
Ho letto la storia di Russo appena uscita e devo dire che è sicuramente più vicina al mio concetto di "nolittianità" di tante altre!! Russo è migliorato parecchio anche perchè la sua vecchia storia disegnata dal grande Pepe era troppo western per Zagor. E poi guardate Cico!! Finalmente utile alla storia (almeno per ora, spero solo che non venga accantonato già il mese prossimo), anche se non troppo... Mi piacerebbe un Cico pasticcione ma capace di salvare la vita a Zagor, magari più sveglio di adesso (che sembra una sorta di Fantozzi, una specie di Poldo, etc...). Credo che da Nolitta a oggi il cambiamento peggiore sia stato nell'aver accantonato l'umorismo per una "seriosità" inutile. Anche Tex è serio, ma lasciamo fare a Tex Tex, e a Zagor Zagor. E forse non ha successo Dylan Dog con le battute "grouchesche"? Conosco un mucchio di gente che legge Dylan Dog solo per Groucho!! Che poi l'umorismo non fa male: prendete le storie di Carl Barks: sono avventurose e allo stesso tempo divertentissime. Credo che Paperino insegni. Beh, io ho detto la mia... Sceneggiatori zagoriani che ne pensate?


Messaggio di: Alex Tapinassi
Ciao fratelloni e sorellone!!!!! Vi auguro i più sentiti auguri di Natale a tutti. Ieri ero con il mio bambino Francesco a Firenze dove ho incontrato x la prima volta sia Ferri che Bonelli e dove ho visto anche Burattini con il suo splendido bambino e devo dire che mi ha fatto un gran piacere vedere la loro disponibilità, modestia e bontà. Zagor con certe persone alle spalle ha senz'altro ottime possibilità di "vivere "ancora a lungo. Grazie di cuore.
Alex e Francesco (tutti e due grandi lettori di Zagor)
P.S. LOVE ALL....SERVE ALL


Messaggio di: Bartoletti
Ciao a tutti e auguri, sono Andrea uno zagoriano di vecchia data. Volevo dire BASTA con questa storia del "politically correct"; non ne possiamo piu'! Smettiamola di attacare i nostri autori sulla loro connotazione politica. Non voglio fare l'avvocato difensore del nostro bravo Burattini ma se Zagor a volte e' piu' o meno duro non credo che bisogni prendersela con la fede politica degli autori, non credo fosse questa la loro intenzione. Zagor e' solo avventura e intrattenimento allo stato puro! E allora dico a Burattini Boselli etc, di continuare a fare il loro lavoro come hanno sempre ben fatto, e se qualcuno crede che non sia politicamente corretto, va bene lo stesso non si potra' mai avere il favore di tutti, ma lasciamo fare politica a qualcun altro! Anche a me piacerebbe vedere il nostro eroe con la casacca biancazzurra, non credo che il grande Nolitta sia stato politicamente corretto con noi Laziali...


Messaggio di: Christian Corda
Ciao zagoriani,
io e l’amico Adriano (col quale ci siamo per altro chiariti personalmente) inizialmente non ci eravamo capiti. Anche la mia era solo un'opinione, un'interpretazione diversa ai suoi peraltro ottimi commenti. Certo, il paragone Kubal Singh - Bin Laden puo' apparire eccessivo, ma era solo per fare la successiva analogia con tutti coloro (e purtroppo non sono stati pochi) che nel corso della storia dell'umanita' hanno sfruttato l'ignoranza ed il fanatismo di molti per raggiungere il conseguimento del loro potere. La mia non intendeva certo essere un' interpretazione assoluta, ci mancherebbe! Anzi, condivido cio' che Adriano ha detto sul Kubal Singh di Nolitta, solo che a mio parere non e' in contraddizione con col Kubal Singh di Burattini. Ma sono solo pareri. Infatti sottoscrivo anche tutto cio' che Adriano ha detto sulla filosofia Nolittiana che "la verità come la giustizia, non stà mai da una sola parte ". Tornate al mio precedente commento su Darkwood Online e vedrete che ho parlato esplicitamente di un'altra faccia della medaglia. Non era certo mia intenzione fare polemica con una persona intelligente ed equilibrata come Adriano, di cui inoltre apprezzo tutti i commenti, e sono davvero contento che lui sia in piena sintonia con me sulla polemica Paolella-Belardinelli riguardo l’esistenza o meno di un’unica razza umana. A proposito, da laureato in Fisica e grande estimatore di Einstein, posso confermare a Boselli che il grande scienziato rispose proprio "umana" al questionario nazista in cui si chiedeva la razza di appartenenza, dunque la filosofia zagoriana-burattiniana, va qui completamente d'accordo con quella einsteniana. Riguardo fiction e cose reali, ok per farne una distinzione, ma non possiamo non considerare che le fiction, e dunque anche il nostro amatissimo Zagor, sono comunque un riflesso (per quanto a volte distorto) della nostra societa'.


Messaggio di: Bartoletti
Ciao a tutti, volevo dire per quanto riguarda il nostro personaggio che sono favorevole alle anticipazioni anche se ancora non ho visto in zagor online nelle anteprime i titoli delle storie del 2003. Ci saranno? Volevo aggiungere anche che mi piacerebbe vedere una sceneggiatura per il nostro eroe del grande Manfredi (quello di Magico Vento). Anche se zagor e' assai diverso da MV, in quanto ha una esemplificazione immediata della storia, in MV a volte bisogna rileggere 2 o 3 volte per capire cosa e' successo; ci sono poi delle sottotrame che si ricollegano tra loro, ma danno una grande continuita' di lettura e una suspence incredibile.Sara' mai possibile? Ultima cosa, mi piacerebbe vedere una bella Odissea Europea! Vedrei bene il nostro eroe impegnato in varie citta' (Atene, Roma, Mosca, Parigi, Istanbul etc). Ci sarebbero tanti temi da trattare. Ricordo ancora oggi molto bene la storia "Solo contro tutti". Credo che zagor si sappia muovere bene anche per le strade di quartiere!

Le anticipazioni sulle storie del 2003 di Zagor sono online proprio adesso: correte a leggerle!


Messaggio di: Vincenzo Di Gregorio
Buongiorno a tutti. Volevo sapere un pò della polemica (?) sulla tiratura di ZAGOR. Bonelli che cosa ha detto nella sua intervista a SETTE? E' possibile sapere la tiratursa delle altre pubblicazioni di casa BONELLI? Per finire un'ultima cosa, MORENO NON STANCARTI MAI DI ZAGOR. Sarà vero che non tutte le ciambelle riescono con il buco, ma prima di te e Boselli le storie del nostro eroe per almeno due lustri sono state a parte qualche gettata, orrende. Altro che lamentarsi della tiratura, Boselli&Burattini secondo me hanno tirato fuori ZAGOR da una brutta situazione... diciamocelo.


Messaggio di: Fabio Rosica
Un caloroso augurio di buone feste a tutti gli amici zagoriani, ai disegnatori e agli sceneggiatori, con la speranza di un 2003 sempre più all'insegna dello Spirito con la Scure!


Messaggio di: Bruno Goi
Qualche tempo fa, ho letto sul Forum la richiesta di parere riguardo al terzo Zagor Index. Più che un parere, mi sento di esprimere ciò che passa per la mente una volta letta l'ultima pagina: una specie di "sindrome di Cico", per cui NON ci si sorprende a pensare: "Chissà quando uscirà il prossimo?". Penso che gli Index siano il completamento ideale dei due volumi di Puddu usciti per la Mercury. Colgo l'occasione per aggiungere ai complimenti, gli auguri di Buon Natale e Buon Anno: arrivederci al 2003!

Copyright (c) 1998- top
Ultima revisione: