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Il punto di incontro
di tutti gli
zagoriani in rete

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Pleasant Point Mag. 2003
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a cura di Daniele Alfonso

Messaggio di: Alessandro Ceccarelli
Volevo rispondere a Moreno Burattini sulla questione da me sollevata. Caro Moreno, sul fatto che i gusti non si discutano mi trovi pienamente d'accordo, infatti non avevo la pretesa di fare un'analisi scentifica del personaggio Zagor e delle sue storie o quant'altro. In realtà, come avevo specificato, le storie di zagor sono di ottimo livello. Un giorno magari faro' un commento un po' più approfondito. Se ho deciso di uscire dalla "maggioranza silenziosa" è solo perchè ho sentito un disagio crescente nel leggere quella storia. I B-movies gli ho sempre trovati simpatici perchè riferiti ad una determinata stagione. Non siamo negli anni 50 Moreno. Come a volte succede col tempo, cio' che era considerato "spazzatura" una volta, viene elevato a rango di "Culto". Quante volte mi sono ritrovato ad una cena a parlare dei "mitici" film trash anni 70 - 80 italiani. Ad elencare tra risate goliardiche le gesta dei vari alvaro vitali, pippo franco, lino banfi, thomas millian e compagnia bella? Ma lungi da me (anzi da noi) pensare che si stia parlando di capolavori. Bertolucci o Polansky sono un'altra cosa. In realtà siamo legati a quelle pellicole perchè comunque ricordano la nostro infanzia e adolescienza (sono nato nel 1970). Hai notato il "Boom" delle vecchie canzoni dei cartoni giapponesi di 25 anni fa (mazinga e company) che c'è stato nell'ultimo periodo. Di cosa credi che si tratti? Pensi che se qualcuno oggi scrivesse una canzone su goldrake scalerebbe le hit parade? E allo stesso modo i b-movies anni 50 sono relegati al loro tempo. Un tempo che non appartiene a me e meno che mai alle nuove e nuovissime generazioni. Giusto che Nolitta vi attingesse a piene mani. I tempi in fondo non erano così lontani. Intendiamoci con questo non voglio dire che mi piace una rivoluzione completa dei personaggi che fanno da contorno o che addirittura sono dei comprimari. Per carità mi tengo il mio "Bela Rakosi" ed il mio "uomo Lupo". Ma a volte, alcuni personaggi andrebbero, se proprio non si possono adattare, lasciati nel dimenticatoio. Adolfo Verybad è uno di questi. Starebbe bene nelle storie di Alan Ford come un Superciuk o un "renato uno"! Non in storie di avventura come zagor che possono affondare le loro radici nella fantasia più pura, ma mai nel ridicolo. Ne va del futuro del personaggio. a presto.


Messaggio di: Giancarlo Traccitto
Alessandro Ceccarelli ha scritto che non sopporta più sentir cantare Cico. Io devo dire, a mio modesto parere, che una delle cose che mi mancava di Nolitta (e che sono state messe al bando dagli autori del periodo nero di Zagor) erano proprio queste filastrocche simpatiche e che in qualche modo sono un elemento importante delle storie di Zagor. Sono umoristiche e l'umorismo è sempre gradito nelle storie di Zagor, a differenza del più serioso Tex. Burattini fa riferimento, nella risposta, a una filastrocca nella prima storia di Mortimer, che vorrei riportare, perchè è carina e l'avevo ormai sepolta nel cimitero dell'oblio:

Chissà mai chi fu quel tale
dal cervello eccezionale
pien d'ingegno e d'intelletto
che un bel giorno inventò il letto!
Benedetta la memoria
(che il Signore l'abbia in gloria!)
di quel tipo misterioso
dal talento portentoso
che chissà in quale landa
costruì la prima branda!
Vadan lodi, vada onore
al magnifico inventore
e chissà come si stava
se nessuno la inventava!
Sai che male, sai che duro
dormir ritti accanto al muro
oppur stesi sopra un sasso
senza avere il materasso!
E' un peccato ed è un tormento
che neppure un monumento
mai sia stato a lui innalzato:
ma chissà chi sarà stato!
Sconosciuto è il poveretto,
quel grand'uom che inventò il letto!

Troppo bella!


Messaggio di: Giampiero Belardinelli
Cari amici,
salve a tutti. Senza entrare nel merito delle opinioni sulle varie storie, considerando che me ne occupo su Dime Press (che vi invito a seguire: è in uscita il nuovo numero, curato da me e D. Bevilacqua, in cui troverete un interessante Dossier MV), voglio esprimere alcuni pareri di carattere generale.
Una delle migliori caratteristiche dello Zagor nolittiano era l'alchimia tra umorismo e avventura drammatica (andatevi a rileggere l'albo "All'ultimo sangue", in cui Cico esprimeva in maniera esilarante il suo cordoglio per la morte del Governatore di Britannia). E anche le canzoncine cichiane sono fondamentali, come lo stesso Angelo Palumbo (secondo me, il miglior esperto zagoriano del mondo) ha fatto notare in un suo articolo su Dime Press, giustamente segnalato da Burattini. E quindi fa molto bene Moreno Burattini a riproporle: ad esempio, voglio ricordarvi la canzoncina cichiana ne "L'uomo con il fucile", che io stesso ho citato per esteso nello "Zagor Index 301-400", attualmente in lavorazione insieme ad Angelo Palumbo.
Nelle storie dello Zagor attuale la componente umoristica è, a volte, troppo sacrificata, e mi piacerebbe vedere Cico utilizzato come nella bella storia di Castelli "Il grande complotto" (nn. 205-209), con un pancione autentico mattatore con il suo "ventrillo".
In quanto al professor Verybad, lo trovo un personaggio molto interssante, e va dato merito a Burattini di averlo recuperato nella sua giusta dimensione (dopo che altri autori lo avevano mal utilizzato), come lo stesso Angelo ha evidenziato nell'index di cui sopra, nell'analisi della storia "La diabolica invenzione" (nn. 339-341).
Un caro saluto.


Messaggio di: Alex
Vorrei fare i complimenti a Burattini perchè le ultime storie non erano niente male.... (a parte il Cico che non fa più umorismo).... e anche Chiarolla inizio ad apprezzarlo... lo trovo molto particolare il suo stile e questo lo trovo un grosso pregio.... mi piace un po' meno Cassaro.... comunque buon lavoro.... e saluti a tutti.....


Messaggio di: Adriano
(10k) "Insetti assassini" - Fantascienza e plausibilità - Sono cresciuto leggendo Zagor con una convinzione, una sorta di accordo con me stesso, un patto fra la mia componente razionale e quella fantastica, sin da ragazzino pensavo : "Zagor non è mai esistito, ma avrebbe potuto esistere". Erano gli anni settanta, al tempo leggevo sia Tex che Zagor preferendo però quest'ultimo per via delle continue incursioni nel mondo del fantastico. Nonostante ciò, la mia parte razionale aveva bisogno di essere rassicurata. La mia aspettativa era quella di leggere storie fantastiche o di fantascienza che tenessero conto del secolo in cui si svolgeva la saga Zagoriana (prima metà dell'ottocento). Una fantascienza carica di tensione, anche inquietante, ma plausibile e mai plateale. Poi un giorno, sempre negli anni settanta, lessi la prima ristampa di RITORNO A DARKWOOD, ORA ZERO, MINACCIA DALLO SPAZIO. Qui l'evento fantastico oltrepassava abbondantemente i limiti di Darkowood per approdare niente meno che alla Casa Bianca. Il patto che avevo fatto con me stesso era in crisi, mi ero appena reso conto che ZAGOR NON AVREBBE POTUTO ESISTERE. Fortunatamente la storia era talmente bella da far dimenticare ad un ragazzino di dodici anni ogni considerazione sulla plausibilità di Darkwood. Recentemente anche un altro lettore (Marco Frosali) si è posto in altri termini il problema "Cosa accade a Darkwood? Perché nei decenni passati si sono verificati eventi eccezionali? Soprattutto, per quanto riguarda la nostra realtà: dov'è finita Darkwood oggi?". In "Insetti assassini" il professor Verybad, con una trovata geniale da parte dell'autore, riprende gli esperimenti di Hellingen, ma qualcosa torna a turbare, nel mio immaginario, la credibilità di un personaggio che nella prima metà dell'ottocento ha a che fare con insetti telecomandati da mente umana. Hellingen non aveva mai oltrepassato certi limiti, Robot, Sottomarini, Missili, Illuminazione elettrica, comando a distanza, sono tutti prodigi della moderna tecnologia che una mente superiore nel XIX secolo avrebbe potuto, se non realizzare, almeno progettare (Leonardo da Vinci lo fece in parte nel rinascimento). La comunicazione telepatica con degli insetti rimane però fantascienza anche nel XXI secolo! Non sto dicendo che non mi piace la fantascienza, anzi tutt'altro! Io credo (ma è solo una mia convinzione) che sia molto più plausibile, nel secolo in cui si svolge la storia, un mostro prodotto da una mutazione genetica, un uomo invisibile o una aberrazione spazio temporale piuttosto che un ritrovato tecnologico per il quale sarebbe invece auspicabile un'origine aliena (a tal proposito aspetto con trepidazione la storia estiva con la minaccia venuta dallo spazio). Detto tutto questo la storia scorre bene, se c'è una cosa in cui Burattini è insuperabile e il saper raccontare una storia, qualunque essa sia . Un solo appunto, direi importante... TRAMPY non lo si può utilizzare in quel modo, quattro pagine tirate via, appena una comparsa giusto per farlo tornare. In passato Trampy fu utilizzato da Nolitta in due modi. 1) Siparietto comico di apertura con Cico. 2) un'avventura accentrata su Trampy (vedasi l'indimenticabile TERRA SENZA LEGGE - LO STRANO MISTER SMITH). Credo che la seconda possibilità sia ancora aperta!
PS - credo che le canzoncine di Cico debbano restare, quelle scritte da Burattini sono insuperabili!
Ciao a tutti!


Messaggio di: Gian Piero Clement
Ciao a tutti, amici!
Anch'io sono un fan di Cico, e sono a favore delle composizioni "cichiane"! A tal proposito... proprio oggi ho comprato e letto tutto d'un fiato il secondo Speciale di Cico scritto da Tito Faraci e devo dire che Tito Faraci ha riconfermato le sue doti umoristiche, e la sua capacità di gestire il pancione messicano con sapienza. Insomma, in una parola, trovo le storie di Faraci INTELLIGENTI... Non solo nella capacità di far ridere veramente, ma anche nella sceneggiatura dove i personaggi sono disposti in maniera ordinata, le inquadrature sempre curatissime senza sbavature. Vorrei lanciare un appello al responsabile della testata (Canzio? Boselli?) per riportare Faraci a Cico (in fondo è solo un albo all'anno) prima possibile. Mi è tornata la voglia di leggere gli albi di Cico, e devo ringraziare a Faraci! Prima sono usciti i 5 albi scritti da G. Nolitta (che ho visto ristampati di recente), e sono dei capolavori (soprattutto FantaCico e Cico Sceriffo) non solo di umorismo, ma anche di disegno perché erano disegnati da G. Ferri. Poi, con la "nuova serie", ho acquistato il primo albo scritto da Sclavi e sono rimasto deluso. E' vero che Sclavi è un genio, ma in quell'occasione secondo me ha "toppato", perché ha infilato una serie di battute già lette negli albi di Dylan Dog annoiando tutti i lettori che già le avevano lette, e poi il suo Cico era una controfigura di Groucho. Di Burattini ho acquistato alcuni albi, fermandomi a "Cico cercatore d'oro" (i successivi li ho letti nel negozio di un mio amico!!) e sono rimasto ancora più deluso, perché Burattini si è presentato in pompa magna, promettendo di scrivere storie che più si avvicinassero allo stile di Guido Nolitta, e invece si è messo a copiare le gag di Nolitta con la carta carbone, rivendendole come nuove! Successivamente si è messo a scrivere una serie di freddure, con doppi sensi squallidi, e sempre con una sceneggiatura orribile. Quindi dopo Nolitta, il vero erede di Cico è, a mio avviso, Faraci. Spero che Faraci scriva altri albi di Cico, e spero che gli albi di Cico non finiranno mai. Intanto per "Cico Moschettiere" il mio voto è = 9. Io vi saluto, e auguro lunga vita al Club!


Messaggio di: Joevito Nuccio
Ciao a tutti. Mi chiamo Joevito e dopo anni che seguo i dibattiti su questo sito mi decido finalmente a scrivere. Inutile dire che sono zagoriano fino al midollo, leggo le sue avventure dagli anni settanta e non l’ho mai abbandonato neanche nel periodo più buio (anni 80). Ho letto con piacere la notizia che anche Zagor è stato inserito nella collana che esce con Repubblica. Questa testata lo meritava proprio sia perché è la serie più longeva dopo Tex sia perché ha dimostrato di saper risorgere in questi ultimi anni grazie all’intervento dei nuovi autori quando neanche Sergio Bonelli ci credeva più. Volevo rispondere ad Adriano circa la sua riflessione riguardante il fatto che, nell’ultima storia di Zagor trova poco plausibile che nella prima metà dell’ottocento ci sia un’invenzione che permette di guidare gli insetti con la telepatia a meno che questa invenzione non sia attribuita all’intervento di una razza aliena. Volevo solo ricordare che questa storia si riallaccia a "Hellingen" di Nolitta e Ferri pubblicata all’inizio degli anni ottanta dove guarda caso c’è l’unica apparizione di una razza aliena della serie (se si esclude la pianta assassina de "La minaccia verde" di Castelli e Donatelli e la creatura aliena de "La collina sacra" di Capone e Ferri). A differenza di questi due ultimi esempi, la storia con gli akkroniani era basata sulla tecnologia superiore degli extraterrestri dalla quale Hellingen ha attinto per costruire dei macchinari in seguito studiati da Verybad, nel laboratorio di Skylab, per la sua invenzione. Quindi la trovata, a mio parere, non mi pare del tutto fuori luogo. E poi la storia mi sembra ben scritta anche come sceneggiatura, anche se magari non sarà ricordata tra le migliori della serie. A proposito degli alieni, anche a me intrigano molto i titoli degli albi di luglio e agosto. Sono proprio curioso di vedere questa storia e non posso fare a meno di notare come ultimamente Burattini si sia buttato a capofitto nelle storie del cosiddetto filone fantastico. Credo che la sua ultima storia di stampo realistico sia stata "L’ultima freccia" disegnata da Torricelli. Bene così. E per favore non toccatemi le canzoncine di Cico :-)
Un saluto a tutti da Smiling Joe.


Messaggio di: Bruno Goi
Prima di tutto complimenti a tutti gli autori che da più di quarant'anni hanno contribuito a farci trascorrere una parte del nostro tempo in maniera piacevole, leggendo le avventure di Zagor e Cico. Infatti, l'ultimo Speciale Cico porta a ben 500 (!) le uscite dei due personaggi. (454 Zagor Gigante + 23 Speciale Cico + 15 Speciale Zagor + 5 Almanacchi dell' Avventura + 3 Maxi Zagor). Mi permetto poi di segnalare due iniziative che mi coinvolgono personalmente. Il n.37 di Cronaca di Topolinia, che è uscito per Torino Comics, contiene, oltre che un articolo di Daniele Bevilacqua sull'episodio di Martin Mystère "La scure incantata" un mio piccolo contributo, su alcuni inediti zagoriani, con alcune anticipazioni gentilmente fornitemi da Moreno Burattini. Mi è stata richiesta la collaborazione per una "galleria" divulgativa su personaggi fumettistici che comparirà prossimamente sul sito www.amoarte.com. "Ovviamente", tra le prime schede in programma, non mancherà quella di Zagor... In entrambi i casi, ringrazio tutti coloro che vorranno farmi conoscere il loro giudizio ed eventuali suggerimenti. Grazie e arrivederci!


Messaggio di: Alessandra
Caro Gian Piero, premetto che anche a me è piaciuto Cico Moschettiere. Ho trovato la storia divertente e in particolare i nomi dati ai personaggi particolarmente esilaranti. Però, sono dell'idea che il tutto sia molto fuori tema. Questo è uno speciale di Cico... e allora dov'è Cico? Dove sono le sue gag e i suoi incredibili guai? La sua presenza è marginale, e anche quando interviene è spesso così... serio, che quasi non lo si riconosce. Sembra addirittura "meno Cico" di quello che si incontra nelle storie mensili di Zagor! Forse Cico non ti piace poi così tanto come dici... E allora, tu leggiti le storie "intelligenti", e lascia a noi il gusto delle storie burattiniane dai "doppi sensi squallidi" e dalla "sceneggiatura orribile" (parole tue...). Io adoro quelle storie, mi divertono tantissimo e spero di leggerne ancora molte altre così. Mi hai punto sul vivo, ho sentito il bisogno di risponderti così, un po' acida come lo sei stato tu. :-) Buona lettura comunque, a te e a tutti.


Messaggio di: Nicola Ravone
Salve a tutti, per me è la prima volta che accedo al sito del personaggio che ho amato di piu', non conoscevo neanche l'esistenza dello stesso fino ad oggi quando ho digitato "ZAGOR" sul motore di ricerca. Complimenti davvero.

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