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Una donna sa di essere posseduta dallo spirito di un giaguaro. Ed è sicura di essere il serial
killer che imperversa a Londra con artigli affilatissimi...
Metti un giaguaro nel motore
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Storia particolare questa Ananga!: quarta doppia di DyD (dopo "Il castello della paura", "I segreti di Ramblyn" e "Aracne") e primo sequel cross-serie. Infatti i due albi si pongono come continuazione dell'originale "Ananga!", sempre opera di Sclavi, apparso nel 1982 in Mister No 90/92. L'eccezionalità del doppio albo di solito è giustificata da una storia corposa che ha bisogno del comodo spazio di 188 pagine per dipanarsi nel migliore dei modi. Ciò mi pare disatteso in Ananga!: il formato doppio diluisce una storia che sarebbe tranquillamente potuta rimanere nel classico formato monoalbo.
Soliti grandi dialoghi e Groucho in forma smagliante con un imperdibile sketch al ristorante. Curiosità: riguardo l'episodio di Juma che si diverte a volteggiare per i cieli di Londra usando i cavi dell'elettricità come trapezi, Sclavi cerca di fugare polemiche ("ma come, non rimane fulminata?") spiegando che i cavi danno la "scossa" solo se, toccandone uno, si hanno i piedi per terra. Ciò non è del tutto vero, visto che altro modo di subire un bell'elettroshock è toccare conteporaneamente due cavi, cosa che Juma regolarmente fa a pagina 48. Questo però nel caso in cui i cavi siano scoperti, ovvero senza isolante; ma nelle grandi città, per motivi facilmente intuibili, i cavi della media e bassa tensione sono di regola ben isolati, quindi Juma non correva rischio alcuno. E allora, il lampo tra la mano e il cavo (un solo cavo...) a pagina 48 cosa ci sta a fare??
Un'impressione o questi disegni sono affrettati? Pare proprio che Freghieri davanti alla mole di lavoro che lo attendeva abbia deciso di accelerare il passo riducendo i virtuosismi grafici al minimo indispensabile. Gran bei paesaggi, come al solito (anche se non al livello de "Il picco della strega"); altrettanto come al solito il viso di Dylan non e' proprio quello di un trentenne. In totale: non una delle migliori prove di Freghieri. Molto molto belle le copertine! Davvero ben fatte e molto pulite nei tratti.
Più che un albo doppio, un albo doppione.
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