|
|
||
Pasquale Ruju Giovanni Freghieri | ||
Pagine correlate: | ||
|
|
||
|
Se mi scatti una foto divento una belva! E' questo che accade alle...
Bambine cattive
|
Questa è una storia di ragazze che, se scattate loro una foto, diventano davvero molto, molto cattive. E la più cattiva di tutte è "Lei", antica amica (per parlar tra gentiluomini) del signor Hamlin, vecchia conoscenza interdimensionale del nostro Dylan. A proposito di Hamlin, è impossibile non menzionare il cattivo servizio che viene reso al lettore mettendo il personaggio in copertina benché nella storia non appaia se non verso la fine.
La storia in sé è semplice e scontata. Un'entità di un'altra dimensione ("Lei") usa un vecchio apparecchio fotografico, comprato nell'assai particolare negozietto di bric-à-brac di Hamlin, per invasare degli esseri umani (casualmente ;-), questo accade a donne giovani e belle, o quanto meno belle). Quanto rimane è routine. C'è un'investigazione, c'è una spruzzata d'horror di maniera, accademico quanto basta per non provocare brividi che scuotano l'anima, c'è un "nemico" storico e amato dai lettori - nemico infido e malizioso (e a farne le spese sarà anche la "cattiva" della storia) . C'è anche, immancabile, una bella ragazza che finisce a letto con Dylan, e meglio ancora se la signorina in questione, Emily Rydell, è una delle prescelte da "Lei", così si può aggiungere un bell'effettaccio robusto quando la ragazza, terminato l'amoroso convegno, sta quasi per trasformarsi sotto gli occhi di Dylan, per poi rinunciare a fare del bell'indagatore dell'incubo il suo prossimo pasto: ah, l'amore! ;-) E si sa, nella saga dylaniana l'amore ha almeno la stessa importanza dell'orrore.
Ruju porta comunque a termine il lavoro con mano professionale: i personaggi non "bucheranno" la pagina e non si fisseranno indelebili nella memoria, ma hanno quella verniciatura di personalità che li rende quanto meno credibili, e i dialoghi, onesti e piani, completano l'opera.
Vedi anche la scheda della storia.
|
||||||||
|