|
|
||
| ||||||||||
|
| Parola d'autore |
|
Federico Memola, in occasione del primo compleanno del suo personaggio, ritorna sulle pagine di "Parola d'autore" con questo lungo intervento tratto dalla Mailing list Ayaaaak, dedicata al fumetto bonelliano.
Federico Memola:
Dr Nick: Non lo so neanch'io. Forse "moralmente" � peggiore il secondo caso, ma visivamente ha pi� impatto il primo. Forse � anche pi� inusuale, nei nostri fumetti.
[Cruel]: 33 numeri, per l'esattezza. Al prossimo aggiornamento sul sito di Jonathan ci sar� il programma fino al numero 33, che concluder� tutta la saga. Spiegazioni e rivelazioni verranno scaglionate nei numeri precedenti, per�.
Stefano Sala: A questo commento credo di aver gi� risposto, ma nel dubbio correr� il rischio di ripetermi. Le parti in cui faccio parlare i personaggi sono quelle che preferisco, quindi temo che rimarranno una costante. La "comunicazione" fra le persone, intesa come la capacit� o l'incapacit� di comunicare i propri sentimenti o le proprie opinioni, � uno dei temi che mi stanno pi� a cuore.
Tecnocyber:
In effetti si potrebbe anche fare su questo sono d'accordo ci starebbe
bene! Non alla DD per� almeno una volta sempre con quelle due ragazze che
gli vanno dietro lo renderebbe pi� verosimile o JS � finocchio???
:-ppPPPPPPppppPPPPPPpppPPPPPpPPP"
Ragazzi, siamo alla Bonelli, non alla Blue Press! E comunque i rapporti fra
i tre protagonisti sono troppo complicati per farli finire a letto cos�, con
nonchalance. E' vero che Dylan lo fa con ogni cliente, ma � una ad albo (che
poi, nel 90% dei casi, o � l'assassina o ci lascia la pelle, ma comunque poi
sparisce), quindi pu� permetterselo!
Giuseppe Profiti: Devo dire che ora non ho presente la copertina che tu citi, ma se contiamo tutte le copertine prodotte dalla casa editrice per tutte le testate finora (tenendo comunque presente che esistono delle regole abbastanza precise da seguire), certe ripetizioni sono inevitabile. Se ci fate caso, nelle nostre copertine esistono fondamentalmente tre modelli: minaccia in primo piano con eroe che la fronteggia, eroe in primo piano che fronteggia la minaccia, eroe in azione insieme alla minaccia. Quasi tutte le varianti partono da questi tre modelli, e le volte che ce ne siamo distaccati radicalmente costituiscono una percentuale minima. E' il "Bonelli style". "Pagina 21: qui cominciano i dolori per Memola... Due sole parole: fa schifo (secondo me). Alcuni l'hanno paragonoata alle classiche dissertazioni del BVZM, a ragione, perch� il confronto mette in evidenza lo scarso valore di quella pagina. A parte i disegni (che non sono male :) ) il resto � pesante, con Myriam che fa vedere ancora di pi� quanto sia tonta, ma cos� tonta che potrebbe dare lezioni a Angie (secondo meee). Ci avrebbe fatto una figura migliore Jasmine che consigliava l'amica su come vestirsi ecc. cio� quello che fa due pagine dopo." Se i dolori sono per una singola pagina su 94, ci posso stare! Scherzi a parte, una delle caratteristiche della serie � quella di svolgersi in varie parti del mondo, presentando usi e costumi differenti. E visto che quella del Pakistan � una realt� ben differente dalla nostra, per una volta, mi � sembrato divertente fare davvero una sorta di "guida", che mi ha permesso anche di dire in una sola pagina un bel po' di cose che altrimenti, inserendole nei dialoghi, ne avrebbero portate via almeno due.
Darak Shadowblade: Pienamente d'accordo. Riflettendoci, ed essendo scontato che Jasmine non pu� essere eliminata dalla serie perch� bloccata nel deserto, secondo me � persino ovvio che nel momento stesso in cui appare la bambina si capuisce che sar� lei la vera guardiana. Il vero colpo di scena riguarda proprio l'identit� dei demoni. Anche l�, per�, qualche indizio poteva sussistere: si comportano in maniera troppo "umana" per essere dei veri demoni. "Altri punti di forza della storia sono IMO tutti i flashback di Jasmine e soprattutto la scena di Jonathan che crivella Ripley di colpi: sar� stato davvero uno sguardo sul futuro? E che cavolo avr� fatto Ripley a Jonathan... e soprattutto a Delora (ma chi sar�)? Inutile dire che queste domande non fanno che accrescere l'attesa per le prossime storie, dove si spera che col tempo verranno date delle risposte (meglio prima che poi ;-) )." Come ho gi� detto, nel numero 18 lo scoprirete. "Quello che inizialmente mi aveva lasciato un po' perplesso era stata la scena in cui Jonathan, rialzatosi nonostante avesse subito delle ferite quasi mortali, si sbarazzava dei mostri in maniera quasi inumana, beccandosi pure dell'acido su met� faccia... pensavo che la situazione fosse quasi del tutto inverosimile, finch� non sono arrivato all'ultima pagina... hmmm... interessante il dialogo fra Selene e Chang'Ho ;-) Mi piace molto che le storie siano legate in questo modo, ed immagino che quando la lunga saga per spiegare l'origine della magia del mondo sar� conlusa (tutte queste storie sono solo dei tasselli) potremo rileggere tutti gli albi sotto una luce diversa." Lo spero anch'io! "Riguardo ai disegni: Vercelli si � riscattato con questo albo dallla IMHO mediocre prova del numero 1 (forse sar� stato perch� era stato costretto a disegnarlo in fretta e furia); mi piacerebbe inoltre sapere come ha diviso il lavoro con Ponchione (Federico, ci sei? ;-) )..." E' facile: il buon Gino ha impostato le vignette (storyboard e layout) e ha supervisionato la tavola finita, apportando piccole correzioni e ritocchi. Sergio Ponchione ha realizzato invece le matite definitive e le chine. "La rivelazione � che JS si svolge nello stesso universo di Legione Stellare e si capisce naturalmente dal fatto che la nave spaziale della vignetta di mezzo � la Lutezia. Molti di voi diranno "S�, e allora?" Allora, c'� che mi sono andato a rivedere i miei cari vecchi albi di ZonaX per rinfrescarmi la memoria sulla data in cui la luna sarebbe esplosa, credendo addirittura che la follia di Memola (scherzo, naturalmente) lo potesse portare ad inserire questo evento disastroso (provocato comunque da una causa esterna: chi si ricorda ZonaX lo sa) nelle storie di JS ;^) Il pericolo comunque non sussiste, perch� ci� accadr� nel 2099, quando Jon sar� ormai ultracentenario :-) Ma c'� di pi�, ed � questa la vera rivelazione a cui accennavo prima: per caso, la prima storia che mi � capitata fra le mani per rivedermi la cronologia del futuro non � stato un episodio di Legione Stellare, bens� la storia "Cleopatra 2000" (ZX 25b), che ricordavo essere ambientata nello stesso universo... e sapete chi vi trovo come protagonista: un ragazzo che di nome fa Daniel e che di cognome fa, guarda caso, Steele; inoltre viene dal Perigord ed ha una notevole rassomiglianza col nostro... Dato che, come dice DYD, le coincidenze non esistono, non pu� essere che il nipote o il bisnipote di Jon. Cos� vengono smentiti quelli che lo ritenevano dell'altra sponda solo perch� finora non ci aveva provato con nessuna ;-� C'� per� l'altro lato della medaglia (e qui, Federico, sei chiamato in causa direttamente...): nel mondo di "Cleopatra 2000" non c'� alcuna traccia di magia (almeno non come la vediamo nel mondo di JS)... come la mettiamo allora? Vuol dire forse che entro massimo 70 anni la magia se ne andr� come � venuta? Sono gradite risposte in proposito ;-)" E' presto detto: come hai giustamente notato, rientra tutto nello stesso universo narrativo, quindi Cleopatra 2000 (che, se fosse proseguita Zona X, avrebbe avuto dei seguiti) e Legione Stellare rappresentano due epoche future di Jonathan Steele, cos� come un altro classico di Zona X (anche lui orfano di seguiti progettati) � ambientato nel passato di Jonathan. Nessuno ha letto una storia intitolata "La strega" (scritta insieme a Vincenzo Beretta?) E nel caso, nessuno ha notato che il protagonista � un normanno biondino, accompagnato da una "saracena" di nome Jasmine? Beh, allora ve lo dico io. Cos� come vi dico che proprio in questo periodo io e Vincenzo stiamo cominciando a pensare (oziosamente) come e dove poter far proseguire le avventure di questi personaggi.
vanini: S�, forse non era chiaro, ma per "il libro" si intendono pi� che altro gli incantesimi che lo compongono, non proprio l'oggetto in s� (che pu� essere scritto utilizzando rituali magici, comunque). "Inoltre non hai spiegato perch� la ragazzina non ha detto nulla ma ha lasciato che Jasmine & co si mettessero nei guai rischiando la vita. Certo l'effetto del colpo di scena finale � interessante ma la logicit� della storia va a farsi benedire IMHO..." Beh, � presto detto: a parte che per lei Jasmine & C. rappresentano comunque degli sconosciuti, la verit� non rivelata � che li ha usati come esca per capire che cosa stava accadendo. Bella str***a, eh? "Ma con tutte le cose squallide e gli orrori che si sono visti in DD una bambina incinta sarebbe stata davvero vista cos� male?" S�, credimi. "Ci credo. E' solo che proprio non capisco in base a che parametri o gusti si giudichi cosa sia visto male e cosa no, tutto qui..." I parametri sono anche quelli dettati dalla societ� in cui viviamo. Premesso che siamo tutti d'accordo sul fatto che una bambina incinta non sia di per s� una bella cosa (ma anche qui, tenendo presente che madre natura ci ha resi in grado di procreare sin dai tredici anni circa e che una volta questa era infatti l'et� in cui ci si sposava, si potrebbe discutere), in questo momento esiste una vera e propria crociata antipedofilia. Come sempre accade quello che � giusto per principio rischia poi di sfociare in isteria di massa, per cui io non mi fiderei, per esempio, ad accarezzare in testa un bambino al giorno d'oggi! Ecco quindi che una bambina incinta in un fumetto potrebbe essere estrapolata dal contesto e strumentalizzata per una crociata contro i fumetti. Vi ricordo che i fumetti giapponesi sono gi� famosi, oggi, perch� secondo alcuni articoli "tutti pornografici". La generalizzazione � sempre in agguato, e quindi noi stessi dobbiamo cercare di fornire meno pretesti possibili. Questa � la politica della Sergio Bonelli Editore, e io, come suo autore, devo seguirla, oppure andare a lavorare altrove. Personalmente, non condivido questo timore, ma poich� sono ben altri gli argomenti che mi interessa affrontare con i miei fumetti, non ho difficolt� di adattamento. Certo, ho anche in progetto un paio di storie che per le loro carratteristiche non possono essere pubblicate dalla Bonelli, e proprio per questo le proprorr� altrove. E' anche una questione di coerenza. "Devo ammettere che ogni volta che Federico esce con queste sue "novit�" rimango sempre stupito per l'apparente ristrettezza mentale della casa editrice per cui lavora. Che male c'� nell'inserire un ateo o un musulmano o un pedofilo o un assasino a sangue freddo in una storia? I lettori si arrabbiano e/o si scandalizzano se si trovano questi personaggi terribili in una storia?" No, i lettori no (credo e... spero!). Altri s�. E poi esiste la malaugurata eventualit� del giornalista che estrapola una frase o una vignetta dal contesto per attribuirle un altro significato, tanto per fare il pezzo di colore o di scalpore. "E' proprio questo comportamento che non capisco. Senza tirare in ballo altre testate bonelliane ma usando solo JS12 come esempio, perch� vignette come la prima di pag. 92 passano tranquillamente e altre no? A me sembra che se eliminata dal suo contesto potrebbe creare casini con dei genitori preoccupati per la pornografia presente nei giornaletti dei loro bambini. gurada te bene quella posa. Le gambe che stanno per socchiuse, lasciando intuire ci� che c'� oltre ;)" Personalmente, ritengo sempre che un nudo sia pi� apprezzabile di una testa mozzata. A parte ci�, il mio metodo � il seguente: io scrivo e faccio disegnare la storia come ritengo giusto, poi ci pensano Canzio e Bonelli a dirmi se e cosa devo togliere. Ti assicuro che dopo un po' che lavori, a parte un certo "sesto senso" per queste cose, smetti di porti domande. "Se devo essere sincero dei tuoi gusti in campo erotico non mi importa molto ;) Tu scrivi certe cose perch� ci credi o ti piacciono: mi va benissimo e non te le contesto. Il mio problema � un altro e riguarda la politica editoriale della Bonelli in generale: perch� i boss alla Bonelli accettano immagini di natura glamour senza battere ciglio (almeno cos� sembra) ma un assassinio a sangue freddo no? Perch� le tette rendono felici i lettori mentre un omicidio brutale no? Uccidere a sangue freddo � sbagliato mentre pensare che una ragazza abbia un certo rapporto con le sue tette sia pi� normale e sano da far credere ad un ragazzino?" Beh, come ho detto prima, moralmente la violenza dovrebbe essere condannabile, il sesso assolutamente no! Almeno cos� la vedo io. Sul pensiero di Canzio e Bonelli non posso esprimermi, dovresti chiedere direttamente a loro. "Sinceramente non credo a queste cose. Se uno vuole fare il bastardo potrebbe fregare la Bonelli come e quando vuole." E' vero. Ci� non significa che dobbiamo fornire pi� pretesti di quanti gi� ne potrebbero trovare. D'altronde, come ho gi� detto, questa � la politica della casa editrice. "Io penso che Federico volesse sottolineare la stranezza del caso: la Bonelli � sempre stata una casa editrice di fumetti d'avventura, e non � certo ovvio il fatto che in un fumetto del genere i personaggi si mettano a parlare di massimi sistemi come religione o politica (e qui intendo la politica vera, del tipo "io sono di destra", "io sono fascista" ecc..., non voglio alludere ai messaggi politici). DD direi che si � schierato apertamente e con forza in molti campi. Censura, razzismo, violenze domestiche, alcolismo, handicap, ecc. sono temi problematici. Ha avuto le stesse difficolt� ad essere pubblicato? Non mi sembra visto l'alto numero di storie con certi temi." Un'avvertenza: non prendete mai Dylan Dog come termine di paragone. In quanto opera di Tiziano Sclavi, Dylan ha sempre avuto un ruolo e un'immunit� particolari all'interno della Bonelli. Se ci fate caso, Dylan si � potuto "permettere" temi e situazioni del tutto assenti da altre testate. Non � un caso. "Se mi dici che Myriam e Jasmine non sono protagoniste al pari di JS possiamo chiudere qui la discussione. Sono pronto a scommettere una birra con Memola che per lui sono tutti e 3 sullo stesso piano. Non lo dice apertamente perch� non � una cosa tradizionale in Bonelli avere un trio invece del singolo ma... ;))))) Se non � cos� alla prossima fiera (Torino?) offro io da bere..." Ci� che vale per me non � quel che appare ai lettori. E' vero, dal mio punto di vista i protagonisti sono tre, ci� non toglie che ai lettori, per tradizione della Bonelli, le due ragazze vengono presentate come comprimarie dell'eroe. Leggendo le storie ci si pu� accorgere che non � cos�, ma a quel punto hai gi� preso e letto l'albo, quindi non vale il discorso delle tette di Myriam come specchietto per le allodole. Tra l'altro, sai quanto � difficile far disegnare a un disegnatore una ragazza normale, con poco seno? Nelle mie intenzioni, la propserosit� di Myriam dovrebbe essere sottolineata ulteriormente dalla normalit� delle altre (per non parlare di jasmine, che, come modella, dovrebbe essere pi� longilinea), e invece i disegnatori fanno tutte maggiorate, il che, per distinguerla, fa s� che Myriam in alcuni casi sia addirittura esagerata! E poi sarei io, il depravato! "pelo nell'uovo, ovvero sia, perch� appena si vede una cosa strana tutti dicono "� stata messa apposta, vogliono fare soldi, sono dei commerciali di mer***"?!?"
Punto primo: � vero, chi fa fumetti lo fa per i soldi, cos� come chi fa
musica o cinema o qualunque altra forma d'arte. Vuoi perch� al di l� di
tutto si deve pur vivere, vuoi perch� se uno non fosse interessato al
denaro, comporrebbe la sua brava opera e se la terrebbe in un cassetto per
rimirarsela ogni volta che ne avesse voglia. Qual'� allora la differenza fra
la creativit� e l'avidit�? Semplicemente la passione che uno mette nel
proprio lavoro. Se, come ho gi� detto in un messaggio precedente, volessi
avere pi� possibilit� di arricchirmi (la certezza non esiste), avrei fatto
Jonathan in maniera diversa da com'� (e, soprattutto, avrei fatto un altro
lavoro!). A me piace il mio lavoro, mi ci sto dedicando al meglio delle mie
possibilit� e con tutte le mie energie, e per poterlo fare ho bisogno che
questo lavoro mi renda almeno quel tanto che basta per vivere, altrimenti
sarei costretto a smettere per fare un altro mestiere. Cosa che farei
comunque nel momento in cui non dovessi pi� avere stimoli per continuare su
questa strada. Persino il genio per eccellenza, Leonardo da Vinci, lavorava
su commissione., spesso (come la maggior parte degli artisti) non aveva
nemmeno la possibilit� di scegliere i soggetti delle sue opere (privilegio
che invece � concesso a uno come me), ma riversava in queste opere tutta la
sua passione e la sua voglia di sperimentare. E vi pare poco? Esistono anche
persone che si dedicano a una forma d'arte senza il minimo interesse per
essa, ma solo nella (spesso errata) convinzione che ci si possa fare un bel
po' di soldi. Ecco, questa � la differenza fra creativit� e avidit�.
Paradossalmente, se ci pensate, sono proprio le paranoie e le "regole"
bonelliane a testimoniare la passione di Sergio Bonelli per questo lavoro:
se fosse interessato unicamente ai soldi, se ne fregherebbe di cosa
scriviamo, guardarebbe solo i conti, e chiuderebbe le testate traballanti o
in perdita mandando a casa disegnatori e sceneggiatori "avanzati".
Punto secondo: ci� che pu� sembrare gratuito al lettore non lo �
necessariamente anche per l'autore. Magari non � strettamente necessario
alla storia, ma, nelle intenzioni dell'autore, deve suscitare un certo tipo
di emozioni o sensazioni. E poich� ognuno di noi � diverso, � chiaro che
anche le sensazioni (e ci� che le suscita) variano da persona a persona. "Inoltre viene fatta una rivelazione a pag. 62, ma questa pu� notarla solo chi leggeva Zona X." "Che JS viene da un'altra linea temporale?" "No, che fa parte dello stesso universo di "Legione Stellare". E ve lo dice uno che NON leggeva ZonaX" "Io leggevo Zona X ma non credo che fosse il disegno dell'astronave l'indizio. Tutti avete guardato il disegno ma non avete notato il testo della vignetta seguente. Myriam: "che cosa � successo?" Cattivone: "Sono stati risucchiati nel flusso del tempo... del LORO tempo..." [il loro era in grassetto] Forse sono io troppo contorto ma credo che l'indizio fosse quello."
Interessante ipotesi, ma � giusta l'altra. Il "loro" in grassetto si
riferiva alle loro vite, non ad altre linee temporali.
Bene, questo � quanto, almeno per il momento. In attesa di altri eventuali
sviluppi, ciao a tutti. |
|