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Romantica, evocativa, sanguinaria. Ecco a voi:
La vera vita di Draka senior
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Parte alla grande il miniciclo transilvano, se ignoriamo la tappa di avvicinamento del numero precedente. Boselli struttura la saga in tre parti:
Se abbiamo parlato bene di Sandy, che dire della Tesla cacciatrice di uomini, ma allo stesso tempo assetata di romanticismo? Sarà la vicinanza di Harlan nella buia camera d'albergo, ma Tesla si rende vera, con una banale passione per una storia, come capita normalmente agli esseri umani. I due tempi narrativi in cui è divisa la storia, si fanno entrambi primariamente apprezzare proprio per la presenza e le azioni di questi due personaggi femminili. Ma non dimentichiamo che il soggetto principale è sempre Draka senior.
"Tuo padre ha senso dell'umorismo!.." dice Caleb a Harlan. "Un'autorità! Una massima autorità!" spiega uno spaventato guerrigliero riferendosi a Draka padre. "Per il padre di Harlan amare femmine umane è un vizietto abituale" deduce Tesla. C'è talmente tanta carne al fuoco in quest'albo, che i dialoghi costringono l'autore ad uno stile asciutto, connaturale a Boselli, e assolutamente adatto allo svolgersi degli avenimenti. Ed è così che ad esempio la bella Sandy declina con soave leggerezza l'ipotesi dell'immortalità. Passaggio che sarebbe scarno per i tempi bonelliani, in altri albi. Lo stile di Boselli si sposa quindi benissimo con questo soggetto, ma soprattutto è ben interpretato dal "magico" Majo.
E'vero, il suo disegno non è sempre dei più precisi, e capita che i volti si banalizzino in qualche tavola, come ad esempio l'ultima. Con tutto ciò però, il suo stile è assolutamente evocativo, e diventa impetuoso quando la sceneggiatura si impenna; razionale e espressivo quando i dialoghi si fanno interessanti; epico quando la penna dello scrittore gronda di retorica.
Osservando la cronologia dei suo lavori, non possiamo poi notare una continua crescita. Con Dampyr, Majo ha forse trovato una serie adatta alle sue caratteristiche come la scomparsa Hammer, ma anche la vampiresca serie bonelliana, ha trovato un interprete d'eccezione nella capacità evocativa delle sue tavole. Un matrimonio d'interessi, in cui noi lettori abbiamo solo da guadagnarci. Copertina che richiama l'unico passaggio splatter della storia. Dinamica e violenta, presenta una storia che in realtà sarà molto diversa.
Se questo appare come il vero inizio del miniciclo transilvano, non possiamo certo lamentarci della partenza!
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