ubcfumetti.com
Indice del SitoNovità !Cerca nel SitoScrivi a uBC
MagazineRecensioni




" Gli insaziabili "

In questa pagina:
Testi
Disegni
Globale
Thorke

Pagine correlate:

Prosegue l'approccio di Harlan al suo mondo, composto da maestri della notte, vampiri, e demoni vari: un cocktail di personaggi che stanno arricchendo la sempre più variegata saga del nostro dampyr.

Un nuovo nemico per il futuro
recensione di Daniele Frantellizzi



TESTI
Sog. e Sce. Maurizio Colombo    

Torna ai testi Maurizio Colombo, il cui ultimo lavoro in solitario nella serie era stato il n.24 "La milizia oscura". L'autore milanese conferma la sua predilezione per storie molto dinamiche e movimentate. Infatti in questo albo sono le scene d'azione a recitare il ruolo di protagonista assoluto, con Harlan che, in solitario, si muove freneticamente fra incidenti automobilistici, agguati, e sparatorie.

"...questo episodio è chiaramente teso a gettare le basi di nuove avventure future..."
   

Ma l'aspetto principale da mettere in evidenza è un altro: anche questo episodio, proseguendo sulla scia tracciata dagli ultimi che l'hanno preceduto, è chiaramente teso a gettare le basi di nuove avventure future. Dopo aver letto gli ultimi numeri, infatti, si ha la netta impressione che gli autori abbiano deciso di aprirsi varie strade per quello che sarà il mondo futuro in cui potrà muoversi Harlan. I primi episodi erano tutti più o meno autoconclusivi, con il nostro eroe che sconfiggeva il maestro della notte di turno; episodi chiaramente tesi a presentarci sempre meglio Harlan ed i suoi due pards, Tesla e Kurjak, nelle loro caratteristiche. Ora, invece, possiamo registrare una chiara inversione di tendenza, particolarmente evidente:

  • nella saga transilvana (n.20-21-22), in cui è stato aumentato notevolmente lo spessore della figura misteriosa, e potenzialmente illimitata per gli autori, di Draka senior;
  • nel recente n.30 "Vegas", in cui Harlan non è riuscito a sconfiggere colui che sembra avere tutte le caratteristiche per diventare uno dei nemici più tosti del nostro Dampyr: quell'Ixtlan, già apparso nel precedente n.24, che si è dimostrato decisamente furbo ed ostico, duro da battere;
  • nel n.31 "Il mare della morte", infine, in cui abbiamo appena fatto la conoscenza di uno dei più accattivanti maestri della notte incontrati sinora: Erlik Khan, che ha dimostrato di essere molto più forte dello stesso Harlan; al termine dell'albo, infatti, avrebbe potuto ucciderlo senza problemi...ma l'ha risparmiato, dandogli appuntamento per un futuro incontro-scontro.

    (23k)
    Thorke!
    disegni di Piccininno (c) 2002 SBE
       
     
    Ecco, l'albo di novembre ha proseguito su questa strada, anche se con una significativa diversità: nessun maestro della notte e nessun vampiro, stavolta... bensì un demone del male con il suo esercito umano di adepti. Demone del cannibalismo, per la precisione, di nome Thorke, che nella grande battaglia cosmica che fin dall'inizio sottende all'evolversi di questa serie, è schierato ovviamente dalla parte del Male, ed è pertanto un dichiarato nemico di Caleb Lost, paladino del Bene. Questo aspetto trascendente della saga era emerso in maniera particolarmente evidente solo nel n.12 "Anima persa"... ora gli autori sembrano decisi a giocarsi anche questa carta, gelosamente tenuta sinora nella manica.

    Tornando allo specifico dell'albo in questione, per quanto riguarda l'aspetto prettamente narrativo dell'episodio è simpatica ed apprezzabile l'idea-base di associare un demone cannibale ad una fabbrica di carni in scatola, la Blumenstock, che, tra suini e bovini, di nascosto accoppa anche degli esseri umani per la gioia dei suoi dirigenti, tutti adoratori del demone Thorke. E', inoltre, molto accattivante l'idea di sviluppare un nuovo personaggio di spessore diverso (e forse anche più ampio) dei maestri della notte: un personaggio che va a porsi su un nuovo livello di battaglia, e che lo stesso Caleb definisce "troppo forte per Harlan" (pag.98). Un nuovo avversario, che conferisce delle nuove, ampie, potenzialità all'evoluzione futura della serie, lasciando immaginare sin da ora future battaglie di altra dimensione, condotte magari in altre terre e con nuove modalità, e con eventuali nuovi protagonisti in gioco. Si spalancano, insomma, orizzonti nuovi e finora quasi inesplorati dagli autori: quelli di coinvolgere il Dampyr, oltre che nella caccia ai vampiri, anche nell'eterna lotta Bene-Male.

    "La trama della storia si sviluppa in una modalità un pò troppo semplicistica..."
       
    Il dipanarsi della trama della singola avventura, però, non ci convince del tutto. Tutta la storia si sviluppa in una modalità un pò troppo semplicistica: Harlan, infatti, riesce a penetrare nella fabbrica, ed a sgominare l'intera organizzazione, esclusivamente grazie al decisivo aiuto di Youssum, uno dei tanti immigrati che la Blumenstock ha assunto come operai clandestini... che non è affatto ciò che sembra! Colombo sfrutta il fatto che il demone sia infuriato con i suoi, in quanto questi stanno complottando tra loro, meditando sull'eventualità di cambiare vita e di rinunciare a svolgere i rituali cannibali in suo onore... ed approfittando di questo espediente relega Harlan ad un ruolo defilato, nel senso che non gli fa risolvere nemmeno un ostacolo tra tutti quelli che gli pone davanti: è infatti Youssum a portarlo segretamente all'interno della Blumenstock...a guidarlo nell'intuizione che lì dentro si celi qualche segreto terribile...a condurlo personalmente nella villa del signor Blumenstock in persona...ad uccidere tutte le guardie che trovano sul cammino, spianandogli la strada... ed infine, nella scena-madre dell'episodio, è ancora Youssum a togliere ad Harlan le castagne dal fuoco, ordinando ai suoi di non toccarlo perché "...le sue carni vi potrebbero risultare indigeste!" (pag.93).

    Grazie a questo espediente l'intera organizzazione dei "cattivi" si sgomina totalmente da sola, con tutti i protagonisti che si sbranano selvaggiamente a vicenda... Ci sembra, nel complesso, un finale un pò forzato, sbrigativo, con Harlan che si limita a portare temporaneamente in salvo Rose e la sua bambina Ljuba, due tra le "cavie" della Blumenstock cui era particolarmente legato (e lo fa, tra l'altro, in un modo un pò discutibile: vedere, in proposito, la scheda della storia) e ad uccidere Rudolph Scholberg, un killer cui dava la caccia fin dall'inizio.

    "L'aiuto di Thorke ad Harlan nasconde un paio di rilevanti incongruenze..."
       

    L'espediente dell'aiuto di Youssum-Thorke ad Harlan non sarebbe comunque così criticabile se non nascondesse un paio di incongruenze di base, in base alle quali ci chiediamo:

  • vista la potenza di cui dispone Thorke, praticamente superiore a qualsiasi essere umano, che bisogno ha costui dell'aiuto di Harlan...? Perché si preoccupa di portarlo nella fabbrica e di renderlo partecipe dei suoi intenti, quando potrebbe tranquillamente annientare da solo tutta l'organizzazione?

  • e, soprattutto, perché alla fine Thorke non uccide lo stesso Harlan, dopo averlo preannunciato ai suoi adepti? Non convince molto il fatto che un demone dichiaratamente nemico di Caleb abbia un'occasione così propizia per sbarazzarsi di un avversario ostico, ma assolutamente impotente nell'occasione, come il Dampyr... ma pur avendolo appunto in pugno non gli torca neppure un capello, limitandosi a rapire Rose e Ljuba per poterle avere come ostaggi in eventuali scontri futuri.



    DISEGNI
    Giuliano Piccininno    

    Terzo albo realizzato da Piccininno nella serie, dopo i precedenti n.11 e 20.

    "...la sua pecca maggiore è ancora la resa grafica di Harlan..."
       

    Anche stavolta la sua pecca maggiore resta la stessa delle precedenti occasioni: la resa grafica del protagonista Harlan, un pò troppo distante dai canoni della serie. I volti degli altri personaggi sono invece di qualità superiore, principalmente nelle sequenze d'azione: i dialoghi, che conferiscono staticità alle pose dei protagonisti, evidenziano un'altra carenza grafica di Piccininno.
    Inoltre sono presenti, disseminate nell'andamento della storia, numerose incongruenze grafiche, alcune delle quali di particolare rilievo: vedere, in proposito, la scheda della storia.

    Sono gradevoli le scene notturne, grazie ad un bell'utilizzo dei contrasti bianco-nero: i bei giochi di ombre che ne derivano trasmettono un senso di "attesa", di "pericolo nell'aria", consono alle sequenze illustrate.
    Vedere, ad esempio, le belle vignette in cui Yvanna Prastein viene rapita da Scholberg, delle pag.47-51. Oppure, altrettanto belle, le sequenze sempre notturne che vedono Harlan e Youssum andare a casa di Ahmed (pag.70-76) e poi dare l'assalto alla villa di Blumenstock (pag.79-85).



    GLOBALE
     

    L'impressione globale è quella di aver assistito ad una storia transitoria, imbastita soprattutto con la finalità di introdurre nella saga un altro potenziale nemico per il futuro: Thorke. Le ultime vignette, infatti, ci regalano un Harlan preso dallo sconforto per non essere riuscito a portare in salvo Rose e Ljuba, con Caleb che lo consola dicendogli: "Chissà!...Prima o poi il demone nero lascerà un altro segno della sua presenza, in qualche parte del mondo... e quel giorno anch'io scenderò in campo con te!" (pag.98).

    In proposito, l'idea che la saga stia acquisendo delle caratteristiche di una continuity, con evoluzioni progressive e costanti di alcuni personaggi sempre più intrecciati tra loro, diventa sempre più nitida. Delle caratteristiche, per fare un esempio "bonelliano", che stanno tuttora facendo la fortuna di una serie completissima qual è Magico Vento.
     

  •  


     
    (c) 1996 uBC all right reserved worldwide
    Top
    http://www.ubcfumetti.com §