Un po' di sana competizione

Le eterne schermaglie d'amore di Diabolik ed Eva
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Un po' di sana competizione
Diabolik anno XLV n.5, maggio 2006 "Rifugio da salvare, Un"

Un po' di sana competizione

Le mille vite di un'icona sempreverde

Diabolik, icona del fumetto italiano tra le pi� importanti e determinanti per la sua storia, e tra le pi� longeve. Icona in buona salute, anche, a dispetto delle affermazioni che �dopo 40 anni cosa si pu� dire ancora?�. Diabolik dice ancora, nel modo pi� semplice, ovvio e � soprattutto � migliore per un fumetto seriale da edicola: raccontando storie che intrattengono piacevolmente. Talvolta queste storie sono buone, talaltra un po� meno buone: �Un rifugio da salvare�, inedito di maggio di questo quarantacinquesimo anno dell�era diabolika � una storia del primo tipo.

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Diabolik
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L�equipe Paolo Telloli/Tito Faraci (al soggetto)&Patricia Martinelli (alla sceneggiatura) confeziona un racconto doppiamente tipico per il personaggio, dove la trama portante - il classicissimo colpo alla malavita, complicato da non meno classiche vicende al di fuori del controllo di Diabolik, ma che la diabolika coppia superer� alla grande � � innervata dall�ancora una volta classico tema della �rivalit�� tra Lui e Lei, nutrito dall�ansia di protezione di Lui che non rinuncer� mai a vedere nella sua complice di mille e mille imprese spericolate l�eterea silfide dalla sensualit� casta e severa che i disegnatori hanno fissato nell�immaginario dei lettori, ma soprattutto, evidentemente, anche in quello di Diabolik, portandolo a credere che si tratti di una donna fragile ;-).

Un innamorato ansioso e un'innamorata scalpitante

Chi non dimentica mai che quell�apparente fragilit� � solo una cortina di fumo con cui sopire le ansie del compagno � Lei, Lady Eva Kant, che da quarant�anni contende palmo a palmo al suo compagno non tanto il proscenio, quanto il suo pieno diritto di starvi, e con i gradi conquistati sul campo.

Sempre uguale, sempre diverso

Sar� al termine di questa vicenda, che intreccia con accortezza e ottima scelta dei tempi il piano architettato da Diabolik con la vicenda di un integerrimo magistrato donna nel mirino della malavita di Clerville, e che porter� il grande criminale e la sua eterna nemesi Ginko a sfiorarsi senza incontrarsi, sar� al termine di questa vicenda, si diceva, che Eva Kant sferrer� la sua zampata (vellutata, noblesse oblige) e dar� a Lui una di quelle piccole, ricorrenti e sopra ogni cosa gustosissime lezioni di vita che dovrebbero ricordargli con chi ha a che fare, ogni mese, da pi� di quarant�anni.

Assertiva
Eva Kant, in tutta la sua "fragilit�" :-)

(c) Astorina

Assertiva<br>Eva Kant, in tutta la sua "fragilit�" :-)<br><i>(c) Astorina</i>

Icona, Diabolik si nutre e si rafforza di questi meccanismi ripetitivi. Apparentemente ripetitivi non meno che effettivamente. Al di sotto e al di l� della meccanica sempre uguale dei �colpi�, del continuo sfuggire alle grinfie di Ginko, al di l� anche di questa innamoratissima competizione che Diabolik ed Eva sviluppano da decenni, � il loro rapporto ad apparire sempre vivo dallo stesso tempo. Ancora amanti e innamorati senza mai annoiarsi a vicenda e senza mai diventare monotoni agli occhi del pubblico, perch� come accade in questo albo la loro storia si dipana attraverso episodi in cui emerge ora l�uno ora l�altra, ora entrambi, in una latente complicit� competitiva sempre pronta a mutarsi in complice competitivit�. Episodi cos� simili tra loro, ma che ogni volta presentano quella minima diversit� che aggiunge il sale dell�imprevisto (che si sa gi� come andr� a finire) alla confortante sicurezza della serialit� a schema fisso.

Il "segreto" di Diabolik � nella sua mobile immutabilit�.

E� questa la forza del personaggio e la fortuna della testata, che dovrebbe probabilmente tornare a una ben maggiore rarefazione delle storie che rivelano dettagli del passato dei protagonisti, poich� spingersi troppo in l� con tali rivelazioni o farlo con storie non completamente riuscite rischia di sminuire il carisma del �cattivo� pi� fascinoso del fumetto italiani, o, peggio, di appannarne il mistero.

Il trittico ai pennelli, Sergio Zaniboni/Giorgio Montorio/Luigi Merati disegna con eleganza e dinamismo, e con cura per la fisionomia dei personaggi.

Un rifugio da salvare - soggetto di Paolo Telloli e Tito Faraci, sceneggiatura di Patricia Martinelli; disegni di Sergio Zaniboni, Giorgio Montorio e Luigi Merati - Diabolik anno XLV n.5, edito 2006 da Astorina - prezzo �1,90.