| |
||
|
|
||
Pagine correlate: | ||
|
|
||
|
Uno strano caso di solidarietà femminile . . . recensione di Gabriella Anzalone Legs e May si ritrovano a dar la caccia a un gruppo di donne ritenute colpevoli di efferati assassinii... ma si ritroveranno coinvolte in uno strano caso di solidarietà femminile...
|
Un'altra storia doppia e nuovamente Stefano Piani ci propone una storia ambientata nel deserto ai confini del "territorio"... Stavolta non avremo una storia di ambientazione western, ma il concetto di avventura "corri e combatti" è pressapoco quella ... Nonostante l'impianto in due albi, la storia appare di ritmo un po' lento sin dall'inizio, dove un lungo prologo ci introduce alla storia, inquadrando l'ambientazione ma non chiarendo fino alla fine la vicenda di cui sono protagoniste le cinque "Amazzoni" della storia. L'impianto narrativo è abbastanza classico, si segue una vicenda "in diretta" fino ad un certo punto, salvo poi conoscerne l'epilogo solo tramite racconti di altri... sarà poi l'evoluzione della storia a far capire come effettivamente si sono svolti i fatti, anche se in realtà il lettore li intuisce già facilmente. Veniamo ora alla trama vera e propria... Legs e May si ritrovano a inseguire un gruppo di cinque ragazze, definite "Amazzoni della strada" colpevoli, a quanto pare, di aver ucciso senza pietà tre persone e di aver appiccato il fuoco ad un drugstore sulla statale 78, ai confini del Territorio... L'inseguimento però, prende subito una strana piega, con le nostre le due agenti Alfa che si ritrovano in una strana città satellite volante, interamente popolata da donne (eccetto due soli uomini, che però si riveleranno esserne i padroni assoluti), luogo di asilo per tutte le donne in difficoltà con la giustizia. Ben presto però un luogo che inizialmente pareva il Paese dei Balocchi si rivelerà per quello che è realmente, anche perchè è ben difficile trovare chi dà tanto per niente... Il ritmo, che resta blando per tutto il primo albo, nonostante già un paio di inseguimenti e un paio di centozampe che compaiono a quanto pare solo per fare scena, si alza un po' nel secondo albo, che si svolge quasi interamente nella famigerata città volante di Mortville, popolata di donne ma comandata da un solo uomo. Tra una scazzottata fatta "così per tenersi in forma" e una per "allenarsi" si arriva all'epilogo finale con tutti contro tutti, in una confusione che in realtà non aiuta più di tanto allo svolgimento della storia. Nella trama un paio di idee che potevano essere meglio sviluppate si perdono nel marasma generale, con tutta la parte giocosa della storia data in mano al giornalista Randall Pympkin, che stavolta si dimostra più scialbo e sprovveduto del solito, nella sua precedente apparizione nel n.23"Inserzione mortale" dalla sua aveva un po' di cattiveria mista a cinismo, ma qui ha perso anche quello. Se a questo ci aggiungete una Legs meno ironica del solito e una May che, nonostante la costante presenza per tutti e due gli albi è praticamente decorativa avrete un'idea della storia, leggibile e leggera, ma null'altro di più.
In definitiva una buona prova, un po' offuscata da troppi retini, che in troppe scene scuriscono troppo l'effetto generale, rendendo quasi difficile la lettura dei particolari. Più fluido appare il tratto nel secondo albo, come se il disegnatore, con l'andare avanti della storia, si sia trovato più a suo agio con le ambientazioni. Ben rese appaiono le scene di lotta in generale e in velocità.
Un albo leggero, che si legge velocemente, anche se dal finale un po' concitato e confuso. La trama è lieve e con un minimo accenno di morale, ma il ritmo si mantiene troppo basso per troppo tempo e nel primo albo la scansione delle scene pare troppo rallentata senza motivo. L'impressione è che la storia si poteva sfuttare meglio in un unico albo, con più ritmo e meno pause. I disegni appaiono ben fatti anche se alcune scene di gruppo e a distanza risultano poco dettagliate. L'uso dei retini appare forse un po' troppo diffuso, usato non solo per creare volumetrie ma anche per tutte le ombre in genere, generando un po' un effetto di generale appiattimento. Nella media le due copertine di Aztori, in una delle quali appare una volta tanto May, anche se di spalle.
|
|||||||||||||||||
|