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Prima del kolossal di Raimi, tutte le apparizioni del tessiragnatele al cinema ed alla televisione...
Anche se con ogni probabilità, nell'ambito della settima arte, il nuovo inizio di secolo sarà ricordato per eventi ben più rilevanti, tuttavia, ad oggi è possibile evidenziare già una tendenza che sembra imporsi sulla scena cinematografica (quantomeno quella statunitense): l'invasione dei supereroi. Dopo i più o meno timidi tentativi degli anni passati con i character più famosi (Superman, Batman) gli anni 2000 sono testimoni di un vero e proprio saccheggio mediatico ai "danni" dei comics: X-Men, Hulk, Devil, Iron Man, Wonder Woman e ancora i "rinnovati" Superman e Batman; ma oggi è una sola la star che brilla più forte nel firmamento hollywoodiano, l'icona Marvel per eccellenza, il primo "supereroe con superproblemi": Spider-Man. Prima di tutto una doverosa premessa: nel corso dell'articolo eviteremo scrupolosamente ogni informazione riguardante il kolossal Sony in programmazione in questi giorni (e del quale la rete e gli altri media sono prodighi di risorse) per concentrare la nostra attenzione sui precedenti filmici e televisivi di Spidey che, malgrado la loro scarsa visibilità e gli esiti a volte deludenti, risultano comunque piuttosto vari e spesso curiosi. Ed ora, si va ad iniziare!
Live Show Da questo punto di vista, si può proprio dire che finora il character di Lee e Dikto abbia goduto di una fama ridotta rispetto ad altri suoi colleghi. Se da un lato infatti la serie televisiva del Batman anni '60 è ricordata come un vero e proprio cult dell'epoca (arrivando a condizionare con il suo stile camp persino le atmosfere della collana a fumetti) dall'altro l'Hulk interpretato dall'accoppiata Bixby/Ferrigno è ancora vivo nella memoria dei telespettatori della fertile e spensierata televisione degli anni '70. Niente di tutto ciò è accaduto invece per i vari attori che hanno indossato la tutina aderente di Spidey, malgrado, come vedremo, la discreta varietà delle occasioni, sia televisive che cinematografiche.
The Amazing Spider-Man
Contemporanea della già citata e ben più fortunata serie dedicata ad Hulk, "The Amazing Spider-Man" è prodotta dalla rete americana CBS con un budget alquanto limitato che penalizza soprattutto la resa degli indispensabili effetti speciali, e in aggiunta, il malcapitato Hammond, manca totalmente della necessaria presenza scenica, sia nelle vesti "civili" di Peter Parker sia quando tenta di arrampicarsi sulle pareti con indosso l'irrimediabilmente ridicola tutina rosso/celeste (che ovviamente è del tutto priva degli accorgimenti in lattice delle moderne produzioni superomistiche :-)). Probabilmente anche in considerazione di questi limiti strutturali, le trame si indirizzano verso plot polizieschi, tralasciando completamente i pittoreschi villain storici del fumetto. Resta inalterato tuttavia la schema di base della serie che vede la presenza di comprimari classici come J.J.Jameson (interpretato da David White nel pilota e da Robert F.Simon nella serie) e Zia May (ad interpretarla nel pilota è addirittura un uomo, Jeff Donnell, mentre nella serie la parte è sostenuta da Irene Tedrow) e personaggi nuovi di zecca, come il Capitano Barbera della Polizia di New York (Michael Pataki) e Julie Masters, fotografa rivale di Peter (Ellen Bry). Peter abita con la zia nel pilota mentre ha un appartamento tutto suo nella serie, il costume è tutto sommato abbastanza fedele all'originale (a parte un paio di goffi stivaloni) con i lanciaragnatele (che appaiono alla bisogna! :-)) al polso destro e le ricariche in cintura. Il "senso di ragno" viene concretizzato in una più prosaica visione degli eventi futuri con tanto di effetto stroboscopico ed immagini virate in negativo.
Oltre al pilota, in Italia si sono potuti vedere altri quattro episodi (praticamente tutti gli episodi doppi: i primi due della prima serie e gli ultimi due della seconda) accorpati a coppia in altri due "film" distributi dalla Columbia nel circuito cinematografico. L'ultima pellicola, dal costo forse eccessivo rispetto al budget dell'intera serie, si distingue per la particolare ambientazione esotica (da New York Spidey si trasferisce nell'esotica Hong Kong, per una volta non ricostruita in studio ma ripresa "on location").
Parallelamente alla produzione televisiva statunitense, anche i giapponesi della Toei Animation (proprio la storica casa di produzione che ha al suo attivo successi planetari come Sailor Moon, Dragonball e Ken il guerriero) nel 1978 dedicano al character Marvel una intera serie televisiva (41 episodi più un film-pilota) con personaggi in live action interamente basata sulla commistione superuomo/arti marziali, secondo la consolidata tradizione che ha reso famosissimi i popolari Power Rangers. Malgrado la pressochè perfetta aderanza al modello originario del costume (come testimoniano le immagini sottostanti) il soggetto di base della serie si distacca in maniera considerevole dal plot classico, avvicinandolo agli stilemi tipici delle altre serie avventurose nipponiche. Il teenager Yamashiro Takuya, figlio di un ricercatore spaziale, acquisisce i suoi poteri grazie ad una iniezione di un non meglio precisato "estratto di ragno" e si ritrova a combattere, a colpi di karate, contro improbabili e psicadeliche creature spaziali che rispondono ai nomi di Leopaldon e Kamen Rider.
Takuya è interpretato da Toudou Shinji, mentre il resto del cast comprende attori abitualmente protagonisti di questo tipo di produzioni, popolarissime in giappone, come Kousuke Kayama, Hiroshi Miyauchi, Mitsou Andou.
The Electric Company Una nota insolita è che il personaggio, che appare nello show soltanto in costume, è completamente muto ed i suoi dialoghi sono mostrati al pubblico attraverso la sovraimpressione di veri e propri balloon sullo schermo. Gli episodi televisivi hanno costituito la base per i soggetti dell'intera collana a fumetti Spidey Super Stories, edita dalla Marvel a partire dall'ottobre 1974 e indirizzata ad un pubblico di giovanissimi.
The Green Goblin's Last Stand
L'intenzione dichiarata è quella di realizzare un elaborato demo da mostrare al regista James Cameron (all'epoca al lavoro sul progetto del film) ed ottenere così un eventuale ingaggio nella troupe. Obbiettivo inevitabilmente fallito ma che tuttavia, grazie alla discreta qualità della realizzazione (lo Spidey di Poole per ritmo e recitazione è sicuramente in grado di dare dei punti al maldestro serial TV degli anni '70) permette al regista di farsi notare nei principali manifestazioni del cinema indipendente americano e di fondare una piccola casa di produzione, la AlphaDog Productions. Il film, considerato ormai un piccolo cult dai fan, oltre che disponibile per la vendita in formato VHS sul sito della casa di produzione di Poole, è liberamente visionabile a questo indirizzo:
Spider-Man The Movie Malgrado l'assunto di partenza ci imponga il veto di parlare del film di Raimi, in conclusione dell'excursus dedicato alle produzioni live action, può essere interessante citare brevemente alcuni dei retroscena che hanno portato alla sua realizzazione, e che coinvolgono invece James Cameron, precedente candidato alla regia del kolossal. Cameron viene incaricato dalla Carolco (che dopo alcune traversie finanziare della Cannon aveva acquisito i diritti sul personaggio) di realizzare uno script per il film già nel 1991. Da buon comics fan, il regista, reduce dal grande successo di "Terminator 2", scrive un vigoroso trattamento che, pur restando fedele alla tradizione del fumetto, la contamina con toni cupi e tematiche "adulte". Peter vive la sua diversità di moderno freak (i lanciaragnatele "organici" del film di Raimi sono stati pensati proprio da Cameron già in questa sede) combattuto tra angoscia e desiderio di riscatto dal senso di colpa per la morte dello Zio Ben. I nemici prescelti per la pellicola sono Electro e L'Uomo Sabbia, e tra i fan si comincia a diffondere la voce incontrollata di Leonardo Di Caprio come protagonista. Tra i tanti siti che riportando la trascrizione del dettagliato script di Cameron, vogliamo segnalare Spider-Cameron realizzato dal bravo Daniele Tomasi che oltre a presentare il trattamento in versione italiana, lo ha arricchito da suggestive vignette inedite che ne vanno a costituire l'ideale storyboard. Ma la querelle sui diritti del personaggio è soltanto agli inizi (nella mischia oltre alla Carolco ed al redivivo Menahem Golan della Cannon entreranno Viacom, Sony, MGM e la stessa Marvel) e Cameron, spazientito dopo ben 8 anni di attesa, abbandona il progetto. Progetto che sarà ripreso, riveduto e corretto da Raimi, una volta che Sony, uscita vincitrice dalla diatriba gli affida la regia del film. Il risultato è sotto i nostri occhi.
Animations Series
Gli anni '80 portano in regalo ben due serie nuove di zecca "Spider-Man" e "Spider-Man and his Amazing Friends", molto curate dal punto di vista dell'animazione (l'elegante character design dei personaggi è realizzato direttamente da John Romita, autore principe delle tavole del ragno) e arricchite dalla presenza di un vasto cast di comprimari (ripresi principalmente dai fumetti). La seconda serie, che si concede qualche libertà narrativa in più accentuando la vena "rosa" delle avventure di Spidey, vede Peter Parker affiliato ad uno strambo supergruppo formato da Ice-Man e Firestar, identità quest'ultima sotto la quale si cela Angelica Jones, personaggio inedito che pare tuttavia ricalcato sul carattere della Mary Jane della serie a fumetti.
Costituisce invece una sorta di ritorno alle origini la nuova serie (anch'essa battezzata semplicemente "Spider-Man") varata nel novembre del 1994. Se, da un lato, il character design dei personaggi viene sacrificato in favore di un appiattito look omologato alle altre serie animate del periodo, dall'altro viene recuperata la filosofia dell'epoca d'oro di Spidey, comprese le atmosfere "soap" tanto care a Lee e Dikto. La serie gode infatti di una vera e propria continuity (supervisionata da John Semper) che ripercorre, anche se in maniera personale e a volte con soluzioni del tutto originali, l'intera epopea ragnesca, comprese tutte le sue saghe principali. Risale invece all'ottobre 1999 "Spider-Man Unlimited", nuova serie prodotta dalla Fox (e trasmessa sul canale a pagamento Fox Kids) che presenta uno Spider-Man immerso in un universo "alternativo", dominato dai Bestials, mostruosi incroci uomo-animale. Spidey, giunto in quella dimensione alla ricerca di John Jameson (il figlio di J.J.J astronauta di professione), presenta un inedito costume "alternativo" e si deve scontrare con le versioni anch'esse più o meno "alternative" dei suoi classici nemici. Dopo una falsa partenza (tre soli episodi trasmessi nel 1999) ed una collana a fumetti basata sulle trame dell'animazione (durata soli 5 numeri) la serie è stata ripresa nel dicembre 2000 e ritrasmessa integralmente a partire dal primo episodio.
MTV Spider-Man The Series
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