La Saga delle Guerre Indiane
riflessioni sull'epopea delle Black Hills in Magico Vento
Recensione di uBC staff | | magicovento/
La Saga delle Guerre Indiane
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- La Saga delle Guerre Indiane
- Vi stupirò senza effetti speciali, di Vincenzo Oliva
- Comprimari e pedine, di Cristian Di Clemente
- Perché non mi è piaciuta la saga, di Giuseppe Pelosi
Pagina 2
- Frammenti indelebili, di Fernando Congedo
- Per chi non ama il western... di Martina Galea
- Uno, Nessuno, Centomila di Giorgio Loi
Pagina 3
Recensione
- La Grande Visione di Magico Vento
in attesa delle guerre indiane, cosa è successo sin qui
Scheda IT-MV-100
- Crepuscolo degli eroi, Il
il numero 100!
Scheda IT-MV-101
- Bandiera bianca
il capitolo finale del ciclo delle Black Hills
Scheda IT-MV-97
- Guerra di Toro Seduto, La
valutazione (6,6,5) 78%
Scheda IT-MV-98-99
- Morto il 25 giugno
il Little Big Horn visto da vicino
Vi stupirò senza effetti speciali, di Vincenzo Oliva
Secca, scabra, disperata. Eppure lirica, epica, appassionata. Una storia
scontata, poiché è Storia, e quindi già decisa. Eppure più coinvolgente e
incerta della maggioranza delle storie dello scorso anno la cui fine non
era nota. Perchè il brivido dell'incertezza è dato dall'abilità manovriera
di Gianfranco Manfredi: cosa farà fare ai suoi personaggi? Oh sì, sappiamo che
alla fine dei giochi
La guerra di Manfredi è epica non perché inganni sulla realtà della guerra,
ma perchè restituisce dignità non soltanto ai suoi protagonisti
e protagoniste, ma soprattutto tangibilità agli elementi di vita
minuta durante il tempo di guerra. Perché restituisce senso
ai gesti quotidiani non meno che alle strategie militari.
Perché è raro trovare chi abbia saputo dar corpo con tanta acutezza alla personalità umana
dietro il profeta
Si apre ora per Manfredi la sfida più ardua: dopo aver reso palpitante e
imprevedibile il risaputo, dovrà ottenere lo stesso risultato sul piano
dell'invenzione pura. Non sarà facile.
Magico Vento si separa da Cavallo Pazzo
Magico Vento n.101, pag.101, disegni di Talami&Biglia
(c) 2005 SBE

Comprimari e pedine, di Cristian Di Clemente
Colpisce, nella saga delleE' con queste figure secondarie che il quadro complessivo della saga si mostra attendibile, rigoroso e vitale. In questa guerra non si assiste allo scontro epocale di semplice "carne da cannone", ma di persone con lacrime e sangue, virtù e debolezze, e con uno sguardo attento su eventi "collaterali" e conseguenze di un conflitto spesso ignorate, come illustra in modo agghiacciante e straordinario l'episodio conclusivo. I singoli che vivono la Storia, quindi. Del resto, anche quelli che sono i maggiori protagonisti di questo ciclo (
Perché non mi è piaciuta la saga, di Giuseppe Pelosi
Certo che non mi è piaciuta la saga. E come poteva piacermi? Non mi è piaciuta perché non c’è niente che vada come deve. Il mio eroe perde. L’amico del mio eroe perde. Ma anche il suo nemico, perde. Il giovane guerriero affidato all’eroe perde e fa la figura del vigliacco. Non mi è piaciuta perché l’uomo bianco ne esce peggio dell’uomo rosso, e questo non è un fumetto, è storia, e io mi sento in colpa anche se non ho fatto niente e anche da bambino ho sempre tenuto agli indiani.L'ultima partita di Wild Bill Hickok
Magico Vento n.100, pag.24, disegni di Goran Parlov
(c) 2005 SBE

Certo che non mi è piaciuta la saga. E come poteva piacermi? Non mi è piaciuta perché non c’è niente che vada come deve. Il mio eroe perde.
Non mi è piaciuta perché muoiono tutti, anche quelli che con le guerre indiane non c’entrano nulla, come
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