Uno sguardo a Model

un manhwa di Lee So-Youn
Recensione di E.Romanello |   | manga/

Uno sguardo a Model
Model

Uno sguardo a Model

Dopo una falsa partenza subito interrotta da parte della Star Comics, è ripresa in Italia la pubblicazione del manhwa coreano di Lee So-Youn Model, ad opera stavolta della J-Pop, casa editrice che già da tempo si è proposta l’opera di importare quelli che sono considerati, a torto quasi sempre, i cugini poveri dei manga giapponesi.

Gli appassionati hanno dovuto pazientare un attimo ma ci guadagnano con un’edizione quasi identica a quella dei volumetti originali, con tanto di sopracopertina ed illustrazioni interne a

In giro per la rete


Star Comics
sito ufficiale della casa editrice
J-Pop
sito ufficiale della casa editrice colori su carta patinata, spesso presentate come esclusiva dell’edizione italiana. In ogni caso ci si trova di fronte ad un manhwa lontano anni luce dagli stereotipi del filone: per molti i fumetti prodotti in Corea sono, si diceva, di infima qualità e tutti molto giocati sul tema dei combattimenti e delle arti marziali, senza spessore. Con Model ci si trova di fronte a qualcosa di veramente diverso e di valido.

Model si avvicina a varie tradizioni espressive e narrative, tutte di impatto nell’immaginario collettivo di questi ultimi anni. Ideato da Lee So Young, già autrice del fantasy Arcana, la storia di Model si snoda intorno al personaggio di Jiye, studentessa di belle arti coreana, venuta in Europa sperando di ripercorrere le orme di famosi artisti del passato. Il destino la porta ad incontrare l’affascinante Muriel, un vampiro, che le proporrà un patto. Lui le lascerà dipingere un quadro unico al mondo, e in cambio lei dovrà vivere con lui e gli altri membri della sua singolare famiglia e donare il suo sangue.

Una storia che ricalca il topos dal vampiro bello e dannato dei romanzi di Anne Rice, ma in un contesto molto particolare ed affascinante. Lo stile del disegno è algido, i personaggi sono androgini, lo stile dei particolari è gotico ma non sovrabbondante, con vignette spoglie ed altre molto ricche nei dettagli, proponendo scenari sontuosi nella tradizione del migliore e più raffinato shojo manga.

Una pin-up dei personaggi
disegni di Lee So-Youn

(c) aventi diritto

Una pin-up dei personaggi<br>disegni di Lee So-Youn<br><i>(c) aventi diritto</i>

L’ambientazione è un’Europa senza tempo e senza luogo preciso, che combina elementi di Londra e dell’Est Europa, Praga in testa, e che avvolge la vicenda come in un sogno. Il ritmo della storia è volutamente lento e voluttuoso, come l’atmosfera che aggiunge la protagonista, che non ha comunque le caratteristiche della ragazzina in pericolo vista in tanti, troppi horror in libri, fumetti e al cinema... anzi c’è un rapporto molto conturbante tra vittima (o presunta tale) e carnefice, che si arricchisce di venature erotiche rimanendo comunque piuttosto platonico.

Model si inserisce a pieno titolo nel genere dark gothic, uno dei più interessanti e prolifici di questi ultimi anni, vero e proprio oggetto di culto presso le appassionate giapponesi e non solo tanto da ispirare tutta una moda e stile di vita in vari ambiti, dai gruppi musicali al vestiario, dalle letture al collezionismo. Model ha riscosso infatti un ottimo successo non solo in Giappone e Corea: l’edizione italiana arriva buon'ultima dopo quelle tedesca, statunitense, inglese, francese ed irlandese. Model di Lee So-Young - J-Pop, 5,90 euro - serie in corso, 7 volumi