Ufo robot Goldrake
il ritorno... o l'arrivo?... degli storici "robottoni"
Recensione di E.Romanello | | manga/
Ufo robot Goldrake
Parallelamente all'edizione in dvd della serie restaurata e ridoppiata (operazione quest'ultima non gradita da molti appassionati del doppiaggio storico, che avrebbero voluto la presenza dello stesso come traccia audio in alternativa al nuovo doppiaggio) la Dynamic Italia presenta in manga la storia di Goldrake realizzata da Go Nagai e Gosaku Ota negli anni Settanta e ancora inedita nel nostro Paese, inserendosi nella riproposta che sta facendo la casa editrice di tutti i manga classici di trent'anni fa, quelli entrati per primi nell'immaginario di molti.
Si tratta di un'operazione nostalgia che non mancherà di soddisfare i fan storici dei manga, primo zoccolo duro di otaku nel nostro Paese, con una trama che rivela le connessioni con gli altri robottoni di Go Nagai, soprattutto Jet robot e Mazinga. Sono ripresentati alcuni punti interessanti dell'anime che in Giappone non ottenne, va ricordato, il successo ottenuto in Italia e in Francia, dove invece introdusse i cartoni animati giapponesi creando il fenomeno di fandom che oggi noi conosciamo bene. Il tratto è quello tipico di Go Nagai, caricaturale in diversi tratti e molto attento al mecha design dei robot, ma i toni della storia sono interessanti e decisamente adulti.
In giro per la rete
Dynamic Italia
sito ufficiale della casa editrice
Go Nagai
scheda su Wikipedia
In particolare in questa versione del manga troviamo uno degli episodi più belli, tragici e sconvolgenti: quello in cui
La vicenda procede con l'introduzione del personaggio di
Ufo robot Goldrake è un modo per rivivere un mito entrato nell'immaginario, ma anche una storia accattivante ed avvincente, che mostra come i manga sappiano essere anche propositivi e provocatori su tematiche che, rappresentate in un contesto fantascientifico, si rivelano molto attuali per la realtà che ci circonda.
Particolarmente belle, infine, risultano essere le copertine, chiaramente tratte dall'anime come stile di disegno, e in contrasto con lo stile più sporco ma sempre affascinante del manga all'interno.



