Da Lucca: testati per voi
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Rappa
Scrivere una sinossi di Rappa, altro numero 1 targato J-Pop, è pressochè impossibile e questo non è un buon segno.Questo manga che ha richiesto addirittura due autori, Hideyuki Kikuchi alla sceneggiatura e Kou Sasakura ai disegni, esordisce con un volume confusionario ed incomprensibile: spadaccini, gladiatori, cowboy, cowboy meccanici e velociraptor si susseguono tra le tavole con una fragilissima soluzione di continuità. I personaggi non paiono avere che deboli motivazioni ed indistinte personalità e capiamo che il protagonista è tale un po' dalla sua presentazione eccessivamente enfatica ed un po' dal fatto che si chiama come il manga. Non viene spiegato nè il dove, nè il quando e, certamente, il lettore ha le sue belle difficoltà dapprima a comprendere il come (ha fatto a comprarlo?) e si risponde in fretta con un perché (dovrei mai comprare un secondo volume?).
Non pensiamo che ci sia bisogno di chiarirlo ma questo manga è brutto. In anni di recensioni si è spesso evitato di fare recensioni negative, non tanto per piaggeria, ma perché esistono così tanti bei manga che sembra un peccato sprecare tempo e parole per manga mediocri ma, in questo caso, era persino necessario dare sfogo alla nostra frustrazione di fronte ad un lavoro malfatto.
Ci perdonino i lettori e siano avvertiti: questo manga non vale la carta su cui è stampato.
Rappa di Hideyuki Kikuchi (testi) e Kou Sakakura (disegni) - brossurato con sovracopertina - J-Pop - 5,90
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