Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni

Quando il professionismo è un limite
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Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni
Chrono Crusade

Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni

Se si è deciso di recensire "Chrono Crusade" ora che giunge al suo quarto volume non è per uno dei classici ritardi di questo recensore, ma la conseguenza della necessità di capire esattamente cosa la Planet Manga stesse proponendo al suo pubblico.

Ciak: Azione

Scritto e disegnato da Daisuke Moriyama, "Chrono Crusade" porta il lettore in una ambientazione inconsueta: non solo, infatti, ci troviamo negli Stati Uniti appena usciti dalla Prima Guerra Mondiale e proprio sull'uscio della Grande Depressione, ma questo 1924 americano appare subito "distorto" da elementi che storicamente non risultano: i demoni.
Dove ci sono i demoni, come ci insegna una consolidata tradizione narrativa, ci sono gli esorcisti. Questa presenza aliena e minacciosa viene in questa narrazione fronteggiata dalla Congregazione delle Suore Maddalene, rappresentata sul campo dalla irruenta novizia Rosette Christopher. Ad accompagnarla, in veste di sfruttato "sherpa" il giovanissimo Chrono che appare al lettore come poco più di un bambino.

Dietro lo sguardo ingenuo e solare di quest'ultimo si cela, però, un potente demone guerriero che ha stipulato il classico patto "la tua anima in cambio del mio potere" con la giovane Rosette.
Per ritrovare il fratello Joshua, che assieme a lei aveva risvegliato Chrono, Rosette usa la sua vita per dare a Chrono il suo potere, a simboleggiare questo scambio, con una metafora neanche tanto coperta, l'orologio che Rosette porta con sè e che scandisce il tempo che le rimane.

Nella loro lotta contro il tempo e contro le creature soprannaturali, i due eroi sono aiutati, oltre che dalla Congrega, nei panni del bel Padre Remington, anche da altre due ragazze dotate di poteri particolari. La prima: Azmaria Hendrick è poco più di una bambina, ma nella sua voce risiede il potere di un angelo, tanto che Chrono e Rosette dovranno strapparle dalle grinfie di un satanista e dei suoi servi. La seconda, diametralmente opposta come carattere ed indipendenza, è Stella Harvenheigt, ricca e capricciosa ereditiera, strega nota con lo pseudonimo di Hexen Der Juwel, che cerca un demone somigliante a Chrono per ottenere vendetta.

Contro di loro, oltre che una schiera di mostri senza nome, si erge lo sconosciuto Aion, che ha circuito Joshua donandogli gli stessi poteri di Chrono, ed i suoi scherani: una squadra di demoni in cerca di esseri umani chiamati Apostoli e di qualcosa che sembra la redenzione ma che loro chiamano: Pandemonio.

Azmaria di fronte al segreto di Chrono e Rosette (senso di lettura giapponese)

(c) 2005 Daisuke Moryama

Azmaria di fronte al segreto di Chrono e Rosette (senso di lettura giapponese)<br><i>(c) 2005 Daisuke Moryama</i>

Senza Sentimento

Non è difficile capire che quello che vi viene presentato è l'ennesimo manga d'azione a sfondo soprannaturale e, purtroppo, dire "l'ennesimo" in qualche modo smaschera quel giudizio di scarsa personalità che non possiamo non dare.

Il soggetto, infatti, sbilanciato principalmente sull'aspetto dinamico e praticamente scevro di componenti horror o thriller mette in scena tutti i clichè del genere fantastico: la guerriera generosa, il mostro buono, l'innocente, la seduttrice onesta, la ricerca e l'antagonista misterioso e potente. Questo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non è necessariamente un difetto, e non si può neanche negare che la sceneggiatura manchi di professionalità: le avventure, le situazioni e i disvelamenti si susseguono con ritmo preciso e senza cadute di tono. Il dramma connaturato alla "condanna" che pesa sulla protagonista non è mai eccessivamente calcato e viene sfruttato con parsimonia ed opportunità per fornire le giuste motivazioni.

Purtroppo, forse, il "professionismo" è persino troppo, velando la narrazione di una sorta di artificiale freddezza. Per quanto le azioni dei personaggi siano giustificate e comprensibili, la loro messa in scena sembra priva di partecipazione: l'entusiasmo di Rosette e la sua simmetrica angoscia non coinvolgono, la potenza di Chrono non esalta, nè l'innocenza di Azmaria commuove. La seduttrice Stella convince ancora di meno nel suo cambiare atteggiamento ed idea in tempi brevissimi.
Paiono attori a cui le parole sono state messe in bocca e che agiscono al meglio della loro capacità ma senza dare al lettore quel giusto brivido. Viene quasi da immaginarli, spenta la telecamera, che sospirano annoiati e si preparano alla scena successiva parlando del tempo e del giardiniere.

Joshua Christopher e la sua guardiana-serva (senso di lettura giapponese)

(c) 2005 Daisuke Moryama

Joshua Christopher e la sua guardiana-serva (senso di lettura giapponese)<br><i>(c) 2005 Daisuke Moryama</i>
Da qualsiasi parte lo si consideri, Moriyama conosce il suo lavoro ed è interessante fantasticare su quale risultato avrebbe potuto raggiungere se affiancato da un valido sceneggiatore "d'azione".

Peccato Capitale

Ed è, autocitandoci, un vero peccato.
Se si guarda, infatti, al tratto di Moriyama non si può non notare che siamo di fronte ad un serio e qualificato professionista del suo campo. Le anatomie sono perfettamente conformi agli standard del manga d'azione, senza praticamente un muscolo od una curva fuori posto. Gli ambienti, normalmente negletti, sono curati maniacalmente e persino i costumi d'epoca e le ambientazioni urbane sono verosimili, cosa piuttosto rara in una "scuola", quella giapponese, nota per la sua leggerezza nel trattare le ambientazioni anche di poco lontane sia nel tempo che nello spazio.
Tale mestiere si estende all'uso dei retini, degli inchiostri e delle mezzetinte che sono pieni ed espressivi. Le inquadrature rispettano le attese, mostrando l'azione e l'espressione dall'angolazione più efficace e la costruzione di tavola agevola la descrizione degli eventi e la loro frenesia.

Da qualsiasi parte lo si consideri, Moriyama conosce il suo lavoro ed è interessante fantasticare su quale risultato avrebbe potuto raggiungere se affiancato da un valido sceneggiatore "d'azione" quale potrebbe essere Shouji Gatou di Full Metal Panic.

Stella Harveneight si presenta (senso di lettura giapponese)

(c) 2005 Daisuke Moryama

Stella Harveneight si presenta (senso di lettura giapponese)<br><i>(c) 2005 Daisuke Moryama</i>

Difficile Redenzione

Ma tirando le somme, non basta il tratto a riscattare la freddezza della narrazione nè, è impossibile tacerlo, la scelta di pubblicare un comune fumetto d'azione in edizione di pregio con tanto di sovracopertina, permette di essere indulgenti.
Se torniamo indietro con la memoria, già un Black Cat ci aveva messo di fronte alla sua "medietà" riscattandosi, almeno, grazie alla evidente consapevolezza di ciò.
"Chrono Crusade", invece, ci obbliga a mettere sulla bilancia da una parte la sua complessiva mancanza di "eccezionalità" e dall'altra un prezzo "importante" (7 euro), in un mercato inflazionato di manga d'azione tra uscite recenti ed ottime serie da recuperare.
Spiace tranciare un giudizio che, per certi versi, è peggio di una stroncatura, ma ci sentiamo di consigliare "Chrono Crusade" solo se in un manga d'azione si ha un occhio di riguardo al bel tratto.
Altrimenti, la sola presenza del già citato Full Metal Panic e Kamiyadori, due titoli che lo affrontano alla pari in quanto a tratto e lo surclassano in quanto a narrazione, dovrebbe essere più che sufficiente a distrarre le vostre attenzioni.

Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni, testi e disegni: Daisuke Moriyama - Planet Manga, serie mensile in volumi brossurati e sovracopertina, solo per librerie, in corso, € 7.00