Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni
Quando il professionismo è un limite
Recensione di L.Cerutti | | manga/
Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni
Se si è deciso di recensire "Chrono Crusade" ora che giunge al suo quarto volume non è per uno dei classici ritardi di questo recensore, ma la conseguenza della necessità di capire esattamente cosa la Planet Manga stesse proponendo al suo pubblico.Ciak: Azione
Scritto e disegnato da Daisuke Moriyama, "Chrono Crusade" porta il lettore in una ambientazione inconsueta: non solo, infatti, ci troviamo negliDove ci sono i demoni, come ci insegna una consolidata tradizione narrativa, ci sono gli esorcisti. Questa presenza aliena e minacciosa viene in questa narrazione fronteggiata dalla Congregazione delle Suore Maddalene, rappresentata sul campo dalla irruenta novizia
Dietro lo sguardo ingenuo e solare di quest'ultimo si cela, però, un potente demone guerriero che ha stipulato il classico patto "la tua anima in cambio del mio potere" con la giovane Rosette.
Per ritrovare il fratello
Nella loro lotta contro il tempo e contro le creature soprannaturali, i due eroi sono aiutati, oltre che dalla Congrega, nei panni del bel
Contro di loro, oltre che una schiera di mostri senza nome, si erge lo sconosciuto
Azmaria di fronte al segreto di Chrono e Rosette (senso di lettura giapponese)
(c) 2005 Daisuke Moryama
Senza Sentimento
Non è difficile capire che quello che vi viene presentato è l'ennesimo manga d'azione a sfondo soprannaturale e, purtroppo, dire "l'ennesimo" in qualche modo smaschera quel giudizio di scarsa personalità che non possiamo non dare.Il soggetto, infatti, sbilanciato principalmente sull'aspetto dinamico e praticamente scevro di componenti horror o thriller mette in scena tutti i clichè del genere fantastico: la guerriera generosa, il mostro buono, l'innocente, la seduttrice onesta, la ricerca e l'antagonista misterioso e potente. Questo, non ci stancheremo mai di ripeterlo, non è necessariamente un difetto, e non si può neanche negare che la sceneggiatura manchi di professionalità: le avventure, le situazioni e i disvelamenti si susseguono con ritmo preciso e senza cadute di tono. Il dramma connaturato alla "condanna" che pesa sulla protagonista non è mai eccessivamente calcato e viene sfruttato con parsimonia ed opportunità per fornire le giuste motivazioni.
Purtroppo, forse, il "professionismo" è persino troppo, velando la narrazione di una sorta di artificiale freddezza. Per quanto le azioni dei personaggi siano giustificate e comprensibili, la loro messa in scena sembra priva di partecipazione: l'entusiasmo di Rosette e la sua simmetrica angoscia non coinvolgono, la potenza di Chrono non esalta, nè l'innocenza di Azmaria commuove. La seduttrice Stella convince ancora di meno nel suo cambiare atteggiamento ed idea in tempi brevissimi.
Paiono attori a cui le parole sono state messe in bocca e che agiscono al meglio della loro capacità ma senza dare al lettore quel giusto brivido. Viene quasi da immaginarli, spenta la telecamera, che sospirano annoiati e si preparano alla scena successiva parlando del tempo e del giardiniere.
Da qualsiasi parte lo si consideri, Moriyama conosce il suo lavoro ed è interessante fantasticare su quale risultato avrebbe potuto raggiungere se affiancato da un valido sceneggiatore "d'azione".
Peccato Capitale
Ed è, autocitandoci, un vero peccato.Se si guarda, infatti, al tratto di Moriyama non si può non notare che siamo di fronte ad un serio e qualificato professionista del suo campo. Le anatomie sono perfettamente conformi agli standard del manga d'azione, senza praticamente un muscolo od una curva fuori posto. Gli ambienti, normalmente negletti, sono curati maniacalmente e persino i costumi d'epoca e le ambientazioni urbane sono verosimili, cosa piuttosto rara in una "scuola", quella giapponese, nota per la sua leggerezza nel trattare le ambientazioni anche di poco lontane sia nel tempo che nello spazio.
Tale mestiere si estende all'uso dei retini, degli inchiostri e delle mezzetinte che sono pieni ed espressivi. Le inquadrature rispettano le attese, mostrando l'azione e l'espressione dall'angolazione più efficace e la costruzione di tavola agevola la descrizione degli eventi e la loro frenesia.
Da qualsiasi parte lo si consideri, Moriyama conosce il suo lavoro ed è interessante fantasticare su quale risultato avrebbe potuto raggiungere se affiancato da un valido sceneggiatore "d'azione" quale potrebbe essere Shouji Gatou di Full Metal Panic.
Difficile Redenzione
Ma tirando le somme, non basta il tratto a riscattare la freddezza della narrazione nè, è impossibile tacerlo, la scelta di pubblicare un comune fumetto d'azione in edizione di pregio con tanto di sovracopertina, permette di essere indulgenti.Se torniamo indietro con la memoria, già un Black Cat ci aveva messo di fronte alla sua "medietà" riscattandosi, almeno, grazie alla evidente consapevolezza di ciò.
"Chrono Crusade", invece, ci obbliga a mettere sulla bilancia da una parte la sua complessiva mancanza di "eccezionalità" e dall'altra un prezzo "importante" (7 euro), in un mercato inflazionato di manga d'azione tra uscite recenti ed ottime serie da recuperare.
Spiace tranciare un giudizio che, per certi versi, è peggio di una stroncatura, ma ci sentiamo di consigliare "Chrono Crusade" solo se in un manga d'azione si ha un occhio di riguardo al bel tratto.
Altrimenti, la sola presenza del già citato Full Metal Panic e Kamiyadori, due titoli che lo affrontano alla pari in quanto a tratto e lo surclassano in quanto a narrazione, dovrebbe essere più che sufficiente a distrarre le vostre attenzioni.
Chrono Crusade - Caccia Ai Demoni, testi e disegni: Daisuke Moriyama - Planet Manga, serie mensile in volumi brossurati e sovracopertina, solo per librerie, in corso, € 7.00


