Soggetto/Sceneggiatura:
Tiziano Sclavi
Disegni/Copertina:
Fabio Civitelli / Gallieno Ferri
SERIE REGOLARE
n.107 "La fine della pista" - 30pp - 1984.04
n.108 "Alien!" - 80pp - 1984.05

  
In due parole. .
In volo durante la notte, Mister No precipita con il suo piper nella foresta amazzonica dopo essere stato sfiorato da un misterioso oggetto luminoso. Ha inizio la più incredibile delle avventure del pilota americano...
  
Perché è da ricordare
In una serie in cui sono state soprattutto le saghe ad ampio respiro ad appassionare i lettori, "Alien!" rappresenta un gioiello di episodio breve. Un ottimo esempio del contributo dato da un giovane Tiziano Sclavi a Mister No in un pugno di storie, nelle quali ha raccontato una propria personalissima versione del pilota, rispettando ma ampliando le caratteristiche del character nolittiano, inserendo spesso tematiche e generi atipici per la testata (un pizzico di fantascienza in questo episodio) e reinventandone le situazioni più ricorrenti (qui gli indios ostili). Il tutto condito da quell'ironia e gusto per il paradossale che un paio d'anni dopo "Alien!" sarebbero diventati uno dei marchi di fabbrica di un certo Dylan Dog, il personaggio per antonomasia di Sclavi.

L'allucinazione di Mister No disegni di Fabio Civitelli (c) 1984 SBE
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Chi è l'"Alien!" che dà il titolo alla storia? L'uomo caduto dalle stelle, il sorprendente ospite nascosto nella foresta, oppure colui che la propaganda politica dipinge come un nemico? Non è interesse di Sclavi approfondire gli aspetti della guerra fredda, che liquida con un dialogo magistrale tra l'americano Mister No ed il cosmonauta russo Arkady. L'apparente incapacità dei due di comprendere il motivo per il quale dovrebbero essere nemici, in una sequenza in cui parole e immagini si sposano felicemente, lancia un incisivo messaggio universale senza alcuna retorica.
Determinanti a tale proposito sono anche i disegni puliti e tecnici di un Fabio Civitelli in splendida forma, ottimo interprete del dramma, humor e azione profusi nella sceneggiatura brillante, principalmente giocata sullo sviluppo del rapporto tra Mister No e Arkady e sui loro divertenti battibecchi, ma in cui non mancano momenti altamente spettacolari (la caduta del piper o le allucinazioni di Mister No) e poetici (vedere la tavola) che risultano particolarmente efficaci grazie al suo contributo artistico.
  
Note e citazioni
- L'episodio è ambientato quattro anni prima dell'inizio ufficiale dell'era spaziale (4 ottobre 1957, lancio dello Sputnik 1 da parte dell'Unione Sovietica), come informa una nota nella tavola conclusiva.
- La storia si svolge in una data precisa: il 3 e 4 aprile 1953. Se si escludono le vicende ambientate nel passato di Mister No, è una caratteristica rarissima nella serie, ambientata genericamente, nel suo periodo più classico, negli anni cinquanta (partendo dal 1952).
- Il 3 aprile 1953 è anche la data di nascita di Tiziano Sclavi, autore dell'episodio. La data fornisce, inoltre, il presupposto per una battuta su Stalin (morto il 5 aprile 1953) a pag.35 del n.108.
- Il piper di Mister No nel n.107 è quasi totalmente distrutto dopo essere precipitato. "Resusciterà" nel finale del n.108 per l'intervento di un essere alieno, uno "strappo" alla fantascienza più unico che raro per il pilota.
Incongruenze
- N.108, pag.45, Arkady afferma che nella navicella spaziale ha cibo liofilizzato per resistere 3 settimane. A pag.52, tuttavia, alla stessa domanda da parte di Mister No risponde dicendo che il cibo sarà sufficiente per tre giorni.
La frase
- "Desidero... sì, desidero che questa notte non finisca mai!"
I pensieri di una ragazza che osserva la "stella cadente", N.107 pag.70
- Arkady: "A proposito, tu americano, sì? Usa? Yankee?"
Mister No: "Beh, sì, ma che c'entra?"
Arkady: "Ehm... ecco... Io no doveva dire tutto a te... Americano nemico... Noi è in... guerra!"
Mister No: "Guerra?! Per l'animaccia mia! E' scoppiata la guerra tra la Russia e l'America e nessuno mi ha detto niente?"
Arkady: "Oh, no guerra vera... Guerra fredda, sì. Stati Uniti è cattivo capitalista, Unione Sovietica è buono socialista. Nemici, tu capisce?"
Mister No: "Mmm... No, Arkady... io non capisco..."
Arkady: "Neanche io.."
Mister No e Arkady, N.108, pag.23-24
  
Personaggi
Mister No
Arkady cosmonauta russo
Ragazza osserva la "stella cadente"
 Indios assediano Jerry e Arkady
Capo degli indios
Esse-Esse
 Medici russi curano Arkady
Ufficiale russo riferisce le condizioni di Arkady a Mister No
Alieno raccolto dalla navetta spaziale
Locations
Manaus
Bar
Foresta amazzonica
Villaggio indio
Navicella spaziale
Elementi
Epena droga allucinogena degli indios
Ufo
Esplorazione dello spazio
Guerra fredda
Sacrificio umano
Alieno
Distruzione Piper
  
Trama
107.
3 aprile 1953. In volo di notte per rientrare a Manaus, Mister No precipita con il suo piper dopo essere stato sfiorato da un misterioso oggetto luminoso.

Oggetto volante non identificato disegni di Fabio Civitelli (c) 1984 SBE
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Miracolosamente salvatosi, ma con l'aereo distrutto, Jerry viene catturato da una tribù di indios che, preoccupati dal fenomeno luminoso notturno, decidono di sacrificarlo al Dio Sole per placarne la collera. Mister No viene drogato e preparato per essere decapitato...
108.
... ma viene salvato dall'intervento di Arkady, un cosmonauta russo precipitato con la sua navicella spaziale in Amazzonia, causando la misteriosa "cometa" della notte precedente. Gli indios, compreso che Arkady non è il Dio che pensavano, assediano i due che si rifugiano all'interno della capsula volante, indistruttibile ma con una limitata autonomia d'ossigeno.

Mister No e Arkady, dentro la capsula, circondati dagli indios disegni di Fabio Civitelli (c) 1984 SBE
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I due tentano la fuga e riceveranno aiuti inattesi. Persino il piper di Mister No tornerà perfettamente intatto grazie ad un intervento davvero speciale.
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