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| pillole dal mondo del fumetto |
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Kogaratsu n.0 di Pierfilippo Dionisio Kogaratsu. Indubbiamente un nome nippofono. Eppure non si tratta di un manga, ma di un buon esempio di Bande Dessinée, il fumetto franco-belga.
Kogaratsu tratta le vicende di un samurai nel medioevo giapponese che deve ancora imparare molto.
Imparare a saper dominare il proprio Io e a seguire una retta via che porti ad un innalzamento dello spirito e ad un modo di vivere morale: questo è lo scopo di ogni storia. E ogni storia si rivela un insegnamento di vita, una rflessione filosofica.
Il volume presenta 5 brevi storie che variano in lunghezza dalle 6 alle 11 tavole. Sono piccoli racconti slegati fra loro che non
permettono di riscontrare una chiara continuity tra essi e che difettano nella difficoltà di far conoscere al lettore il protagonista e
affezionarvisi.
Che si ritrovi a battersi sul confine delimitato da un ponte distrutto che affaccia su uno strapiombo senza capire dove conduce il cammino, che si dimostri stupido e presuntuoso, che si comporti ingenuamente e senza umiltà, il samurai si scontra con la verità e attraverso gli errori - che compie ripetutamente - impara. E migliora.
Va aggiunto che spesso i soggetti di queste storie appaiono mere occasioni di esprimere un concetto attraverso una filosofia che segue
arguti ragionamenti somiglianti a quelli orientali.
I disegni invece si dimostrano raffinati e curati, pieni di particolari che descrivono sapientemente l'ambientazione ed i personaggi. Anche nei "movimenti" traspare quella grazia che anima i corpi dei protagonisti, rivolti come una freccia a simboleggiare proprio un carattere.
4/7
Kogaratsu n.0 - Il ponte verso il nulla di Michetz e Bosse
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