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" Take back a memory"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Hajime Yadate
DISEGNI
Hitoshi Ariga

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Cover 1
Paradigme City è una città in cui la memoria conta più del denaro. Un mondo dove, cercando il passato, ci si dimentica spesso del presente e non si pianifica il futuro. A Paradigme City c'è solo un mestiere di cui non si può fare a meno...

Il negoziatore
recensione di Riccardo Panichi


The Big O è la trasposizione a fumetti di una fortunata serie televisiva nipponica. Dato, questo, solo apparentemente secondario. Questo manga è stato infatti prodotto con l'intento di coltivare il fenomeno mediatico creato dalla serie tv: facile dunque che i lettori italiani, che non conoscono minimamente trama e personaggi, fatichino non solo ad apprezzare, ma persino a capire.

Il primo impatto è spiazzante: una storia quasi incomprensibile, personaggi al limite del grottesco, un disegno che nulla concede all'occhio. Eppure, con lo scorrere (prima difficoltoso, poi più fluido) delle pagine, il lettore comincia ad immergersi nel cupo mondo di Paradigme City, conoscendone le problematiche e gli squilibri.

In giro per la rete..
Sito ufficiale Star Comics

Questo primo volume contiene tre storie autoconclusive, precedute da un breve prologo, di carattere meramente introduttivo. La prima storia (Take back a memory) è banalissima, ma ha il delicato compito di introdurre il protagonista, la sua controparte robotica (un gigantesco robottone che compare dal sottosuolo al grido di "Showtime!") e il cattivo della serie, un villain che sembra un incrocio tra The Joker e l'Enigmista, due degli antagonisti di Batman.

Il secondo episodio (Electric bug) si snoda intorno alla misteriosa ricomparsa degli insetti, estinti, così come molte altre specie, ormai da anni. E' l'occasione per conoscere meglio l'ambientazione della serie, che sembra ispirarsi a diversi modelli (il già citato Batman, ma anche 1984 di Orwell).

La terza storia (Thy name is Dorothy) è costruita bene, ma malamente sceneggiata: molti i passaggi oscuri, mentre le psicologie dei personaggi, che qui avevano l'occasione per essere approfondite, vengono ancora rilegate in secondo piano.

(50k)
Memorie perdute...
di Ariga (c) 1999 Yadate/Ariga/Sunrise

Un primo volume, dunque, solo discreto: ci pare piatto soprattutto lo sviluppo delle tre trame, che si concludono tutte con l'intervento del Big O, gigantesco deus ex machina. Uno schema riduttivo per un'ambientazione che sembra invece avere qualcosa da dire. Vedremo nelle prossime uscite: per ora accontentiamoci di Roger Smith, un protagonista piuttosto simpatico e anticonvenzionale.

Anche al disegno di Ariga concediamo il beneficio del dubbio, rimandandolo al prossimo numero: il tratto sembra infatti assai personale e interessante, con bianchi e neri il cui uso ricorda talvolta quello di Miller. La caratterizzazione grafica è sempre sospesa tra il serio e l'umoristico, con risultati non sempre di facile digestione. Peccato soprattutto per alcune tavole di combattimento tra robot, che risultano praticamente illeggibili.


The Big O n.1 (di 6) di Hajime Yadate e Hitoshi Ariga
(Zero/Star Comics) 224pp b/n, Euro 3,10, brossurato


 

 




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