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Eva guida solo noi lettori nelle ferite del suo passato...
. . . e le origini di Lei!
recensione di Emanuele De Sandre
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Chi è la donna che sta al fianco di Diabolik, quale il suo rimosso passato? Quali le radici di amore, odio, genio e spregiudicatezza che hanno fatto di lei l'algido e aristocratico baluardo di bellezza capace di vegliare sull'incolumità di Lui? Dazieri e Faraci presentano: una storia di Eva, falce di luna luminescente all'ombra del Re del Terrore.
Vorremmo essere più tecnici, ma partiamo da quello che ci dice lo stomaco: un albo eccezionale. In tutti i sensi.
Una cornice di classicismo estremo, dato dall'incipit e dall'epilogo illustrati con sobrietà da Barison, esalta il genio assoluto di Palumbo, alle cui chine si devono le 140 tavole della 'perdita dell'innocenza' di Eva.
Vita, morte (altrui) e miracoli di Lady Kant, tanto fasulla nel lignaggio quanto vera nelle sue azioni e reazioni. Gli autori infatti riescono a cesellare, previo meticoloso scavo archeologico nei primordi della serie Astorina, una ricostruzione assolutamente plausibile di ciò che era Eva prima di incontrare Lui...
I personaggi di contorno, da babbo Rodolfo a zio Anthony, dalle amiche e nemiche del collegio, ai ceffi che la addestrano alla criminalità organizzata, sono tutti dei classici che ci è facile incasellare nella narrazione, non dobbiamo sforzarci di capirli o interpretarli, perchè di loro sappiamo archetipicamente tutto. E le sequenze scorrono via fluide, oliate in una sceneggiatura non solo lineare e piena di ritmo, ma anche di assoluta potenza cinematografica.
E senza cadere nell'"illustrazionismo" superomistico, che vede arti ipervitaminici trapassare da una vignetta all'altra troppo spesso in spregio a qualsiasi equilibrio della tavola. Qui invece l'equilibrio regna sovrano: anche quando si inseguono inquadrature sghembe o ipercinetiche, mai il dettaglio prevarica sulla leggibilità, nè mai una luce invade un anfratto che non le spetta. Merito di Faraci e della ottima intesa con la classe di Palumbo. La sua Eva è aristocratica e grintosa al tempo stesso, esile ma compatta e micidiale. Sempre composta, anche nella profondità della sofferenza.
Un albo speciale, per un personaggio speciale. L'astuzia di Julia e la violenza di Legs ne restano annichilite.
Il grande Diabolik presenta: |
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