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La scuola è un inferno
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In ogni team artistico c'è sempre colui che ricopre il ruolo di "feticcio": ovvero un componente la cui presenza non sembra essere funzione diretta del suo successo, ma piuttosto frutto di una scaramanzia o di una predilezione particolare di chi ne ha deciso l'inserimento. Un esempio di quanto dico può essere lo stolido Bruce Campbell, che il regista Sam Raimi vuole in ogni film di cui è titolare. Per i Kappa Boys questo "feticcio" sembra essere Hiromoto Shinichi, autore di questo "Hell's Angels". Da quando, infatti, Hiromoto ha esordito con "Fortified High School", lo storico team di procacciatori di manga per gli otaku italici, ha sempre avuto un occhio di riguardo per questo peculiare autore.
La protagonista di questa storia è Rinne Amagane una iperdinamica adolescente tipo, con fisiologica (per l'età) insofferenza per l'autorità materna. Ottimista e molto, molto distratta, Rinne per salvare un gattino manca il suo primo giorno nel nuovo liceo a causa di un incidente mortale... Come comunemente si dice: "Il buon giorno si vede dal mattino". Ci vorrà un po' alla nostra eroina per realizzare esattamente l'accaduto: infatti, contrariamente a quanto si crede, "tutti gli uomini finiscono all'inferno" e, quello che è peggio, l'inferno è un gigantesco complesso scolastico (il che dà una nuova interpretazione all'incubo che ogni diplomato ha fatto almeno due o tre volte nella sua vita, di trovarsi a ridare la maturità).
Certo, non ci si può fidare del demonio per avere tutta la verità, così Rinne verrà a sapere dai membri del direttivo dell'Associazione Studentesca: Ryu, Mario, Rei, e Luca; che lei, come loro, non è realmente morta ma sospesa tra la vita e la morte. Questo spiega perchè abbia potuto mantenere la sua forma umana e alcuni altri "benefici". Scoprirà anche che il preside Hellvis da parte sua, non è altro che l'anima di Caino e, per scopi ignoti, sembra intenzionato a non permettere loro di tornare in vita. Da questo momento in poi, l'unico scopo di Rinne sarà ritornare alla vita e da sua madre. E quale modo migliore per farlo se non vincendo un torneo di pallavolo? .
Rispetto al già citato "Fortified High School", Hiromoto sviluppa il soggetto con maggiore ironia e leggerezza evitando così di ripetersi e, soprattutto, di produrre un altro ricalco dei temi di "Ken il guerriero" in chiave "scolastic-punk". Gli avvenimenti sono infatti narrati piu con un occhio al paradosso e alla gag che non calcando la mano su visioni e situazioni violente (che pure vi sono). Non è solo la disarmante ingenuità (diciamo pure: lentezza di comprendonio) di Rinne a dare questa coloritura piu' leggera, ma sono anche le citazioni parodistiche di cui il manga è infarcito: primo tra tutti, sicuramente, il Preside Hellvis; ma anche la streghetta Kiki, omaggio punk a Miyazaki; l'autoritaria Fantoma, ritagliata sulla figura del Grifis demoniaco di "Berserk"; la governante del dormitorio scolastico (nell'immagine sopra), una sorta di rinsecchita reinterpretazione splatter di Minni.
Senza infamia e senza lode la costruzione di tavola e la scelta delle inquadrature, che rendono abbastanza bene la narrazione ma non danno alcun "brivido" al lettore.
E' giusto quindi dire che ci troviamo di fronte ad un fumetto godibile, opera di un giovane artigiano di talento ma sicuramente, nonostante il tratto "scomodo" o alcuni ribellismi grafici, non "rivoluzionario".
Hell's Angels di Shinichi Hiromoto, Monster design a cura di Yasushi Nirasawa |
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