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La Indy Press di Michele Foschini si apre per la prima volta alla bande dessinèe e propone un prodotto di altissimo livello, una raccolta dei primi due volumi di "Monsieur Jean". Ma chi è questo signor Gianni? Philippe Dupuy e Charles Berberian, i due autori (entrambi disegnano e sceneggiano) sono molto defilati nel presentare il personaggio, che si scopre da solo, pagina dopo pagina: Jean è un trentenne parigino, e all'apparenza rimane un silenzioso spettatore del mondo che lo circonda. Jean subisce l'invadente portinaia, è circondato da una cricca di amici in piena crisi di Peter Pan, è single e spesso rimane incastrato nelle più assurde situazioni. Insomma, pare che abbia tutte le carte in regola per essere definito uno sfigato. Ma non è affatto così, perchè se leggiamo attentamente ogni espressione di Jean, vediamo la sua curiosità, la sua gioia di vivere, le piccole rughe di sorriso che gli segnano gli occhi, l'andatura mai curva...magari stanca, ma sempre ironica, aperta alla vita.


Nostalgico e cinico Jean
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Jean è un pò tutti noi, con le sue/nostre piccole avventure quotidiane, con gli amici che ci lasciano a piedi, con una ex fidanzata ritrovata per strada, con i siparietti al supermercato. E pur parlando di quotidianità, "Monsieur Jean" non è mai banale: i dialoghi sono brillanti, eleganti, e le situazioni descritte presentano spesso un punto di vista leggermente nuovo, un suggerimento di sottofondo che fa sorridere dal cuore: vivi la vita. Forse Jean è scafato, disilluso, abituato alle miserie del mondo, ma non è certamente uno sconfitto, e nei suoi piccoli gesti leggiamo il suo affetto per il suo piccolo universo, fatto di amici, donne e lavoro.
"Monsieur Jean" era già apparso in Italia, edito da Lizard, con del materiale fuori serie pensato in bianco e nero. La Indy, invece, propone le vicende di Jean a colori (così come aveva fatto Macchia Nera, anche se, purtroppo, il volume è difficilmente reperibile a causa del fallimento dell'editore), e senza dubbio solo ora è possibile apprezzare in pieno l'abilità di Dupuy e Berberian. I due, che amano definirsi complementari, realizzano episodi di 4,6 pagine, ma anche brevi strip, e in ogni singola storia sfruttano al massimo le potenzialità del disegno e del colore: Jean è arrabbiato? Le tinte tenderanno al rosso. Jean ricorda? I colori sono sfumati, come in una vecchia foto seppia. Jean è a Lisbona? Il giallo e il verde fanno da padroni, nelle maglie dei passanti, negli alberi. E' un lavoro completo, che cura ogni dettaglio, e che amalgama perfettamente la sceneggiatura e la resa grafica, trasferendo il lettore accanto a Jean, alle sue sensazioni.

Intraprendente e ironico Jean
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Nel complesso, quindi, un albo ricco, molto curato nella veste grafica e piacevolissimo alla lettura. Consigliato.
  
Monsieur Jean n.1 di Dupuy e Berberian
(Indy Press), 96pp colore, Euro 10,50, brossurato
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