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Un colpo al cuore e uno allo stomaco
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La prima cosa che viene in mente quando si apre l'albo di "Cuori Colpiti" non può che essere: "I disegni non sono un gran che!". E sfido chiunque a non pensare che il tratto di George Asakura sia per lo meno grezzo, duro, più che essenziale, un tratto che sembra incidere e graffiare la tavola. Tavola in cui trovano poco spazio i temi cari al tradizionale shojo (fumetto per ragazze) giapponese, categoria a cui quest'opera appartiene. Le uniche traccie di shojo si riscontrano nelle vignette ad ampio respiro e agli occhioni iperespressivi.
Ma al di là dell'ambientazione tipica giapponese, dopo alcune pagine ci si rende conto che questi ragazzi, e ragazze, potrebbero benissimo essere italiani, potrebbero essere i ragazzi che vediamo tutti i giorni andare a scuola, potremmo essere noi stessi, magari quando eravamo giovani.
Il "di più" viene da alcuni elementi come, per esempio, il sesso. Parliamo subito di questo argomento in quanto è quello che, volenti o nolenti, salta subito all'occhio. Parlare di sesso tra adolescenti non è facile, nè in Giappone nè, tanto meno, in Italia. Si rischia spesso di cadere nel banale o nel volgare. Ma in questa storia non accade. Il sesso c'è perchè è normale che ci sia. Non molti lo fanno ma tutti ne parlano. Alcuni ne sono ossessionati, ma non possono fare altro che guardare e invidiare gli altri. Ingenuamente lo si può usar come arma, ma poi ci si accorge che il sesso senza amore, alla lunga, fa male. A volte,quando le parole non si trovano o non bastano,rimane l'unico modo in cui esprimersi, con cui comunicare. E quando anche il sesso non funziona... ci sono sempre le botte. Tra le varie storie non manca quella, classica, di una studentessa innamorata del suo professore. Non si tratta però di un'infatuazione passeggera, ma di un vero e proprio amore, che la porterà a compiere gesti anche estremi e qualche ingenuità dettatata dalla giovane età. Una storia forse senza futuro ma visssuta con l'intensità tipica di un adolescente, da una parte, e con i dubbi e le titubanze di una persona di una certa età, dall'altra. Un altro aspetto interessante è che la storia, formata da vari capitoli, ha come protagonisti ragazzi diversi ma apparteneti tutti alla stessa scuola, e così ci permette di vedere con sguardi differenti cosa succede a ogni protagonista. Si crea così un po' l'effetto Rashomon, dal film di Kurosawa, in cui la stessa storia assume connotati, valore, e importanza diversi a seconda di chi la vive.
I protagonisti, tra tutti Negishi, Ruri, Arai, spiccano per profondità e realismo mescolando al meglio le insicurezze, mostrate solo in privato, e le sicurezze, sbandierate al mondo esterno, tipiche degli adolescenti. Le storie si intrecciano, e così i destini dei vari ragazzi che, mano a mano che passano le pagine, diventano sempre più consapevoli dei loro sentimenti non riuscendo però mai a chiarisrseli del tutto e forse arrendendosi al fatto che non potranno mai capirli del tutto. Le situazioni vissute potrebbero facilmente a scadere nel banale, nel déjà vu ma, grazie all'inventiva di George Asakura, ciò non accade, e le situazioni si dipanano in maniera fluida e non artificiosa.
Per finire possiamo tornare da dove abbiamo iniziato. Infatti, solo qui, alla fine di questa recensione, come alla fine della
lettura dei
due volumi, si potrà riconsiderare il tratto dell'autrice come funzionale alla storia: un tratto così grezzo
rende al meglio degli esseri umani anch'essi ancora "grezzi", che cominciano però ad essere
"levigati" dalle gioeie e dai dolori dell'amore.
Knock Your Heart Out (Cuori Colpiti) vol.1&2 |
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