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"L'aula di notte"

TESTI
Soggetto
e
Sceneggiatura
Hiroya Oku
DISEGNI
Disegni
Hiroya Oku


(4k)
cover n.11


È arrivato il nuovo giorno... un nuovo mattino di speranza. Le vostre vecchie vite sono finite. Ora spetta a me decidere cosa fare delle vostre nuove vite. E questo è quanto.

La quadratura della sfera
recensione di Matteo Gilebbi

Per le strade di Tokio si combatte una sanguinosa battaglia, di cui nessuno può accorgersi, tra esseri umani e mostri: gli umani che vi partecipano in realtà sono morti e in seguito reclutati da uno strano essere che giace all'interno di una sfera nera e che si fa chiamare Gantz. L'enigmatico essere li ha dotati di armi futuristiche e di una tuta che ne amplifica a dismisura forza e velocità e li ha quindi trasferiti nelle strade, alla ricerca di strani "alieni" da eliminare. I combattenti devono cercare di sopravvivere e fare più vittime possibili, in modo da raggiungere una quota di 100 punti per poter essere liberi e tornare alla loro normale vita.

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La sfera nera
di Hiroya Oku

Questo è, molto in sintesi e molto superficialmente, il racconto di ciò che accade in "Gantz", ma va senza dubbio detto che al di sotto di questo plot da videogame c'è molto di più. Attraverso, infatti, un delirio di morte, splatter, pin-up mozzafiato e azione da first person shooter, Oku riesce a confezionare un manga che non disdegna una profonda introspezione dei personaggi e che si sofferma su tematiche complesse: il rapporto tra incubo e realtà, l'istintualità della lotta, l'altalenanza del valore della vita. E, soprattutto, il grande pregio di quest'opera sta nel suo carattere disorientante ed in uno stile narrativo che lascia il lettore in bilico fra così tante e diverse interpretazioni di ciò che viene narrato da far risultare complessa ma affascinante ogni ricerca di senso.

Oku sembra però aver voluto dare un indizio importante in ogni prima e quarta di copertina dei vari tankobon: se si leva la sovracoperta è possibile leggervi le seguenti parole...

"Before the world was created, the Word already exist. The Word was the source of life, and this life brought light to mankind. The light shines in the darkness, and the darkness has never put it out." [Giovanni 1, 1-5]

Prima che il mondo fosse creato vi era già il Verbo. Il Verbo era vita e questa vita era luce per l'umanità. Questa luce risplende nelle tenebre, e le tenebre non avranno più dominio.

La narrazione si investe perciò di un tema apparentemente escatologico, in cui le azioni e la lotta intraprese dai personaggi appaiono come parti di un ingranaggio molto più ampio di cui l'autore ha saputo ancora nascondere i fini.

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Una pin-up, disegni di Hiroya Oku
(c) Planet Manga
   
 

Parallelamente a questa traccia narrativa "forte", però, Oku riesce a far convivere la seconda "anima" del manga: un velo di erotismo che pervade costantemente buona parte della storia e che viene continuamente riproposto dalle copertine e dalle pin-up che scandiscono il passaggio da un capitolo all'altro. Non si tratta semplicemente di una concessione ai gusti otaku, bensì quasi un marchio di fabbrica nella produzione di questo mangaka che dona alla lettura di "Gantz" un carattere di distacco, leggerezza e ironia rispetto agli altri temi della narrazione. Oku riesce in questo modo a rimodellare i confini dei generi ed amalgamarli sapientemente in un'opera che contiene in sé sia la profondità di una narrazione complessa, spesso oscura, sia la leggerezza e l'appeal del puro racconto d'azione in salsa sexy. Pop e cult, sangue e lacrime, Woo e Cronemberg, Quake e Dante (esageriamo!).

Dal punto di vista grafico "Gantz" rappresenta una equilibrata e ben riuscita sintesi di matite e computer graphic: lo stesso Oku spiega (in "Gantz" n.1) come alla base dello studio dei personaggi ci sia la trasposizione al computer, in un ambiente 3D, del layout iniziale delle vignette. E' su questo ambiente di anonime figure virtuali che l'autore inizia a creare a matita le fattezze dei personaggi e i particolari degli ambienti. Sempre al computer vengono poi realizzate ombre, sfumature, balloons ed effetti sonori che ricevono a matita solo alcuni minimi ritocchi finali. Per questo il tratto appare assai pulito e realistico, lo studio delle figure molto particolareggiato così come estremamente curata è la realizzazione delle ambientazioni, spesso trasposizioni di luoghi di Tokio veramente esistenti.

Ma entriamo ora maggiormente nel dettaglio di questo undicesimo numero, ovvero, in sintesi: "Chi vuole venire nella stanza deve portare con sé quante più persone possibile".
Questo volume ci presenta Izumi, un ragazzo di successo: bello, forte, intelligente, popolarissimo a scuola. Ma qualcosa lo turba, lo rende inquieto e insoddisfatto; l'incontro con Kei, uno dei giocatori della stanza della sfera nera, e la lettura di un resoconto su un sito internet dedicato a Gantz, fanno riemergere in lui il ricordo di una caccia ai mostri per le vie di Tokio. Ciò spiega la sua insoddisfazione: quello che veramente brama è tornare nella stanza della sfera nera e ricominciare la caccia!

 
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Cover n.1

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Quarta di copertina del n.1

Con questo undicesimo tankobon Oku sembra voler aprire un nuovo ciclo nell'universo narrativo di "Gantz": nuovi personaggi entreranno in azione e importanti rivelazioni sullo scopo della sfera nera sembrano profilarsi all'orizzonte. Il tutto incorniciato da un'orgia di sangue e terrore per le vie affollate di una tranquilla mattinata a Tokio. Sembra ormai messa da parte perciò quella leggera ristagnazione negli avvenimenti che aveva caratterizzato alcuni degli ultimi volumi: forse crogiolandosi troppo in quelle che erano state alcune fulminanti intuizioni narrative iniziali, Oku sembrava aver perso in qualche modo la main street della sua opera. Pur avendo mantenuto sempre disegno ed aspetto grafico ad altissimi livelli, vi era stato un appannamento nella sceneggiatura, che sembra sia stato scongiurato con quest'ultimo volume.

Forse ci troviamo di fronte alla tipica "svolta" narrativa che può rendere quest'opera ancor più incisiva e spettacolare. In qualsiasi caso Oku è riuscito finora a confezionare un manga interessante soprattutto perché superbamente in bilico tra generi assai diversi, cosa che è possibile sia stata la fonte della sua estrema popolarità in patria. Un fumetto insomma che, probabilmente, accontenterà anche qui da noi sia i palati più fini, attenti alla struttura profonda della narrazione, sia gli amanti dell'azione pura e delle atmosfere hot.
Buona lettura.


Gantz n.11 di Hiroya Oku
(Planet Manga/Manga 2000 di Ottobre 2004), 220pp ca. b/n, bimestrale, senso di lettura giapponese, euro 4,00. Ediz. giapponese: 12 tankobon, in prosecuzione - Ediz. ita: 12 uscite, in prosecuzione.

 

 


 
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