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Retro-Girl

articolo di Roberto Gallaurese


"Decine e decine di cittadini si sono fermati qui per rendere il loro omaggio. Mossi dal dolore della perdita.
Una perdita sentita da tutti. Un legame.
Ci uniamo a loro in un minuto di silenzio".
Diretta televisiva della veglia, in ricordo di Retro-Girl.

In giro per la rete..
Brian M. Bendis
Magic Press

La vita di uno sbirro americano è, quasi sempre, dipinta come un susseguirsi di avventure, tresche, litigate con il capo, innocenti da proteggere e delinquenti da stroncare. Anche Christian Walker (con l'eccezione delle tresche, temo) rientra in questa categoria. Alto, mascelluto come Dick Tracy e con muscoli da body-builder Walker è un detective disposto a tutto per risolvere un caso ma anche molto schivo e chiuso per quanto riguarda la sfera privata. Così non prende di buon grado la notizia dell'arrivo di una nuova partner sul lavoro: Deena Pilgrim che, nella perfetta tradizione narrativa, è il suo esatto opposto. Deena è aperta, solare, spassosa e un pò sboccata, ovvero quanto di più fastidioso per un "musone" come Walker.
Peccato che i due siano costretti ad andare subito d'amore e d'accordo perchè ecco presentarsi il più terrificante caso delle loro carriere: l'omicidio di una supereroina.

Il primo ciclo di avventure di Powers, serie creata da Brian Michael Bendis e Michael Avon Oeming e raccolto in questo volume, mette subito in chiaro gli obiettivi degli autori: affrontare da un'ottica cruda e nera il magico mondo degli Eroi in Calzamaglia. Lo fa mostrando una metropoli dove i supereroi esistono e proteggono i cittadini, idoli assoluti di grandi e piccini e infallibili protagonisti del gossip e della mondanità per le riviste patinate.
Anche Bendis, come molti fumettisti, conserva sugli scaffali Watchmen e Il Ritorno del Cavaliere Oscuro e ha ammesso che proprio la grandezza di queste due opere ha dissuaso molti autori dal desiderio di scrivere qualcosa di nuovo sul tema "supereroi più veri del vero" per non confrontarvisi. Specializzatosi in Graphic-Novel Noir (Goldfish e Torso tra tutte) Bendis ha poi deciso di dedicarsi al genere americano per eccellenza degli Eroi in Costume ma a modo suo: raccontando la vita di agenti di polizia costretti a vivere e svolgere il proprio lavoro all'ombra dei Supereroi. Ha unito le forze con Oeming per tratteggiare storie e ambientazioni (Oeming è anche sceneggiatore: ha scritto Ragnarock per Thor) e ha chiesto ad amici vari del ramo fumettistico di creare qualche Eroe (o Supercriminale) da regalargli per ampliare l'universo di questa sua nuova creazione.

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Il ritrovamento di Retro-Girl, disegno di M. Avon Oeming
Retro-Girl è una delle supereroine più amate del momento, immortalata sui giornali scandalistici per flirt più o meno inventati e al centro di grandi imprese eroiche. Sembra la più classica delle Leggende a fumetti ma Bendis non vuole che noi la ricordiamo cosi. In una tavola a vignetta unica ce la mostra grondante sangue, stramazzata a terra in una posa innaturale, nel cortile di un liceo. Abbiamo visto spesso scene simili ma ora, al centro di questo evento drammatico, c'è un baluardo assoluto del bene, una ragazza modello per tutti. Come è potuto accadere? Chi è il colpevole? Walker e Pilgrim sovranno sudare molto prima di trovarsi faccia a faccia con l'autore del delitto... e il suo agghiacciante movente.
Bendis inscena quasi subito il ritrovamento del cadavere e, da lì, fa partire un'eccellente ricostruzione dell'atteggiamento che i Media sono soliti assumere in queste circostanze. Per una ventina di tavole assistiamo ad una "striscia", posta a fondo pagina, che presenta servizi commemorativi di TG, mielose interviste, ricordi edulcorati, opinionisti pro e contro qualunque cosa. Appare subito evidente che la forza di Powers sia l'approccio realistico all'universo dei supereroi. In effetti, lo strabordare senza limiti (soprattutto del buon gusto) negli attuali mezzi di comunicazione può essere uno spunto davvero efficace se usato bene. Qui la sensazione principale del lettore, seguendo il caso, è proprio il ribrezzo nei confronti della Stampa scandalistica e delle TV, pronte a cannibalizzare ogni sentimento e ogni opinione, nel nome dello scoop (mascherato, ovviamente, da "omaggio" alla defunta).
Così, mentre i giornalisti piantonano il distretto 55 il lettore ha il tempo di familiarizzare con la coppia di sbirri incaricata di risolvere il mistero. Deena è bella e volgarotta, una caratterizzazione che i fan di Bendis hanno già avuto modo di riconoscere nella Jessica Jones di Alias e nella spietata Lauren Bacall di Goldfish, ma che qui trova maggiore sviluppo perchè affiancata al pragmatismo di Walker. Solitamente la rivalità fra colleghi è un punto di forza delle commedie poliziesche ma, in questo caso, il tono della vicenda è molto cupo e i pochi sprazzi ironici che derivano dal confronto fra i due permettono al lettore di riprendere fiato e rituffarsi nella vicenda.

Fin dal primo episodio, Bendis e Oeming caratterizzano non solo i due protagonisti ma anche l'intero microcosmo che li circonda a base di colleghi, delinquenti, familiari... e ovviamente supereroi! Va ricordato, però, che la maggior parte del lavoro eseguito dai due autori per creare Powers serve sostanzialmente a visualizzare un universo destinato a distruggersi. Infatti, nel corso delle vicende (nei volumi successivi) molti comprimari moriranno in maniera più o meno violenta, a dimostrazione che la vita di un eroe in calzamaglia è pericolosa quanto quella di uno sbirro e che raramente la sua giornata termina con la sua silhouette che si staglia nello skyline cittadino. Bendis stesso afferma che nell'Universo di Powers chiunque è sacrificabile (Parole sue: "Alla Marvel non mi lascerebbero mai uccidere Cap!"). Qui un eroe può morire, e morire male! Come Retro-Girl, sgozzata e abbandonata nel cortile di una scuola, in un'immagine che diventa, fin da subito, il simbolo di questa testata. Un'altra eroina, Zora, collega della defunta, lo ammette: "In effetti, visto il lavoro che facciamo, dovremmo cadere come mosche". Verissimo... ma noi lettori non ci pensiamo quasi mai.

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Walker e Pilgrim all'opera, disegno di M. Avon Oeming
Chi ha ucciso Retro-Girl? è il ciclo introduttivo di questa serie, un successo di pubblico imprevisto e gradito per la Image. Attualmente la testata è passata alla Marvel (dopo che Bendis e Oeming sono diventati membri della "nuova leva" nella Casa delle Idee) e procede in concomitanza con i numerosissimi impegni dei due autori. Ciò che conta è che la totale imprevedibilità delle storie e dei loro sviluppi futuri rende le avventure di Christian Walker sempre appetitose e stimolanti. C'è da sperare che il passaggio da Indipendenti (Image) a Blockbuster (Marvel) non appiattisca il fin qui notevole risultato... ma dato che, di recente, Bendis è approdato ai Vendicatori, massacrandone tre membri storici in meno di 80 tavole abbiamo il sospetto fondato che la sua vena caustica e beffarda non abbia intenzione di estinguersi molto presto!


Powers: Chi ha ucciso Retro-Girl? di Brian Michael Bendis (testi), Michael Avon Oeming (disegni) e Pat Garrahy (colori)
(Magic Press Comics 2002), 180pp ca. a colori, Euro 14,50, albo brossurato, primo volume. Usciti altri 3 volumi brossurati sempre per la Magic Press: Giochi di Ruolo; Piccole Morti; Supergruppo.


 

 


 
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