La nascita della batmusica coincide con l'esordio, nel 1966, dei telefilm di Batman interpretati da Adam
West. Il serial, che portò l'umorismo campy (sorta di goliardia demenziale nata nei campus universitari), si avvaleva
di una sigla musicale breve (1'O7") ma che rimase immediatamente impressa nelle orecchie dei telespettatori. Il tema di Batman, composto
da Neal Hefti, era basato su un indovinatissimo riff di chitarra con improvvisi interventi di fiati e di un indimenticabile
coretto femminile al quale era affidato il ritornello.
Hefti, nato il 29 ottobre del 1922 nel Nebraska, aveva una formazione jazzistica e la sua tromba aveva fatto parte di molte big
bands degli anni '40 e '50. Lavorò e scrisse canzoni per nomi di primissimo piano quali Woody Herman e Count Basie. Il
suo rapporto con il cinema e la Tv iniziò negli anni '60 e con Batman conquistò un Grammy Award, l'Oscar della musica.

"Batman" Hefti
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Il CD che
oggi raccoglie il lavoro di Hefti, intitolato semplicemente "Batman", include oltre alla verisone estesa della sigla (2'16")
anche altre bat-temi tra cui un irresistibile "The Batusi". Questo brano ispirò un ballo che riprendeva i movimenti di Batman
e Robin, e le cui sonorità erano ispirate a "The Watusi", registrato da Vibrations nel 1960 (per la cronaca, anche in Italia
Edoardo Vianello incise la famosa "I Watussi"). Il tema portante del telefilm entrò anche nelle classifiche di vendita
americane raggiungendo il 41° posto. A pochi mesi dalla sua uscita molti gruppi rock, noti e meno noti, lo reinterpretarono ottenenendo
anche maggior successo dell'originale.
E' il caso dei Marketts che con "Batman" arrivarono al 17' posto delle charts Usa. Altre cover seguirono a raffica
come quella di Jan & Dean il più famoso gruppo di musica surf dopo i Beach Boys, dei Ventures, specializzati
in riarrangiamenti di sigle televisive e degli Who di Roger Daltrey e Pete Townshend, che inserirono "Batman"
nel loro EP (un mini LP con quattro brani) "Ready steady Who!", nel 1966, quasi in contemporanea con la serie TV.

Jan & Dean |

Ventures |

Who |
E sempre a
ridosso del debutto del brano originale di Hefti un'altra sensazionale interpretazione del tema si deve a un personaggio eccentrico,
amato e contestato, la cui discografia oggi è oggetto di culto. Stiamo parlando di Sun Ra, jazzista anticonvenzionale che
predicava una sorta di culto religioso-extraterrestre e che si presentava sul palco in abiti fantasmagorici esibendosi in suite
galattiche. Bistrattato dalla critica jazz convenzionale oggi Sun Ra vive una rivalutazione postuma. Tra i suoi esperimenti
discografici c'è anche un album, "Batman e Robin", dalla copertina prettamente fumettistica, pieno di improvvisazioni
chitarristiche e con titoli tutti ispirati ai personaggi creati da Bob Kane. L'ascolto può risultare a tratti faticoso, ma si
tratta certamente di un'opera interessantissima, di una genialità controversa e spiazzante.

"Batman and Robin" (c) Sun Ra |
Per vedere invece nuovamente Batman in cima alle classifiche di vendita si sarebbero dovuti aspettare decenni, fino a che Prince,
nel 1989, compose la colonna sonora per il lungometraggio sul Cavaliere Oscuro girato da Tim Burton. Ritenere però che in questo
ventennio il rapporto tra Batman e la musica si sia interrotto sarebbe un grosso errore.
Anche senza il clamore della sigla TV l'eroe creato da Bob Kane era tornato a frequentare le sale d'incisione in altre occasioni
degne di essere ricordate.
Nel 1975 una oscura, quasi clandestina, etichetta discografica del New Jersey, la Power Records, pubblicò una serie di LP e 45
giri con copertine in stile comic-book. Uno di questi album, intitolato semplicemente "Batman" con i disegni del grande Neal
Adams, riprendeva temi e dialoghi di alcuni tra i migliori episodi della serie televisiva, tra cui "Stacked Cards" e
"Challenge of Catwoman". Il disco oggi è pressoché irreperibile ma non è detto che, girando per qualche convention, non
lo si possa trovare.

"Batman" (c) Power Records |
Quattro anni dopo il produttore-musicista Meco Monardo, noto per aver portato in vetta alle classifiche la
versione disco del tema di "Guerre Stellari", si cimenta in una produzione tutta supereroistica scegliendo come tema
principale le musiche del primo film di "Superman" con Christopher Reeve, scritte da John Williams. Il titolo del
long playing, "Superman and Other Galactic Heroes", chiarisce però che non solo dell'Uomo d'Acciaio si tratta. Difatti il lato B
presenta il brano "The Caped Crusader" e anche "Boy Wonder" dedicato a Robin. Le tracce non sono certo memorabili e non
vanno aldilà della discomusic strumentale (cassa in quattro quarti, giro di basso, violini e intermezzi di tastiere elettroniche) tipica
della fine degli anni '80.

"Superman and Other Galactic Heroes" (c) Meco Monardo |
In quello stesso periodo il Rock comincia prendersi la rivincita sullo strapotere commerciale e radiofonico
della discomusic. Il fenomeno della New Wave conquista fan rapidamente e le nuove band entrano a decine non solo in classifica ma
anche, specialmente in Inghilterra, nelle discoteche. Tra i nuovi gruppi si distinguono gli Jam di Paul Weller (che poi darà
vita ai più noti Style Council). È loro una dirompente versione della sigla tv anni '60, tutt'oggi un classico recentemente
riproposto nell'antologia Beat Surrender.

Jam |
Passa qualche anno e dopo quella del Rock c'è un'altra rinascita che interessa il mondo giovanile: quella del fumetto. Opere come
"Watchmen" di Moore/Gibbons e "Batman: Il Ritorno del Cavaliere Oscuro" di Frank Miller, ristampato in
Italia alla fine del 2003 in una nuova lussuosa edizione dalla PlayPress, fanno riscoprire il mondo dei comics non solo agli
appassionati ma anche a chi li aveva un po' dimenticati. E mentre il regista Tim Burton leggeva estasiato il capolavoro di Miller
dandogli l'ispirazione per il suo eccellente primo film batmaniano con Michael Keaton un dee jay americano, Todd Terry,
fa arrivare in pista da ballo e, successivamente, nei negozi di dischi uno dei prodotti più curiosi ed interessanti della batmusica.

"To the Batmobile, Let's Go" Todd Terry
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Terry, richiestissimo dalle star del pop per riarrangiare in versione dance i loro successi, dà alle stampe "To the Batmobile, Let's
Go". La frase riprende esattamente il breve dialogo tra Batman e Robin che già costituiva l'inizio del brano di Hefti del 1966. In
piena epoca di campionamenti e remixaggi Terry realizza un disco vivace e divertente che ha il suo brano guida in "Bango". Oltre
al citato scambio di battute tra Batman e Robin, il disco propone una ottima dance, un misto di elettronica e soul music che ancora
caratterizza molte produzioni attuali.
Ed eccoci giunti al 1989, l'anno del film di Burton e soprattutto, per quanto ci riguarda, del disco di Prince, autore di una colonna
sonora indimenticabile, forse la migliore che sia mai stata realizzata per Batman. Brani quali "Batdance", "Partyman"
(eccellente la versione remix) o "The Future" fanno respirare le atmosfere del film ma vivono anche benissimo di vita propria
e confermano Prince come autore completo, principale interprete della musica nera degli anni '90.
Ma lo stesso lungometraggio ha un altro protagonista musicale, meno famoso, ma non certo meno bravo di Prince. Si tratta di Danny
Elfman, autore e compositore dei temi musicali del film, quelli che, in maniera un pò impietosa, vengono spesso definiti "di
sottofondo". Elfman, il cui disco è vivamente consigliato, è autore dei temi portanti del lungometraggio e del bellissimo "Batman's
Theme", trascinante, solenne e oscuro al punto giusto.

Batman OST Danny Elfman |
Da quel momento in poi la storia della batmusica è cosa recente. I successivi film si avvalgono di colonne sonore che, come la moda (e il
mercato) vuole, sono delle curatissime compilation con un brano o due a fare da guida.
Per "Batman Returns" c'è la tenebrosa Siouxsie con i suoi Banshees in "Face to Face", in "Batman
Forever", nientemeno che gli U2 con "Hold Me, Thrill Me, Kiss Me, Kill Me" a cui fanno compagnia altri grandi del
pop-rock e del rap come Seal e Method Man, sino all'ultimissimo "Batman e Robin" con gli Smashking Pumpkins a
tirare le fila con "End Is the Beginning Is the End" seguiti da R.Kelly e il suo R'n'B di "Gotham City". Sia in
"Forever" che "Batman e Robin" le musiche orchestrali sono affidate a Elliot Goldenthal, ma il musicista non ha la
forza espressiva di Elfman, e si sente.

Batman Returns OST |

Batman Forever OST |

Batman e Robin OST |

"La Maschera di Phantasm"
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Eppure anche tra le produzioni recenti c'è qualcosa da cercare come la colonna sonora del bello (e sottovalutato) film d'animazione di
Batman, "La Maschera di Phantasm". La serie animata di Batman è uno dei migliori cartoon degli anni '90 ed ha una colonna sonora
adeguata (no, non la sigla italiana di Cristina D'Avena!). La direttrice d'orchestra Shirley Walker ne è l'autrice ed il
suo impegno per il lungometraggio d'animazione ha dato vita ad un disco di grande atmosfera che riprende le ambientazioni sonore di
Elfman ed in più ha, in chiusura, un bel brano, "I Never Even Told You", cantato dalla supersexy Tia Carrere.

Batman Beyond OST
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Il filone
bat-musicale sembra inarrestabile e, con la creazione del Batman del Futuro in versione teenager per il cartone animato "Batman
Beyond", altri CD vengono messi in circolazione. Siamo sinceramente lontani dalla qualità buona e eccellente di molte altre
bat-produzioni, dato che si tratta di un mix di rock ed elettronica prodotto in studio con ampio uso di sintetizzatori e pochi
musicisti. Sia la soundtrack del "Batman Beyond" televisivo, datata 1999, che quella del lungometraggio animato dell'anno
successivo, sono prodotti destinati ai fan duri e puri, quelli che non vogliono lasciarsi sfuggire niente del loro eroe
preferito.

"Batman Beyond" |

John Zorn
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Affidiamo invece la chiusura di questo viaggio nella batmusica ad uno dei più geniali artisti americani di jazz-rock d'avanguardia,
il sassofonista John Zorn. Nel suo "Naked City", del 1990, John ha incluso, proprio in apertura di CD, uno sconvolgente
omaggio alla sigla dei vecchi telefilm di Batman e, sempre in tema d'eroi, nello stesso disco troviamo anche una altrettanto allucinata
versione del tema dei film di "James Bond".
Quello che abbiamo seguito è uno dei tanti possibili itinerari che il rapporto tra Batman e la musica può suggerire al lettore. Comunque,
proprio per chi dalla lettura volesse passare all'ascolto, ecco una proposta di bat-compilation (mi raccomando: che sia per uso
strettamente personale...)
| Batman's Theme | Danny Elfman |
| Batman - Original Tv Score | Neal Hefti |
| Batman Theme | Neal Hefti |
| Batman and Robin Over the Roofs | Sun Ra Blues Project |
| Evil Plot To Blow Up Batman | Neal Hefti |
| Batman | The Who |
| Batman | John Zorn |
| Bango | Todd Terry |
| Batman | Jam |
| The Batusi | Neal Hefti |
| Batman | Jan e Dean |
| Batdance | Prince |
| Charge of The Batmobile | Danny Elfman |
| Gotham City | R.Kelly |
| I Never Even Told You | Tia Carrere |
| Partyman (purple party mix) | Prince |
| Bat Cave | Sun Ra Blues Project |
| The Final Confrontation | Danny Elfman |
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