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Angelo
Uno studio di Giulia




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copertina
disegni di Davide fabbri
(c) 2004 Giulio Einaudi Editore

La sfrenata fantasia di Ammaniti, il tratto noir di Fabbri, il tempismo di Brolli, tinte grottesche ed una Roma inedita: un mix davvero riuscito!

articolo di Martina Galea


Dopo l'enorme successo ottenuto con il romanzo "Io non ho paura", e la sua trasposizione cinematografica diretta da Gabriele Salvatores, Niccolò Ammaniti si cimenta in un altro genere narrativo, quello del fumetto, e si fa accompagnare da due esperti del settore, lo sceneggiatore Daniele Brolli e il disegnatore Davide Fabbri.

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Un abbattuto Angelo, disegni di Davide Fabbri
(c) 2004 Giulio Einaudi Editore
   
 

I tre si sono lanciati in un progetto forse rischioso, ad un primo sguardo: riprendere in mano tre racconti brevi di Ammaniti e trasformarli in tre storie a fumetti, pubblicate insieme in volume da Einaudi, che ha deciso di raccogliere la sfida.

I tre racconti, "Bucatini e pallottole" (fusione di "Vivere e morire al Prenestino" con una vecchia sceneggiatura di Ammaniti e dell'attore Giorgio Tirabassi), "Fa un po' male" e "L'ultimo capodanno dell'umanità" raccontano una Roma alternativa, vissuta lontano dal Colosseo e da Piazza Navona, una Roma dove una voragine può aprirsi sotto i piedi all'improvviso, e dalla normalità più rassicurante precipitate nella demenza più feroce (dalla quarta copertina del volume).

Ed è proprio nascosta qui la parola chiave di questi tre racconti, nella ferocia che comunicano. L'ordine di lettura è perfetto: si parte con una storia davvero delirante, uno spaccato romano che mescola kung-fu da Z movie e battute grossolane, in una sequenza di eventi ridicoli e farseschi. Ma se il tono di "Bucatini e pallottole" rimane ancora abbastanza leggero, sospeso tra assurdità e risate amare, con il secondo racconto, "Fa un po' male", l'atmosfera degrada con violenza. Da un appuntamento finito con un mezzo litigio si passa ad una tragedia, in un susseguirsi di eventi casuali sempre più angoscianti. "Fa un po' male" è una spirale sempre più cupa di avvenimenti sgradevoli e serrati, una storia classica che aveva un piglio inedito nel ritmo e nelle svolte narrative (dall'introduzione del volume). L'ultimo racconto, infine, chiude questo viaggio discendente in una Roma paradossale e violenta, nella quale una serata di fine anno si trasforma in strage, in un crescendo sempre più surreale e straziante.

In giro per la rete..
Einaudi Editore
Niccolò Ammaniti
il sito ufficiale dell'autore
Vita di Daniele Brolli
Intervista a Davide Fabbri

Ne risulta una lettura affascinante, che attrae e lascia inchiodati: si possono leggere i tre racconti in momenti diversi, ma una volta che se ne inizia uno è impossibile lasciarlo a metà: la rapidità degli eventi, la sarcastica casualità che accompagna ogni azione e i dialoghi brillanti ma quotidiani rendono la lettura estremamente coinvolgente. Certo, non è facile capire immediatamente il romanaccio stretto e a volte sgrammaticato con cui si esprimono gli scagnozzi del Giaguaro, o i borbottii sgradevoli di quel palese esempio di squallore moderno che è il Tenaglia, però appena si entra nel pieno del gioco (e soprattutto del registro linguistico) si percepisce interamente la realtà di quel che si sta leggendo, anche afferrando un dialetto troppo spesso oggetto di prese in giro.

Se soggetto e dialoghi sono così ricchi e appassionanti è certamente anche merito dei disegni di Daniele Fabbri, che riesce a rappresentare perfettamente ora gli ambienti squallidi del Villaggio olimpico, ora le espressioni terrorizzate di Robbi: una gamma completa di situazioni nelle quali le matite di Daniele sono sempre all'altezza e creano una cornice perfetta a storie tanto opprimenti.

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Studio per il personaggio di Giulia
disegni di Davide Fabbri
(c) 2004 Giulio Einaudi Editore

Ne nasce, quindi, un volume forse di difficile approccio, visti i temi grotteschi affrontati, ma che certamente merita una lettura approfondita. L'ironia della sorte (è proprio il caso di dirlo!!) e il senso di impotenza che le storie trasmettono danno un ulteriore conferma dell'abilità di Ammaniti come affabulatore, ma soprattutto della capacità evocativa di Fabbri e della perfetta gestione del ritmo di Brolli: senza dubbio, un volume da scoprire e gustare.


Fa un po' male testi di Niccolò Ammaniti e Daniele Brolli, disegni di Davide Fabbri
(Giulio Einaudi Editore) 184pp in b/n, prezzo euro 14,00


 

 


 
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