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Magico Vento è stranamente al fianco di alcuni influenti personaggi di Washington durante una battuta di caccia in territorio Sioux. Il suo scopo è di salvare i cervi da un'inutile strage ma ben presto saranno gli stessi cacciatori ad essere braccati...
Il guerriero senza paura
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Questo diciottesimo episodio della serie inizia con il racconto di una leggenda indiana molto suggestiva: un valoroso guerriero, Senza Paura, cerca di superare sfide sempre più estreme per dimostrare a tutti e a se stesso il proprio valore ma finisce per perdere la propria ombra. Scende così nelle viscere della terra alla ricerca di ciò che ha perso e si imbatte nelle ombre perdute da uomini come lui e qui viene soggiogato dalla propria. Il senso appare molto chiaro: chi non riesce ad accettare i propri limiti e sacrifica la sua vita portando al limite ogni situazione finisce ben presto col perdere il contatto con la realtà e con se stesso finendo per autodistruggersi. Il racconto si chiude e si vede un gruppo di uomini intorno ad un fuoco tra cui Magico Vento, il narratore, e Poe. Da qui in poi inzia un'avventura classica che verte sul tema della caccia, della sacralità di alcuni animali per le popolazioni indiane e del ribaltamento dei ruoli in cui è il cacciatore che finisce per essere la preda. I sei cacciatori si dividono in tre gruppi e la storia si divide anch'essa in tre piccole trame separate. Poe affianca il senatore Fulton per cercare di raccontargli le malefatte di Hogan e soci mentre Magico Vento decide di tenere a bada Sir Bellamy, il più agguerrito tra i cacciatori. Il terzo gruppo è composto dalla guida Wyoming Bill e dall'imprenditore Thoreau che ben presto si rivelerà essere mandato lì da Hogan stesso per eliminare, simulando un incidente di caccia, il senatore.
Tutti questi presupposti per una storia avvincente si spengono ben presto e gli unici elementi di spicco sono l'incontro con l'Alce Sacro e lo scontro finale con il guerriero indiano che dovrebbe essere Senza Paura, ma che in realtà è solo un indiano che cerca vendetta dopo essere impazzito per aver perso il braccio in uno scontro proprio con l'Alce Sacro che stava cercando di uccidere. Alla fine il senatore è salvo ma nulla può fare contro Hogan perchè l'elemento chiave era la testimonianza di Thoreau ucciso dal guerriero indiano. Ne "L'ombra del guerriero" l'elemento migliore è il fluire veloce del racconto grazie al continuo cambio di scena ed anche l'inseguimento di Magico Vento a Senza Paura racchiude elementi molto dinamici. Questa dinamicità permette di collegare i vari elementi del racconto che altrimenti sarebbero stati molto slegati tra loro.
Un elogio, invece, per la scena di caccia in cui viene ucciso il cervo che è descritta con sedici tavole molto efficaci, specialmente l'ultima che rappresenta l'animale nel momento stesso in cui prende coscienza della sua imminente morte.
La forte critica alla caccia come puro divertimento e la suggestiva leggenda che apre l'avventura sono gli unici elementi che permettono a quest'albo di giungere alla sufficienza.
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