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La più grande speranza di Magico Vento...
L'unione di un popolo |
E' sempre stata una grande speranza per Magico Vento vedere le numerose nazioni Sioux unite tra loro. Già nel n.3 (pag.10), Magico Vento diceva a Poe "... Dobbiamo avere il tempo per unire il nostro popolo. Verranno molti nemici, numerosi e voraci come le cavallette... ed è qui che dovremo combatterli [le Black Hills, n.d.r], non nelle loro città". Quella volta la creatura di Manfredi non si distingueva tra i personaggi bonelliani e la serie era ancora etichettabile come un semplice mix dei generi horror e western. Anche nel n.33 (pag.12), alla vigilia della caccia al bisonte da parte di varie tribù, Ned sospirava "Se fossimo sempre così uniti, anche in battaglia...". E questa volta, invece, era da tempo ormai chiaro che il cammino di Magico Vento, assai più ricco e sfaccettato di quello reclàmizzato, lo avrebbe portato a incrociare la Storia ed i suoi protagonisti. A modo suo, naturalmente. Con episodi insoliti o fantastici, legati alla crescita spirituale di Ned o alla scoperta dei fatti più sconosciuti della frontiera, non solo alle rivelazioni del proprio passato dimenticato.
Ed è proprio in un albo all'insegna della speranza di unire i popoli che si consuma l'unione tra Rifiuta-di-smettere e Daino Rosso, celebrata da Magico Vento (sarà un caso che, durante il rito matrimoniale, uno dei quattro elementi declamati sia "vento" anziché "aria" e che Rifiuta-di-smettere, a quella parola e al significato duplice che può leggersi in quella invocazione, vedere la frase, abbassi lo sguardo?). Un'ottima sottotrama (sulla quale si potrebbe scrivere una recensione a parte), a tratti divertente o paradossale (come la prima notte di nozze dei due sposi e l'interruzione involontariamente provocata da Poe) e che ha la sua influenza sulla storia principale. La sceneggiatura è solida, con gli eventi narrati da Poe all'amico Jim in flashback, e riesce a tenere l'attenzione pur nella totale assenza d'azione, con chicche a volontà (le pag.12 e 13, molto gratificanti per il lettore di vecchia data, con Ned un pò triste per il matrimonio di Rifiuta-di-smettere e la prima, vera risata tra lui e Poe, o particolari come Coda Chiazzata che si esprime nella sua lingua pur conoscendo l'inglese, per poi lamentarsi della traduzione dell'interprete).
Un viaggio alla scoperta dei popoli e della questione indiana, con ottimi dialoghi (in particolare, quelli trasudanti saggezza con Nuvola Rossa a pag.30 e con Coda Chiazzata a pag.44-46, vedere la frase). E quando la saggezza non basta, niente di meglio di una minaccia (come quella, sorprendente, mormorata da Ned a Piccolo Grande Uomo a pag.91, nel climax della storia). Al di là delle loro divergenze d'opinioni, i vari protagonisti sanno, nessuno escluso, che non esiste una soluzione ottimale. Vendere le Black Hills per essere più sicuri? Entrare in una guerra che probabilmente segnerà la propria fine? Come tutelare i più deboli? Il rispetto si può comprare? Neppure il soffio del Vento ha una risposta...
Grandi gamme d'espressioni nei disegni di Parlov, con un Ned che probabilmente sorride più volte che nel resto della serie ;-) (pag.5, 6, 9, 13 e 38) ed un Poe (assente nelle sue storie dal n.54) dei cui lineamenti si è finalmente impadronito, e del quale ha vistosamente rinfoltito i baffi (degni di Groucho). Rifiuta-di-smettere è strepitosa (l'ultima vignetta di pag.59 indurrebbe chiunque a pensarci due volte prima di sfidarla), e anche Lungo Sacerdote si distingue in positivo (come raffigurazione, beninteso). Sempre più spesso, per i visi non in primo piano, l'autore dei Balcani limita gli occhi a dei puntini alla Hergé per dare un'espressione sbigottita. Meno incisive e più sofferte le interpretazioni di Nuvola Rossa e Coda Chiazzata, in linea con la severità della loro figura.
L'ottima copertina di Mastantuono ci presenta l'intrigante e fanatico Lungo Sacerdote, invidioso della popolarità di Magico Vento e che, nell'episodio, si insinua tra i protagonisti e quasi riesce ad ingannare, come suo costume, noi lettori e persino Ned sembrando più saggio. Una delle migliori storie della serie dedicate ai pellerossa.
Per ulteriori note ed informazioni, vedere anche la scheda della storia
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