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UBC @
ANGOULÊME 2004

uBC Special Report
Marjane Satrapi
Come digerire
i Manga?
Lorenzo Mattotti
Christophe Blain
Eric Corbeyran
Jean David Morvan
e Philippe Buchet
Daniel Pecqueur


ANGOULÊME
uBC @ Angoulême 2004
Premiazione rivoluzionaria,
una scelta giovane e popolare: Titeuf.

report di Camilla Patruno
ricerca iconografica: Fabrizio Gallerani

Il prossimo anno ad Angoulême il colore dominante sarà il giallo, quello della cresta alla Titeuf : il suo creatore, Zep, é stato eletto sabato 24 gennaio Gran Premio del Festival, e come da tradizione presidierà dunque l'edizione 2005.

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Zep, l'autore di Titeuf è il vincitore del
Grand Prix de la Ville d'Angoulême 2004

Una scelta che riconosce il grande successo di pubblico e di vendite del fumetto, volendosi popolare, nonché riconoscente ad un autore che ha riportato verso il filone europeo i giovanissimi sedotti dai manga. Considerando soprattutto alcune delle altre candidature, comunque una scelta che ha lasciato perplessi molti. Alcuni dei giurati stessi, a giudicare dai tratti tirati di certuni alla premiazione. Loisel in primis, che si é limitato laconicamente a leggere il nome del vincitore.

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"Le combat ordinaire"
di Manu Larcenet
Ed. Dargaud (2003)

Non che il presidente uscente abbia debordato d'entusiasmo nella proclamazione degli altri laureati. Il culmine l'ha toccato commentando il fumetto di Manu Larcenet, miglior album dell'anno: non solo non aveva apparentemente mai sentito nominare questo lavoro, cosi come ignorava l'esistenza di 20th Century Boys (premiata come migliore serie), ma ha anche rilasciato al giornale locale "Charente Libre" infiammate dichiarazioni sull'elitismo di questa edizione.

La scelta del miglior albo dell'anno dovrebbe grazie al prestigio di Angoulême costituire un richiamo per profani: come primo approccio al fumetto, il lavoro di Larcenet é ritenuto da Loisel scoraggiante. Nonché poco interessante, ha aggiunto l'autore di "Peter Pan" e "La Quête de l'Oiseau du Temps", in quanto la marca autobiografica non ha alcuna presa sul pubblico.

In giro per la rete..
Il sito ufficiale della manifestazione:
http://www.bdangouleme.com

Webzine francesi di informazione:
http://www.actuabd.net
http://www.bdnews.net
http://www.bdselection.com
Forse oltre che all'oscuro dell'esistenza di Larcenet, il modesto Régis non era al corrente nemmeno del fatto che la tendenza del fumetto francese attuale, che riscuote enorme successo, é precisamente l'autobiografismo. L'unico punto su cui non si puo' dargli torto é il colpo di fulmine per Black Sad, vincitore nelle categorie Scelta del Pubblico e Miglior Disegno.

Angoulême 2004: i Premiati

Cover

Miglior Album

Le combat ordinaire
di Manu Larcenet
(c) 2003 Ed. Dargaud

Cover

Migliori disegni

Blacksad Volume 2 : Artic Nation
di Guarnido & Canalès
(c) 2003 Ed. Dargaud

Cover

Migliore sceneggiatura

SANDMAN : La saison des brumes
di Neil Gaiman
(c) 2003 Ed. Delcourt

Cover

Miglior albo d'esordio

Betty Blues
di Renaud Dillies e Anne-Claire Jouvray
(c) 2003 Ed. Paquet

Cover

Miglior Serie

20th Century Boy
di Naoki Urusawa
(c) 2003 Panini Comics

Cover

Prix du Patrimoine

L'Anthologie
di A.B. Frost
(c) 2003 Ed. Edition de l'An 2

Cover

Prix Jenunesse (9-12 anni)

Luuna Volume 2 : le Crépuscule du lynx
di Crisse e Keramidas
(c) 2003 Ed. Soleil

Cover

Prix Jenunesse (7-8 anni)
Ex-aequo:
Petit Vampire 5 : La soupe au caca
di Joann Sfar et David Chauvel
Popotka : Le petit sioux Mahto
di Fred Simon
(c) 2003 Ed. Delcourt

Cover

Prix Fanzine

Sturgeon White Moss

Cover

Scelta del Pubblico

Blacksad Volume 2 : Arctic nation
di Guarnido & Canales
(c) 2003 Ed. Dargaud

Uno degli autori, l'incredibile Guarnido, era presente agli incontri internazionali. Questa formula, confermata dopo l'esperimento dello scorso anno, ha riunito allo spazio Franquin grossi nomi della nona arte quali Marjane Satrapi, Lorenzo Mattotti, Chris Ware, Dave McKean, Chris Claremont, Carlos Nine, Monsieur Ferraille e Joann Sfar. Il principio su cui si basavano questi incontri, animati da critici che permettevano di fare il punto della situazione, era il contatto fra l'artista ed il suo pubblico, invitato a dialogare con lui, nonché il confronto con un altro protagonista della scena del fumetto.

Il successo riscosso conferma questo spazio come appuntamento dorinavanti fisso del festival, e ribadisce la volontà di Angoulême di farsi più internazionale, meno introspettivamente francese nelle scelte condotte finora. Anche se, rispetto allo scorso anno, una grande assenza saltava subito all'occhio: dopo la partecipazione nel 2002 di Katsushiro Otomo e Jiro Taniguchi, il forfait di Tayiou Matsumoto lasciava stavolta completamente sguarnita la rappresentanza asiatica.

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I partecipanti alla conferenza sul rapporto Cinema-Fumetto
Foto di Patrice Diaz (c)2004 Bdangouleme
Molteplici accanto a queste tavole rotonde i dibattiti e le conferenze, di una ricchezza ed un interesse tali quest'anno che l'alternativa era fra l'onnipresenza, l'invio di amici con registratore, la folle corsa da uno spazio di incontri all'altro o l'inevitabile delusione per essersi persi qualcosa. Fra i temi trattati, il rapporto cinema-fumetto, fra adattamenti e tradimenti, sfruttamenti e valorizzazioni, convergenze di animazione 2D, 3D, cinema, ecc... Riflessioni economiche, tecniche, estetiche e giuridiche portate alla ribalta dall'impressionante corsa alla trasposizione cinematografica dei fumetti verificatasi negli ultimi 2 anni.

Altra questione scottante, il ruolo dei manga, in inarrestabile crescita da lungo tempo, ma proporzionalmente alla fetta di pubblico conquistata vittime di conservatorismi e timori da parte di operatori franco-belgi del settore.

Nemmeno i cacciatori di dediche hanno avuto vita facile quest'anno. Accanto alla drastica riduzione dei professionisti accreditati, in seguito ad una radicale revisione ed epurazione dei registri che danno diritto all'agognato cartellino verdastro, alcuni hanno voluto vedere anche un'inflessione dei festivalieri presenti. Le cifre ufficiali lo diranno più precisamente, dopo aver tolto dal conteggio le vittime, fra partecipanti schiacciati nella massa umana ed autori che hanno reso l'anima nel coraggioso esercizio della professione durante la quarta o quinta ora consecutiva di dedica. Freddi numeri a parte, la tesi del mortorio sembra difficile da sostenere, valutando le gomitate e la ricerca di millimetri cubi di ossigeno giusto per fare 2 metri sotto i 2 tendoni nel week-end.

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Régis Loisel durante l'inaugurazione
della mostra a lui dedicata.

Chi non era ad Angoulême per uno scarabocchio del suo artista preferito non aveva che l'imbarazzo della scelta fra le mostre da visitare. Quella dedicata a Loisel, ovviamente, studiata e realizzata dal figlio Blaise, che non si limitava a rivisitare il percorso grafico dell'autore, ma disseminava in uno spazio relativamente limitato oggetti relativi al suo percorso di vita. Per concludersi con il gabinetto, senza dotti riferimenti a Duchamps, bensi semplice evocazione del luogo dove a quanto pare Régis trascorre buona parte del suo tempo a leggere. Loisel per motivi di lavoro non vedeva il pargolo, che vive negli States, da qualche tempo, percio' l'inaugurazione della mostra é stata una sorpresa anche per lui, il che ha permesso al quotidiano locale di lanciarsi in toccanti quanto freudiani giochi di parole fra la "ricerca (dell'uccello) del tempo" e la "ricerca del padre".
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La Quête de l’oiseau du temps - (c)2004 Régis Loisel

Mozzafiato l'esposizione di Dave McKean, artista al quale a quanto pare la natura ha donato il potere di saper fare tutto. E bene, per di più! "Narcolepsy", all'Hotel Saint Simon, ritracciava infatti un percorso fatto di fumetti, illustrazioni, pubblicità, pittura e grafica, fra lavori che non si privano dell'utilizzo di nessun materiale né codice di genere. L'ultima audacia: il cinema.

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(c)2004 Dave McKean

Rispetto alle radicali proposte visuali di McKean, più tranquilla ma comunque immancabile per motivazioni storiche la mostra incentrata su Rahan, nelle sale del comune. Ragioni "storiche" in quanto concepita e coordinata dal Museo della Preistoria, ma anche in quanto serie culto per lettori di più generazioni.

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Rahan
(c)2004 Lécureurx-Chéret - Ed. Soleil

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Malika Secouss di Téhem
(c)2004 Glénat

Per i più piccoli, almeno cosi teoricamente voleva il programma che lo classificava "Espace Jeunesse", 40 tavole originali firmate Joann Sfar e Emmanuel Guibert. Fra i favoriti di questa trentunesima edizione, Sfar vedeva candidata la sua creatura Donjon nella categoria Migliore Serie, ma non é stato premiato.

E' comunque tale l'impatto avuto da questo artista, con un'innegabile influenza grafica su molteplici disegnatori, che qualche riconoscimento ad Angoulême non dovrebbe tardare ad arrivare.

Continua... Nella pagina successiva: Marjane Satrapi
 
 


 
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