IT-TX-AL11
IT-TX-AL11Città del male, La
- Trama
Tex e i suoi pards irrompono a Waco, una cittadina sorta entro i confini della riserva Navajo, e arrestano Frank Mason, assassino del giovane Corvo Nero, figlio di un vecchio capo dei Ramah Navajo. Durante il viaggio verso Gallup, dove Tex vuole far processare il prigioniero, i quattro pards, ai quali si sono aggiunti i due giovani Navajos testimoni dellomicilio, vengono inseguiti da Starkey e dalla sua banda, assoldati dal fratello di Mason. Dopo un drammatico scontro che culmina con lannientamento degli avversari, i quattro pards decidono di estirpare il male alla radice e si recano a Waco, letali come degli Angeli vendicatori.
Valutazione
ideazione/soggetto






5/7
sceneggiatura/dialoghi






5/7
disegni/colori/lettering






4/7






5/7
sceneggiatura/dialoghi






5/7
disegni/colori/lettering






4/7
66%
Recensione
- Operazione nostalgia
Waco, Dark Valley, Il Trono degli Spiriti e un bel po' di serpenti
data pubblicazione Gen 2011
testi (soggetto e sceneg.) di
Mauro Bosellicopertina di
Claudio Villadisegni (matite e chine) di
Giacomo Danubiocopertine
tavole o vignette
tavole o vignette
Annotazioni
Note e citazioni
- Si tratta dellesordio su
Tex del disegnatore Giacomo Danubio. Danubio ha collaborato alla serie horror Demon Hunter (cfr. http://www.ultrazine.org/ultratalenti/udina_bono/intervista.htm), creata da Gino Udina ed edita dalla Xenia edizioni di Milano (trentasette numeri mensili, da giugno 1993 a luglio 1996). Nel 1995 ha inoltre realizzato lhorror-western DeathWorld per la SDF edizioni (Scuola del Fumetto). - A pag.36 Tex precisa che la tribù dei Ramah Navajo del capo
Freccia Spezzata "vive ai margini orientali delle terre calde" (cfr. pag.36). Per alcune notizie su questo popolo e la loro riserva, "una sezione non continua rispetto alla Nazione Navajo", si veda: http://en.wikipedia.org/wiki/Ramah_Navajo_Indian_Reservation. - A pag.61 Tex chiede al vecchio
Nat se sa qualcosa circa la "faccenda dei ragazzi indiani". Nat si limita a rispondere che «quello che hanno fatto a quel ragazzo è stata una vera vigliaccata» ma non conferma, né smentisce, di avere assistito allomicidio. Dal canto suo, il maniscalcoBill fornisce solo particolari riguardanti la sepoltura del giovane indiano. Considerato che Nat, caratterizzato come un vecchietto burbero e un po' impiccione, assiste all'arrivo a Waco dei tre ragazzi indiani e ne trae fosche previsioni («...ho paura che da questa faccenda non verrà niente di buono!», pag.39), è un po difficile immaginare che non sia rimasto a curiosare o che non sia stato attirato dalle urla e dagli schiamazzi poco prima che avvenisse lomicidio. - A pag.70-1
Starkey rivela di star preparando un "grosso colpo" che ha per oggetto loro dei monti Navajo. A rubare loro delle miniere dellArcobaleno ci avevano già provato la bandaDugan nella storia intitolata Gli sciacalli (meglio conosciuta come Dugan, il bandito n.120-121), gli scalcinati gaglioffi guidati daBarry Lance in Uomini in fuga n.500 e il terzetto capitanato dal rinnegato navajoWolf in Morte nella nebbia n.556-557. - Non conosciamo esattamente quale sia la natura del mandato conferito da
Daniel Mason a Starkey; l'obiettivo dovrebbe essere quello di liberare il fratello, ma in effetti, da ciò che Daniel dice ai suoi uomini dopo la partenza di Tex & pards («Ma quei quattro non ci arriveranno mai, a un tribunale. E nemmeno i loro testimoni.», pag.64) e successivamente a Starkey ("Ti sto per consegnare Tex Willer su un piatto d'argento, amigo!", pag.71) è assente ogni preoccupazione per l'incolumità del fratello. Incolumità di cui non paiono curarsi nemmeno Starkey e i suoi uomini, almeno considerando il genere di piani architettati per "liberare"Frank Mason , tanto che lo stesso Frank cade sotto le pallottole dei suoi "liberatori". - Il trucco dei serpenti a sonagli venne originariamente usato da
Tiger e dai Navajos in Loro del Colorado n.201-202 (pag.106-112 deln.201 ). Qui il serpente, definito da Tiger «il mezzo sicuro per mettere in fuga stanotte i cavalli dei banditi, senza destare troppi sospetti» causa anche la morte di due degli inseguiti, mordendone uno e facendo travolgere laltro dai cavalli terrorizzati in fuga. Nella storia in esameMechero libera cinque serpenti a sonagli sulla rupe denominata Trono degli Spiriti (pag.91-100); i serpenti, ai quali sono stati tolti i sonagli usando "un vecchio trucco indiano" (Tex, pag.98), causano la morte del giovane navajoTonio e di due cavalli (uno viene morso e un secondo finisce la sua folle corsa nel crepaccio). Come dice ancora Tiger: «Volevano procurarci dei fastidi, forse uccidere qualcuno dei nostri cavalli.. ma non pensavano di sicuro di poterci eliminare tutti con quel trucco!» (pag.101). - Che usi il tomahawk o il coltello, Tiger è sempre letale; qui disarma Mechero con il primo e lo finisce con il secondo. Tiger aveva usato il tomahawk lultima volta in Morte nella nebbia n.556-557 per tramortire le sentinelle poste dallo sceriffo
Langdon all'ingresso di Burley (pag.91 deln.557 ). - Dopo la drammatica notte che ha visto in azione i serpenti, i cavalli rimasti ai Nostri sono cinque (cfr. pag.99-100). Tiger e
Kit - rimasti quindi appiedati - dimostrano qui di essere entrambi dei grandi fondisti: il primo, dopo la perlustrazione alla base della rupe prima dellalba (pag.102), raggiunge Mechero appostato in alto ad una notevole distanza dal Trono degli spiriti e lo uccide, prendendogli poi il cavallo (108-111); il giovane Kit scopre il luogo dove si trovano Starkey e il resto della banda e torna indietro per avvisare i suoi pards (si veda, a pag.110, la posizione da cui i fuorilegge osservano i segnali di fumo e quindi la distanza presumibilmente percorsa da Kit). - Il Male che si annida a Waco e l'aria di morte che vi si respira trovano interessanti rispondenze linguistiche innanzitutto nei nomi dei luoghi: il Trono degli spiriti, antico sito funerario, e Dark Valley, il rifugio della banda di Starkey, con il termine dark che può essere inteso nei suoi molteplici significati di buio, triste, malvagio, ma soprattutto di tenebre, a loro volta simbolo del Male. Non dimentichiamo inoltre un paio di riferimenti allInferno: «Quelli sono dei diavoli!» (pag.138), «Questo è un inferno!» (
Carson , pag.139) e l'evocativa copertina recto-verso del bravissimo Claudio Villa, che raffigura simbolicamente i quattro pards come i quattro Cavalieri dellApocalisse al momento di dare inizio alla fine del mondo (la fine di Waco). Per concludere, la qualifica di "città" attribuita a Waco - un villaggio con poche costruzioni e con solo gli edifici commerciali fondamentali (saloon e store) - parrebbe suggerire lo stereotipo della "città come sede del male", luogo di perdizione in cui si celano mille pericoli, morali e materiali, elemento caro a tanta letteratura americana ed europea, popolare e no, della prima metà dell'Ottocento. - Mancava solo il fuoco (elemento purificatore e immagine metaforica dell'Inferno), con il rogo di Waco, per chiudere bonellianamente la vicenda. In effetti il proclama di Tex a pag.134 («Di quella maledetta città non resterà in piedi una sola baracca!») lasciava presagire una fine del genere, fine che invece viene rimandata ad un'eventuale "prossima volta" (pag.144).
Incongruenze
- Passino i «Nooo!» di
Corvo Nero (pag.46) e di Manuel (pag.47 e 129); passi pure anche il «Noo!» di Kit (pag.97); ma la reazione di Tex quando raggiunge il cadavere di Manuel, si inginocchia, lo abbraccia e con espressione affranta grida «No! Noo!» (pag.131) ci pare eccessiva - non da Tex - pur considerando la drammatica situazione e la rabbia che lo ha animato sin dallinizio della vicenda (pag.51).
Frase
-
Carson : «Qual è il piano?»
Tex : «Molto semplice. Si entra a Waco e si spara su tutti quelli che ci sparano addosso! Daccordo?»
Carson : «I piani semplici mi sono sempre piaciuti!»
Pag.134
Personaggi
Locations
Elementi
Vedere anche...
Recensione
- Operazione nostalgia
Waco, Dark Valley, Il Trono degli Spiriti e un bel po' di serpenti


